I "valori"

Essere Bersaglieri non vuol dire solamente appartenere ad una specialità della fanteria, ma anche un modo di intendere e volere la vita.
Ci sono dei valori cardine nell'animo del "fante piumato" che danno a questo soldato un valore aggiunto notevole che si somma alla preparazione e alla professionalità che i Bersaglieri possiedono.
 
DOVERE

Nel senso del dovere c’è una vena di umiltà che scarta gradi e posizione sociale, che tutto – autorevolezza, identità, spirito di conservazione – sottomette all’assolvimento del compito assegnato. Annullando ogni sentimento egocentrico, esso si erge a valore assoluto non necessariamente attinente alla sola vita militare ma quale componente essenziale della crescita di una istituzione e dell’intera Nazione.

ESEMPIO
Uno dei misuratori della statura morale di un individuo è riconoscibile nella quantità di volte che può essere considerato un modello da imitare. La ricchezza in senso lato di un popolo basa sulla certezza che il suo accrescimento discende da numero di esempi da mostrare.
E’ strettamente connesso al senso del dovere, essere di esempio può costituire certificazione di valore per un soldato destinato all’affermazione di sé.

ONORE
Esiste stretta interconnessione fra valori diversi tant’è che spesso uno ne chiama altri. L’onore del singolo ma anche collettivo discende, infatti, dal sentimento del dovere, dalla tenuta disciplinare, dalla volontà di essere di esempio.

LEALTA’

Antica virtù cavalleresca che obbligava a gareggiare in torneo e a combattere di fronte, a viso aperto, ad armi pari. Per il soldato, in tempo di pace, significa comportarsi anche nella competizione sociale senza raggiri o ricorsi a potenziamenti illusori e senza l’umiliazione di modi servili.

DIGNITA’

Al soldato che ha costantemente il controllo di sé e della posizione occupata nella globalità sociale può essere conferita questa nobiltà morale che gli deriva dalla sua natura e dalle sue qualità. Strettamente fedele al codice etico cui si è votato, egli guadagna
così il rispetto di sé e di coloro che ne riconoscono tale condizione.

FEDELTA’
Considerato normalmente un valore di natura religiosa, diventa specifico quando si parla del vincolo salsissimo che s’instaura tra il soldato ed il suo capo diretto. Tale costanza di rapporto può generare quel rispettoso e reciproco legame affettivo che spesso ha portato ad esemplari atti di solidarietà.

CORAGGIO

Energia che discende dalla convinzione che una determinata situazione vada affrontata con forte determinazione in quanto pericolosa per sé e per gli altri senza escludere ma non cercando il rischio: il soldato coraggioso è prudente non spericolato! Trattandosi di un valore prismatico, non prevede il solo coraggio fisico ma ne riflette molti altri, non ultimo quello della quotidianità che rafforza la volontà di fare bene il proprio lavoro d’ogni giorno.

DEDIZIONE
E’ un valore che sottende la più totale disponibilità a sentire un ideale senza riserve e senza porre condizioni. E’ l’eccezionale motore morale che muove un soldato ricco di elevate qualità di carattere e internamente dedito al servizio con una partecipazione costante e generosa.

DISCIPLINA

Valore fondante della comunità militare, è vissuto dal soldato quale vocazione profonda e testimoniato attraverso il rispetto delle regole dettate e fatte rispettare dalla gerarchia. Non richiede forma di esibizionismo individualista ma un’adesione consapevole al codice comportamentale capace maggiormente di sollecitare l’imitazione e l’ammirazione altrui.

IMPEGNO
E’ un valore che se pur appartenente all’attivismo esclude ogni attività frenetica e richiede, anzi, misura e volontà di fare senza rinunce, titubanze o eccessiva autoconservazione. Si indirizza al bene comune in modo entusiastico e disinteressato poiché trova appagamento nell’aver fatto qualcosa più del doveroso. Riscuote sempre ammirazione.

SOLIDARIETA’

Apparentemente, pare il valore meno consono per un soldato; ma i tempi sono maturi e, se necessario, non si combatte più per i capricci del principe, ma per imporre la pace.

AUTOREVOLEZZA
E’ la forma più nobile del concetto di autorità, ritenuto il valore peculiare del mondo militare su cui poggia la gerarchia. L’autorevolezza, insieme di competenze, professionalità, capacità e stile, posseduti da un comandante, è associata all’autorità e conferisce a colui che la detiene una legittimazione basata oltre che sulle norme anche sul consenso dei propri sottoposti.
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