Percorsi Didattici alla luce de "La coscienza religiosa dell'uomo moderno"

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Presentazione
A partire da alcuni interventi di Julián Carrón sul tema dell’educazione come “questione antropologica”, durante l’a.s. 2008-2009 la Fondazione per la Sussidiarietà (in collaborazione con Diesse, CDO Opere Educative - FOE, Associazione Culturale Il Rischio Educativo, Fondazione Vasilij Grossman) ha organizzato un corso di formazione per insegnanti della scuola. Coordinatore scientifico è stato il prof. Eddo Rigotti, che ha tenuto le quattro lezioni (ora pubblicate nel libro di Mondadori Università dal titolo “Conoscenza e significato. Per una didattica responsabile”).

L’esito positivo dell’iniziativa, alla quale hanno partecipato migliaia di docenti a Milano e in alcune città italiane, ha suggerito di promuovere una seconda edizione per l’a.s. 2009-2010. Il tema sarà: “Percorsi didattici alla luce de La coscienza religiosa nell’uomo moderno (di L. Giussani)”. Si è ritenuto, infatti, che il testo di riferimento offra un’ipotesi culturale e uno strumento metodologico prezioso per una didattica intesa non come mera tecnica, ma come comunicazione di un’esperienza.
Il corso, proposto agli insegnanti e ai gestori scolastici, sarà articolato in quattro incontri, durante i quali uno o più docenti (di scuola superiore o universitari) svolgeranno delle lezioni che cercheranno di mostrare come l’ipotesi di lavoro contenuta nel titolo mette nelle condizioni ottimali per un affronto leale e critico delle materie scolastiche, siano quelle umanistiche che quelle scientifiche.
Dato il carattere di impostazione culturale e didattica del corso, è suggerita la partecipazione a tutte e quattro le lezioni, indipendentemente dal fatto che il contenuto di ciascuna sia umanistico o scientifico.

Primo incontro: “L’uomo spezzato e la domanda di assoluto”
Relatori: prof.ssa Mariella Carlotti insegnante di scuola superiore e prof. Franco Nembrini insegnante di scuola superiore.

Presentazione: questo primo incontro intende mettere a fuoco il nodo culturale del passaggio dal medioevo alla modernità, per verificare, attraverso esempi di storia dell’arte e di storia della letteratura, se regga l’ipotesi secondo cui proprio in quel periodo si determinarono le opzioni fondamentali che avrebbero portato la cultura europea a gettarsi alle spalle la tradizione cristiana che l’aveva generata, per inseguire il sogno di un uomo nuovo, esito necessario di una
inedita idea di ragione e di realtà. E, in secondo luogo, valutare quale sia stato il ruolo della poesia e più in generale della letteratura tra Ottocento e Novecento: si può parlare di un’arte che, spesso derisa ed emarginata, ha cercato di denunciare proprio l’insufficienza e la pretesa
di quel sogno?

Secondo incontro: “L’uomo come Prometeo nella storia e nella filosofia”
Relatori: prof. Fabrizio Foschi presidente nazionale di Diesse, prof. Andrea Caspani direttore rivista Linea Tempo, prof. Costantino Esposito docente di Storia della Filosofia all’Università di Bari.

Presentazione: la lezione intende documentare, dal punto di vista storico e filosofico, il passaggio dall’epoca medievale all’epoca moderna e contemporanea.
Questa fase è contrassegnata da una serie di fattori indicativi di un tempo storico particolare: quello della frammentazione del sistema politico unitario e della rivendicazione di un pensiero autonomo da ogni confronto con l’autorità che si mostra nella evidenza della realtà. La lettura dei fatti attesta non solo l’importanza di una certa posizione della ragione nella storia, ma addirittura la pretesa del pensiero di sostituirsi progressivamente alla realtà per dominarla e rifondarla dalle origini. La “perdita del centro”, i cui sviluppi drammatici sono massimamente espressi dalle guerre mondiali del Novecento, è accompagnata o preceduta da teorie che
rivendicano la necessità di una nuova creazione, previa distruzione di quella esistente.

Terzo incontro: “L’immagine del cosmo dal medioevo al XXI secolo”
Relatore: prof. Marco Bersanelli docente di Astrofisica all’Università degli Studi di Milano.

Presentazione: da sempre il rapporto dell’uomo con l’universo rivela la concezione culturale dell’epoca. Saranno proposti alcuni dei momenti fondamentali dell’immagine del cosmo in rapporto all’evoluzione della mentalità e della cultura del tempo, dal medioevo fino al presente.

Quarto incontro: “L’esperienza dell’adaequatio rei et intellectus nella ricerca scientifica”
Relatori: prof. Paolo Tortora docente di Chimica biologica all’Università degli Studi di Milano Bicocca e prof. Giovanni Zambon docente di Acustica ambientale all’Università degli Studi di Milano Bicocca.

Presentazione: la scoperta di una corrispondenza sistematica fra i dinamismi della natura e i dinamismi del pensiero umano è la “miccia” che accende lo stupore del vero e rilancia l’uomo nell’avventura della conoscenza, oppure è il luogo nel quale si origina la moderna presunzione scientista con i suoi nuovi dogmi
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DIESSE TRENTO,
19 set 2009, 00:34
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DIESSE TRENTO,
25 set 2009, 06:36
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