La Nasa punta a Giove

 
Nasa ed Esa unite per esplorare lo spazio
 
24 Febbraio 2009 - L’agenzia spaziale statunitense e quella europea hanno deciso di allearsi per ottenere maggiori risultati nelle prossime missioni di esplorazione del cosmo. Sia la Nasa che l’Esa considerano infatti fondamentali le missioni dedicate alla scoperta di Giove e Saturno, pianeti per molti aspetti ancora sconosciuti. Grazie a questa unione strategica si potranno ottenere in tempi più rapidi, e con investimenti inferiori rispetto a quelli attuali, importanti conoscenze sul nostro sistema solare.
Un'alleanza per studiare il Sistema Solare ed esplorare il Cosmo - Le varie iniziative, avviate separatamente dalle due agenzie, sono confluite soltanto di recente in un unico progetto che mira a verificare se esistono nel nostro sistema, ma anche al di fuori di esso, pianeti che presentano condizioni di abitabilità. "Questa missione congiunta - ha spiegato infatti David Southwood, direttore del Dipartimento per l'esplorazione scientifica e robotica dell'Esa - rappresenta un'ottima sfida dal punto di vista dell'esplorazione e costituirà una pietra miliare nella planetologia del XXI secolo".
 
Giove e Saturno primi pianeti da esplorare - Lo scorso anno l’agenzia spaziale statunitense ha selezionato due delle quattro missioni proposte dall’Esa nel corso del 2007, e deciso di investire le proprie risorse in queste appassionanti sfide. Il primo dei progetti prevede l'esplorazione di Europa, una delle lune di Giove, e l'oceano d'acqua presente sotto la sua superficie. Il secondo, invece, riguarda la rieplorazione di Titano, satellite di Saturno. Analogamente, in seguito a un concorso del 2007, l'Agenzia spaziale europea si apprestava a selezionare due progetti finalisti per la missione principale. Il primo prevedeva di orbitare attorno a Giove, e di atterrare possibilmente su Europa, mentre il secondo di orbitare attorno a Titano, esplorandolo a distanza, e a Enceladus, altro satellite di Saturno.
 
Missione congiunta partirà nel 2020 - A metà febbraio alcuni responsabili delle due agenzie si sono incontrati a Washington, negli Stati Uniti, per analizzare alcune possibili collaborazioni nelle missioni denominate Europa Jupiter System Mission e Titan Saturn System Mission. In questa occasione hanno deciso di dare massima priorità alla missione relativa all’esplorazione di Giove: la missione prenderà il via immediatamente ma il lancio della sonda è in programma per il 2020. "Questa decisione rappresenta una situazione di equo beneficio per tutte le parti coinvolte - ha detto Ed Weiler, Associate Administrator della direzione per le missioni scientifiche della Nasa -. Sebbene la Jupiter System Mission sia stata scelta per una prima opportunità di volo, per la comunità scientifica la missione relativa al sistema di Saturno continua ad essere una priorità".
 
Occhi puntati su Europa - Per la missione su Giove, comunque sia, l’Esa che la Nasa costruiranno individualmente un proprio veicolo spaziale. Entrambi saranno lanciati nel 2020 ed giungeranno a destinazione sei ani dopo, nel 2026. Nei e anni successivi effettueranno analisi approfondite di Giove e dei satelliti Io, Ganimede, Callisto ed Europa.

http://www.diregiovani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=19005
 
ROMA - Europa, uno dei corpi più intriganti del sistema solare, si è aggiudicata la priorità per la nuova multimilionaria missione esplorativa spaziale che punta alla scoperta di pianeti simili alla Terra. E' questo quanto ha reso noto la Nasa.

Gli scienziati dell'agenzia spaziale americana hanno maturato la convinzione che Europa, la più grande delle lune di Giove, abbia un immenso oceano nascosto sotto la superficie ghiacciata. Secondo i calcoli dovrebbe contenere più acqua di quanta se ne possa trovare sulla Terra, ragion per cui potrebbe anche ospitare qualche forma di vita.

Il dispositivo della Nasa verrà accompagnato da una sonda spaziale dell'Esa che esplorerà Ganimede, un'altra gigante luna che si suppone possa ospitare un oceano sulla sua superficie. Se i finanziamenti saranno puntuali, la missione delle due sonde vedrà la realizzazione della prima fase nel 2020. Il viaggio per Giove durerà 6 anni, dopodichè entrerà in atto la fase vera e propria di esplorazione delle varie lune.

Altra proposta della Nasa, sarebbe quella di organizzare una spedizione sull'enorme luna di Saturno, Titano. Il satellite, che è stato osservato dalla navetta spaziale Cassini, aveva incuriosito gli scienziati con i suoi laghi di idrocarboni e le pioggie di metano.
 

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