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Il progetto "Cinque racconti reggini. 5 storie per 5 reperti"

     
Il progetto "Cinque racconti reggini. 5 storie per 5 reperti" intende attirare l'attenzione del vasto pubblico nei confronti della storia e delle opere d'arte della nostra terra.
    L'idea-base è quella di pubblicare sul web cinque piccole opere di narrativa, scaricabili gratuitamente. Mi intriga molto l'idea della gratuità, da contrapporre alla recente (XVI sec.) introduzione del copyright, ovviamente avvenuta nel mondo anglosassone con fini liberticidi e di mercimonio dell'arte. Non posso fare a meno di pensare che l'antichità ed il medioevo non concepivano l'idea dello sfruttamento a fini economici delle opere artistiche (i cui autori ricevevano un pagamento solo al momento della realizzazione dell'opera). 
    Mirabile dictu, i vari racconti sono stati realmente pubblicati sul Web a cadenza mensile tra gennaio e maggio. Del resto, il bello di avere lavorato gratis è stato quello di non avere avuto padroni cui rendere conto, se non i miei 23 amatissimi lettori, protetti dal WWF come specie in via di estinzione!
Ai cinque racconti, in quest'alba del 2012, se ne aggiunge un sesto, segno che la pazzia, se non viene curata, dilaga come un fiume in piena!

Il sesto racconto: Phonos hellenikòs megistos
  
Anche se la notizia del phonos hellenikòs megistos ci viene da uno storico del calibro di Erodoto, fino a poco tempo fa gli studiosi non erano riusciti a localizzare il luogo della battaglia tra Iapigi e Messapi da un lato e Tarentini e Reggini dall’altro. Il ricordo dei tremila figli di Reggio andati a morire nell’attuale Puglia era andato scemando nelle generazioni future, fino a diventare completamente obliato. 
Solo di recente l’analisi di una serie monetale del centro messapio di Kailia, l’odierna Ceglie Messapica, ci ha permesso di potere individuare la città verso cui i Reggini si diressero. 
 Noi Reggini di oggi, dopo quasi 2500 anni di oblio, possiamo finalmente rendere onore alla memoria dei nostri caduti, e mi auguro, dal profondo del mio cuore, che una delegazione ufficiale della Città di Reggio possa recarsi a Ceglie Messapica per portare un fiore ai nostri antenati lì sepolti, mandando un forte messaggio ai contemporanei e ai nostri discendenti: Reggio non si dimentica dei suoi figli. 

SCARICA GRATUITAMENTE IL RACCONTO CLICCANDO  IN BASSO A SINISTRA ALLA VOCE ALLEGATI


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(777k)
Daniele Castrizio,
11 lug 2012, 01:17
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