Torrente Corno

La cascata più alta del torrente Corno (18m!)



di
Francesco Imbrogno
Aldo Passarelli


COME SI ARRIVA AD ALTAVILLA DI LAPPANO


AUTO

Si percorre la A3 (Salerno-Reggio Calabria) fino all’uscita di Cosenza Nord. Da qui si prenderà la SS 107 (Paola-Crotone), direzione Sila e dopo circa 7 Km s’imboccherà l’uscita per Rovito. Nel paese si segue l’indicazione per Lappano. Dopo circa 2 Km da Lappano si giungerà nella frazione Altavilla.

 
 

AEREO

Si scenderà all’aeroporto di Lametia Terme. Qui un autobus vi porterà a Cosenza. Da qui prendere il trenino delle Ferrovie della Calabria, linea Cosenza-San Giovanni in Fiore, e si scenderà ad Altavilla di Lappano.

 



AUTOBUS

Giunti a Cosenza bisogna raggiungere la stazione autolinee sita in Via delle Medaglie d’oro. Qui si prenderà l’autobus delle ferrovie della Calabria, linea Cosenza-San Pietro in Guarano, con fermata ad Altavilla di Lappano.

Il ponte di legno sul torrente


NOTIZIE GENERALI

Le origini di Lappano, secondo la tradizione, sono comuni a quelle degli altri Casali pre-silani, sortì per opera dei Cosentini nel 975, quando Cosenza fu saccheggiata e data alle fiamme dai Saraceni. Il comune confina: a Nord con Serre S. Janni; ad Est con il fiume Felicione che lo separa da Rovito; a Sud con i fiumi Travale e Crati che lo separano da Zumpano e Cosenza; ad Ovest col fiume Corno che lo divide da S. Pietro in Guarano. Nella frazione Altavilla, situata a ridosso di una collina a 750 metri di altitudine e distante dal centro 3 km, si possono osservare i ruderi di un castello medioevale che appartenne ai principi San Severino. Nell’epoca medioevale, Lappano assieme a Corno (attuale Altavilla) era sede di una delle 21 Baglive di Cosenza.

Bellissima orchidea spontanea
(Abbiamo visionato centinaia di immagini e di schede ma non siamo ancora riusciti a trovare una esatta corrispondenza. Sembra veramente rara!)


DESCRIZIONE DEL TREKKING

Si tratta di un percorso di media difficoltà con partenza ed arrivo alla Piazza Zumpo di Altavilla e risale il corso del torrente Corno tra montagne un tempo antropizzate e che oggi conservano il loro carattere selvaggio.

Sviluppo: il nostro trekking ha inizio con la partenza da P.zza Zumpo (650 s.l.m.) della frazione Altavilla del Comune di Lappano, in direzione della stazione ferroviaria (680 s.l.m.). Da qui si prosegue a sx seguendo il tracciato dei binari ed avventurandoci, dopo pochi minuti, in una galleria della lunghezza di mt 150. A circa 1 km dalla stazione, in prossimità di un ponte a 4 arcate (675 s.l.m.) che prosegue in un’altra galleria, abbandonare i binari per proseguire il nostro cammino su un sentiero che scende verso il torrente Corno (630 s.l.m.) che raggiunto risaliremo seguendo le tracce del sentiero, ora a dx ora a sx del torrente, fino a giungere ad una prima cascata di 2 metri circa che bisogna superare arrampicandoci sulla parete alla nostra sx sfruttando l’appiglio offertoci dalle radici di un ontano nero (670 s.l.m.).

Superata la cascata si prosegue fino ad arrivare alla confluenza del Corno con un affluente proveniente da dx dalla zona Colla Grande (670 s.l.m.). Proseguiremo superando altre piccole cascate fino a giungere alla confluenza con un altro affluente sulla sx (720 s.l.m.). Da qui proseguiremo superando altri salti del torrente fino a giungere ad una cascata di circa 20 metri che rappresenta la nostra meta (800 s.l.m.). Il ritorno avviene seguendo a ritroso il sentiero percorso in salita.




SCHEDA

 Difficoltà  E (esperto)
 Dislivello 150 m in salita, 50 m in discesa.
 Tappe  Altavilla di Lappano
 Sorgenti  Casello ferroviario Altavilla, Colla Grande
 Periodo Sc.  Inverno
 Carte  IGM  1:25000 : Foglio 559 Sez. I -Rende-
 Attrezzatura  Scarponcini alti, abbigliamento medioleggero, K-way, corda 10 mt
 Durata  andata ore 2,30; ritorno ore 1,30
 Lunghezza  4 Km circa



CARATTERISTICHE DELL’ITINERARIO

L’itinerario, guidato, parte dalla Piazza Zumpo della frazione Altavilla del Comune di Lappano e percorre per il primo tratto la stradina che porta alla stazione delle Ferrovie della Calabria, dove è possibile effettuare un primo rifornimento d’acqua presso una fontanella situata proprio all’imbocco della galleria. Da qui si prosegue in direzione nord est (verso S. Pietro in Guarano), lungo il rilevato ferroviario per circa 1 Km sino a raggiungere il ponte di Valle Foce (“Petravuta”). Dall’imbocco di questo ponte si dirama un sentiero, immerso in uno splendido castagneto, che raggiunge il greto del torrente Corno.


Da questo punto ha inizio la risalita del torrente percorrendo un sentiero che lo costeggia ed attraversa varie volte. Nelle limpide acque del Corno è abbastanza facile scorgere esemplari di trota fario e bisce dal collare (natrix natrix). Proseguendo nella risalita ci si imbatte all’improvviso in vari salti d’acqua che affascinano per la loro spettacolare bellezza.



