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Seminario 25 maggio 2015

Informazione & Documentazione

Conoscenze, competenze, prospettive professionali

 

CNR, Roma, 25 maggio 2015

 

La giornata Informazione & Documentazione. Conoscenze, competenze, prospettive professionali, organizzata da AIDA, AIDB, AIB, GIDIF, IAML Italia, ISKO   presso il CNR di Roma, ha affrontato il ruolo centrale che documentazione, informazione e conoscenze da essa derivate hanno in diversi ambiti tecnico/scientifici ed il ruolo che, in questo contesto, possono avere gli specialisti della documentazione.

In particolare, è stata esaminata l’evoluzione della documentazione nel contesto italiano, sia con riferimento ai mutamenti intervenuti nella base disciplinare dei documentalisti, sia prendendo in considerazione l’impatto delle tecnologie dell’informazione e della trasmissione.

Sul primo punto,  ad estrazioni disciplinari prevalentemente umanistiche e/o giuridiche, si sono coniugate discipline quali linguistica, la statistica e, più recentemente, approcci quali la teoria dell’usabilità. Inoltre, si sono rafforzati i profili disciplinari (già presenti)  derivanti dalle scienze dell’organizzazione e dalla semantica.

Sul secondo punto l’accesso diretto agli utenti,  facilitato dalle tecnologie, a grandi quantitativi di dati ha creato ampi spazi al  fenomeno  definito “disintermediazione”, mettendo anche in dubbio la ragion d’essere degli specialisti dell’informazione.

Su entrambi i punti è necessario sviluppare un’ampia riflessione scientifico-disciplinare e professionale per verificarne  forze e criticità dei documentalisti e di altri specialisti dell’informazione.

Nella giornata, che vuole essere un punto d’avvio, questa riflessione è stata condotta in partnership con alcuni “utenti” dei servizi, prevalentemente provenienti da mondi della ricerca (aerospaziale, bio-medicale, statistica ed economica) con i quali si è voluto condividere l’impostazione e lo sviluppo della giornata.

Dagli interventi (Diozzi, Guarasci, Tosato, Vozella, Vanacore, Piras, De Falco, Ridi, Ponzani, Truccolo) sono emersi alcuni punti centrali:

  • centralità che l’informazione assume nella nostra società, nei contesti lavorativi, in quelli di studio e ricerca, in altri ambiti;
  • necessità di razionalizzare i dati disponibili in rete per ottenere  da questi contenuti informativi per la comunità che ne fruiscono e  quindi derivarne valore;
  • necessità di superare la frammentazione dell’informazione all’interno dei domini specifici in cui è prodotta evitando le ridondanze;
  • possibilità offerta a chi gestisce la documentazione di estrarre informazioni valide in altri contesti rispetto a quelli in cui i dati sono stati generati per favorire l’interdisciplinarietà e la multidisciplinarietà;
  • necessità di ampliare  i percorsi formativi per gli utenti dei servizi informativi in modo tale che questi possano svolgere adeguatamente il loro duplice ruolo di  alimentatori/fruitori dei servizi stessi;
  • l’importanza degli aspetti deontologici della professione in modo tale da assicurare agli utenti, oltre alle competenze ed all’efficacia dei servizi, anche garanzie di carattere  generale sulla gestione dell’informazione quale il rispetto della privacy, l’assenza di discriminazioni o di censure, etc.;
  • ridefinizione delle figure professionali che operano nel campo dell’accesso all’informazione  anche tenendo conto di innovazioni di scenario (cfr. “conservatore dei documenti digitali” recentemente introdotto nel contesto italiano).

Seguita da un pubblico numeroso ed attento la giornata è stata chiusa con l’auspicio che possa essere solo il primo di una serie di appuntamenti e con l’intesa di un lavoro da condurre  in stretta interazione tra specialisti dell’informazione ed utenti.

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