Il CdI che nasce da doni e altre utilità


Nei rapporti contrattuali tra imprese, nonché tra imprese e pubblica amministrazione, si assiste, non di rado, a scambi di doni e altre liberalità tra coloro che prendono parte a tali rapporti.

Individuare quando l’offerta o l’accettazione di un dono rientri nella normalità di un rapporto d’affari e quando, invece, nasconde secondi fini non è sempre così agevole. Si immagini, ad esempio, l’offerta di un fornitore (es. un’impresa fornitrice di computer) ad un suo cliente (es. un responsabile acquisti di un’amministrazione pubblica) di una scatola di cioccolatini, di un biglietto introvabile per la finale di Champions League in cui gioca la squadra del cuore del cliente stesso, di un soggiorno in un albergo di lusso presso un’esclusiva località turistica.
Da questo brevissimo elenco, appare chiaro come i doni possano andare da un modico valore – comunque soggettivamente interpretabile – che può tutt’al più far nascere un rapporto di simpatia e agevolare il rapporto tra i contraenti, a qualcosa di ben più rilevante che pone il ricevente in una situazione di difficoltà, dovuta alla naturale tendenza dell’individuo a contraccambiare quanto ricevuto. Che cosa accade, però, quando chi si sente in debito, per sdebitarsi, utilizza risorse di cui, pur non essendo proprietario, ha la responsabilità di gestire? Il beneficio dell’agente è privato mentre il danno cagionato è pubblico.

Gli scandali che hanno interessato negli ultimi anni il settore pubblico e privato sono stati di frequente caratterizzati non tanto da scambi di denaro sotto forma di tangenti, bensì da regali di vario genere arrivati ben oltre il fisiologico modico valore. Il video sottostante evidenzia due situazioni di conflitto di interessi che riguardano il settore farmaceutico. Il primo riguarda il CdI che nasce da doni e altre utilità che le imprese farmaceutiche offrono ai medici (c.d. alla base della pratica illegale del comparaggio), il secondo è il CdI che nasce dal legame finanziario che lega l'industria farmaceutica alla ricerca scientifica.

Video di YouTube



Per un approfondimento sul tema, si consiglia la lettura dell'articolo di Fabbri et al. (2013) Conflitto di interessi tra medici e industria farmaceutica. Nell'introduzione si legge: "Dall’analisi della letteratura si riscontra che, mentre l’esposizione e l’attitudine dei medici nei confronti dell’industria farmaceutica sono state ampiamente indagate, sono relativamente poche le ricerche volte a valutare le conoscenze e l’atteggiamento degli studenti delle Facoltà di Medicina e Chirurgia nei confronti di tali tematiche. Alla luce di queste considerazioni, abbiamo ritenuto interessante inquadrare il tema del confitto di interessi nell’ottica della formazione, realizzando una ricerca presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna".

I codici di condotta spesso prevedono sezioni dedicate a doni e altre utilità. La necessità di disciplinare il comportamento degli individui deriva fondamentalmente dalla esigenza di evitare che l’accettazione di doni possa portare un’interferenza nel processo decisionale dell’agente e di evitare che all’esterno appaia una situazione di CdI.

Di seguito alcuni esempi tratti da codici di condotta:

NOKIA
“Tolleranza zero” contro la corruzione
I dipendenti Nokia dovranno astenersi da tutte le attività che possano sfociare in un conflitto d’interessi.
Tali attività comprendono, tra l'altro, ricevere od offrire doni personali e ospitalità da o a parti interessate, diversi da omaggi di valore nominale inferiore a 100 EURO ovvero dall'ospitalità ragionevolmente offerta nel normale svolgimento dell'attività. Eventuali leggi locali o nazionali più rigide valgono come precedente.


PHILIPS
Regali a esterni
I regali (compresi gli inviti a eventi sportivi od altri eventi in qualità di ospiti di Philips) possono essere offerti solo in segno di cortesia nelle relazioni commerciali e sempre che questa pratica sia accettata localmente o nel settore dell’industria come segno di apprezzamento e sia conforme alle norme applicabili […] La documentazione relativa a regali di valore superiore a 200 Euro in caso di prodotti Philips o 100 Euro in caso di prodotti non - Philips deve essere inserita nel Gift Registration Tool Philips in maniera accurata e completa dalla persona o dall’ufficio che ha autorizzato i(l) regal(o)i.

SORIN
I dipendenti di Sorin non possono accettare da nessun terzo regali o altre utilità di valore superiore a € 50. I regali di valore superiore a tale importo devono essere restituiti con adeguata lettera di accompagnamento, una copia della quale deve essere inviata alla Funzione Legale.

Sui doni e le altre utilità si consigliano i seguenti siti:
www.nograziepagoio.it
www.nofreelunch.org 
www.nogracias.eu