Il sottobosco , ricchissimo, lungo tutto il percorso è composto prevalentemente da piante erbacee quali : felci, ortiche, trifoglio, graminacee varie e da arbusti come il rovo, il pungitopo, le ginestre, l’erica .Tra la flora arborea comune è l’incontro con l’ontano nero ed il castagno; si incontrano inoltre il nocciolo, il leccio, la roverella.E’ anche abbastanza facile imbattersi nella fauna locale incontrando animali come la volpe e il riccio; sulla sommità degli strapiombi si può osservare volteggiare con eleganza e maestosità la poiana. Proseguendo lungo il sentiero si giunge in un’ampia radura in cui un primo affluente, proveniente dalla “Colla Grande”, si getta nel Corno; qui è possibile un secondo rifornimento d’acqua presso una fresca sorgente poco distante dal sentiero. Via via che si prosegue nella risalita del torrente la valle si restringe quasi a chiudersi in un tunnel verde cupo le cui pareti, formate da rocce paurosamente in bilico, fanno pensare al susseguirsi dei cataclismi naturali che hanno sconvolto, nelle varie ere, la nostra regione. In questo tratto è facile imbattersi nel merlo ed in altri passeriformi e nelle giornate piovose ed umide la salamandra.




Dopo aver superato gli ultimi salti d’acqua si giunge quasi all’improvviso ai piedi di una cascata maestosa che col suo scorrere assordante ripaga di tutta la fatica sostenuta per arrivare in questo luogo. Il salto che l’acqua compie è di circa 18 metri e scende da una parete di granito a strapiombo e perfettamente levigata. Sul lato sinistro della cascata l’apparato radicolare di alcuni alberi, che scendono lungo la parete, forma uno sgocciolio d’acqua che ha dell’incredibile, mentre la fragorosa caduta d’acqua crea un movimento d’aria ed un turbinio di goccioline piacevolissimo.

Il percorso termina ai piedi di questa cascata, il ritorno avviene percorrendo a ritroso il sentiero.


Nel 2004, attraverso le scuole il Torrente Corno è stato segnalato all’UNESCO, come patrimonio dell’umanità da salvaguardare. E’ stata realizzata ed inviata la seguente scheda:


Nome sito:

Torrente Corno

Località:

Confine dei comuni di Lappano, San Pietro in Guarano, Castiglione Cosentino.

Descrizione sintetica:

Cascate (una di 18 m) – Pungitopo, ginestra, ontano nero – Trota fario salamandra, biscia dal collare(natrix natrix), volpe, riccio, cinghiale, poiana – Microfossili! L’alveo, man mano, si restringe in un canyon dal verde intenso, fino ad una cascata dove l’acqua scorre da una parete di granito, su cui radici rosse formano uno sgocciolio incredibile!

Foto:

  

Grafico




A partire dal 1998 l’Associazione culturale "ICEBERG" ha promosso una serie di escursioni lungo il Torrente Corno, che segna per un lungo tratto il confine tra il Comune di Lappano e il Comune di San Pietro in Guarano, in provincia di Cosenza.

Nel 1999 ha realizzato e distribuito, a cura di Francesco Imbrogno e Aldo Passatelli, un opuscolo che descrive in maniera particolareggiata il torrente. Tutta la zona costituisce per il territorio un’immensa ricchezza. Purtroppo la stessa non è stata ancora opportunamente valorizzata.

L’Associazione ha inteso rivolgere tutti gli sforzi e l’attenzione ad una particolare iniziativa denominata “Salviamo il fiume Corno”, a partire dal “Ponte Molino” fino alla grande cascata. Obiettivo primario è stato quello di proteggere questo ambiente meraviglioso, ripulendolo dai rifiuti che si sono accumulati nel tempo. Altre intenzioni erano quelle di:
rendere più agevoli le future escursioni attraverso una sistemazione del sentiero e la realizzazione di passamani in cordame per facilitare l’arrampicata nei tratti più scoscesi;
predisporre indicazioni per quanto riguarda le specie erbacee, floreali e arboree esistenti;
attrezzare un’area di sosta;
sistemare una piccola fonte sul lato destro del torrente;
organizzare manifestazioni di vario tipo che coinvolgessero anche le scuole.

Già manifestazioni si sono svolte e vi hanno partecipato appassionati giunti da vari luoghi. La costruzione di un passaggio su un tratto un po’ ostico, realizzato con travi in legno, ha duramente impegnato le squadre di volontari.

Ultimamente era stata scoperta anche una fonte d’acqua potabile. Vari gruppi, poi, che attraverso la rete hanno avuto modo di venire a conoscenza dei luoghi descritti, si sono incamminati lungo il sentiero, manifestando la loro gioia per la riscoperta di questa bellezza naturale di casa nostra. Per ben tre giorni poi è rimasta aperta una mostra di fotografie dedicata in parte agli spettacolari scorci del Torrente e in parte a momenti di vita quotidiana di cento e passa anni fa.

Nel 2001 l’Istituto Comprensivo “Luigi Settino” di San Pietro in Guarano, grazie al maestro Bernardino Perrone, ha dato vita al giornale scolastico “Il Fiume”, riferendosi, con questa testata anche al Torrente Corno. Lo stesso Istituto nel 2006 ha pubblicato poi la Rivista "Oltre il Fiume", con nel logo il ponte sospeso sul torrente.