Caterina Davinio negli anni Settanta e Ottanta: Fatti deprecabili. Poesie e performance dal 1971 al 1996, ArteMuse Edizioni

Caterina Davinio, Fatti deprecabili. Poesie e performance dal 1971 al 1996
David & Matthaus, 2015
Prefazione di Dante Maffia. Postfazione di Ivano Mugnaini
pp 380      ISBN 978-88-6984-038-8

Cos'è qui orgogliosamente deprecabile, infine? Le dissipazioni narrate, lo scandalo, le derive, la droga, gli amori saffici e traversi, la follia, lo scrivere in sé, vizio supremo? Questo libro è un percorso nelle culture giovanili che hanno attraversato tre decenni con i loro miti, esperienze, cadute e resurrezioni: gli anni Settanta psichedelici e visionari, il Movimento del '77, il punk e il post-punk, gli anni Ottanta, l'eroina, il male di vivere nelle metropoli, scorci e personaggi da quel mondo, fino ai cambiamenti e alle sperimentazioni degli anni Novanta.

È capace di oscillare tra accenni classici attinti nei testi sacri e nelle opere dei grandi come Hölderlin, il citato Baudelaire, Borges, Artaud e Celan e poi scendere a patti con la Beat Generation, con Ferlinghetti, Corso, con i testi delle canzoni, con pagine della filosofia degli esistenzialisti. Con adesioni immediate, con ripulse, con accensioni vaste e immensi fuochi, con risonanze da musica jazz e pop.” (Dante Maffia)

Di sicuro interesse, oltre al valore letterario dei testi, c’è quello che potremmo definire un excursus sociologico, il valore quasi documentario che assumono le istantanee scattate dalla Davinio tramite i suoi versi delle trasformazioni del nostro paese e del modo in cui gli uomini e le donne si relazionano con il mondo, con i sogni e i bisogni, le regole e le trasgressioni, la realtà e qualcosa che va oltre.” (Ivano Mugnaini)



Questa pagina contiene foto di Caterina Davinio dal 1972 al 1989.

Caterina Davinio, Roma 1972


Caterina Davinio, Roma 1975

Caterina Davinio, Roma 1977. 

Caterina Davinio, Monaco di Baviera, 1979

Caterina Davinio, Roma, 1980


Caterina Davinio, Roma, 1980

Caterina Davinio, Roma, 1980

Caterina Davinio, Roma, 1980

Caterina Davinio, Roma, 1980

Caterina Davinio, Roma, 1980


Caterina Davinio con il primo marito, l'imprenditore turco Levent Muharrem Sergün (al centro), sposato a Roma nel 1980. La foto è stata scattata a Istanbul, 1980


Caterina Davinio con il primo marito Levent Sergun, Istanbul, 1980. La coppia ha divorziato in Svizzera nel 1984.

Caterina Davinio a Istanbul, 1981

Caterina Davinio a Bologna, 1981. 

Caterina Davinio in Turchia, 1981


Caterina Davinio con il figlio Leonardo, nato a Roma nel 1982. La foto è del 1985.


Caterina Davinio, Roma, 1985.

Caterina Davinio, Roma, 1986


 Caterina Davinio con il secondo marito, Claudio Preziosi, Roma, 5 maggio 1986.


Caterina Davinio con il secondo marito Claudio Preziosi, 1986

Caterina Davinio, Tor San Lorenzo (RM), 1987

Caterina Davinio, Tor San Lorenzo (RM), 1987




Caterina Davinio, Tor San Lorenzo (RM), 1988

Caterina Davinio, Roma, 1989


Caterina Davinio (Foggia 1957) Dopo la laurea in Lettere, si è occupata di scrittura e nuovi media, operando nel circuito dell'avanguardia internazionale. Ha svolto attività espositiva, convegnistica e curatoriale in molti Paesi del mondo, con centinaia di mostre e festival in Europa, Asia, Americhe, Australia, tra cui le Biennali di Sydney, di Lione, di Atene, di Merida, di Porto Alegre, di Hong Kong, Manifesta, e sette edizioni della Biennale di Venezia ed eventi collaterali, dove ha collaborato anche come curatrice. Tra i festival internazionali: E-Poetry (Università SUNY Buffalo, New York, e Università di Barcellona), Polyphonix (Barcellona e Parigi), RomaPoesiaVeneziaPoesia (a cura di Nanni Balestrini), Oslopoesi (Oslo), il Festival Internazionale di Poesia di Medellín (due edizioni), Artmedia (Università di Salerno, a cura di Mario Costa). Una tra i pionieri della poesia digitale, è la fondatrice della net-poetry italiana. 

Fra le pubblicazioni, quattro romanzi: Il nulla ha gli occhi azzurri (Effigie, 2017), Sensibìlia (Ladolfi, 2015), Il sofà sui binari (Puntoacapo, 2013), Còlor Còlor (Campanotto, 1998); i saggi: Tecno-Poesia e realtà virtuali (Archivio della Poesia del 900, Comune di Mantova, Sometti, 2002) e Virtual Mercury House (libro con dvd, Polìmata 2012); in poesia i volumi pluripremiati: Fenomenologie seriali (Campanotto, 2010, finalista Premio Carver, Premio Nabokov e altri ), Aspettando la fine del mondo (Fermenti, 2012, Premio Speciale Astrolabio), Il libro dell'oppio (Puntoacapo, 2012, finalista nel XXV Premio Camaiore, fra i selezionati dal premio Gradiva, New York, e altri), Alieni in safari (poesia e fotografia (Robin, 2016), Rumors&Motors (poesia digitale, Campanotto, 2016). Fatti deprecabili (ArteMuse - David & Matthaus, 2015) ha vinto il Premio13 ed è stato segnalato nel Premio Internazionale Mario Luzi. 

Sue opere poetiche e saggistiche sono tradotte in inglese.

TROVA TUTTI I LIBRI ONLINEhttp://www.unilibro.it/libri/f/autore/davinio_caterina

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