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"La Cupola" 2009

Corto
Backstage
Foto

Sceneggiatura e Storyboard
di Marco Valerio, Andrea Rolfini e Nicholas Papadimitriou


Soggetto Proposto da Cineway
Ispirato all'omonimo e splendido racconto di Fredric Brown, un cortometraggio di fantascienza che richiama la famosissima serie tv ai confini della realtà. il corto è stato realizzato interamente in teatro di posa. Diretto da Andrea Rolfini Nicholas Papadimitriou, Marco Valerio. Con la grande Jennifer Rodriguez che interpreta una segretaria che è disposta a soffrire coi comuni mortalie andrea Caglioni nei panni di un folle uomo di scienza che si rinchiude in una cupola per 30 anni. Alessandro Garbarino è il ragazzo del futuro.
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Sceneggiatura
 SCENA 1-STUDIO DI KYLE-INT-GIORNO                             
                                                                        
          KYLE è solo nella stanza, davanti alla finestra, che          
          osserva il mondo esterno.                                     
                                                                        
                              KYLE (VFC)                                     
                    La sola cosa che in quel momento                    
                    desiderassi, era quella che meno                    
                    di tutte credevo di poter                           
                    desiderare...                                       
                                                                        
          Di sottofondo si inizia a sentire la voce di uno speaker      
          radiofonico                                                   
                                                                        
                              SPEAKER                                   
                    Interrompiamo i normali programmi                   
                    per un’edizione straordinaria del                   
                    radiogiornale...            


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Storyboard

Per la realizzazione degli storyboard gli allievi di regia utilizzano il programma Frame Forge.

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Storyboard realizzato dagli alunni di regia per il corto 2009 "La cupola"




Relazione sul corto

La cupola, è un cortometraggio tratto da un racconto fantascientifico di Fredric Brown e diretto da Andrea Rolfini, Nicholas Papadimitriou e Marco Valerio.

La storia è quella di uno brillante scienziato, Kyle Braden (Andrea Caglioni), che terrorizzato dalla possibilità di un'imminente guerra nucleare inventa un potente campo di forza in grado di resistere a qualsiasi cosa. Diverse vicissitudini lo costringeranno però a tenere questa potente difesa solo per sé tentando di convincere la sua segretaria (Jennifer Rodriguez), della quale è segretamente innamorato, a salvarsi restando con lui. Respinto e sempre più paranoico Kyle sarà costretto ad attivare il suo campo di forza e a passare trenta lunghissimi anni solo, nel suo appartamento.

Dopo tanti anni, preso il coraggio di disattivare il campo di forza, Kyle scoprirà, grazie alle rivelazioni di un ragazzo dall'aspetto futuristico (Alessandro Garbarino), che non c'è stata nessuna guerra e che una civiltà aliena più avanzata ha permesso all'umanità di raggiungere livelli tecnologici spaventosamente avanzati. Ora Kyle non appartiene più al mondo che lo aspetta fuori e l'unica cosa che gli rimane da fare e chiudersi nuovamente nel sua casa e morire da solo, così come ha sempre vissuto.


Girato in un solo giorno di riprese e ambientato in una sola location: il teatro di posa di Cineway, questo corto è nato grazie alla collaborazione di numerose persone e, un percorso che non si è risparmiato le difficoltà. Numerose sono state le versioni della sceneggiatura scartate e poi riscritte fino ad arrivare ad un prodotto finale che fosse lineare e facilmente fruibile. Meno problemi ha dato lo storyboard progettato con cura e originalità, e sviluppato con un programma apposito per facilitarne la creazione (Frameforge).

Non si possono certamente tralasciare le diverse prove con gli attori, organizzate al fine di creare personaggi con personalità ben definite che sapessero muoversi nel loro piccolo mondo. Mondo costruito con l'impegno degli scenografi che hanno dovuto costruire in una sola giornata l'intero set: lo studio di uno scienziato un po' folle e solo, prima e dopo il suo insano gesto.

E alla fine di questo percorso ci sono i montatori , con i quali abbiamo collaborato affinché si potesse dar vita alle immagini girate.


Questo è il percorso che ha vissuto il nostro corto per arrivare alla sua realizzazione completa, e alle spalle ha un duro lavoro fatto di riunioni tra i vari reparti, discussioni e scambi di idee.

L'esperienza è stata senza dubbio formativa: ci ha catapultati direttamente all'interno dei meccanismi di un set, facendoci capire concretamente come realizzare un cortometraggio sia un lavoro di squadra dove ogni persona deve impegnarsi e fare del suo meglio perché tutto funzioni. L'opera non nasce dallo sforzo di un singolo ma dall'unione di tanti.

Ma è anche vero che non è tutto oro quel che luccica. Se da questa esercitazione di metà anno ne usciamo arricchiti e motivati, perché c'è la voglia di fare che non diminuisce e perchè questa è la passione di persone che hanno tanto da dire e da mostrare e non vedono l'ora di farlo, bisogna pur ammettere i punti deboli di questo meccanismo.

Si dice che il tempo è tiranno, e qui è proprio vero. Incombe su tutti rendendo la situazione ancora più tesa e difficoltosa con l'aggravante che tutto diventa più difficile da gestire per persone che sono alle prime armi e che devono ancora imparare come muoversi adeguatamente. E più il tempo passa più le persone diventano nervose e la conseguenza è facilmente immaginabile. La gente litiga, discute e si arrabbia, perché si è stanchi, perché non c'è tempo e perché in fondo un po' a tutti piace esprimere il proprio parere anche se, così facendo, si entra nell'area di competenza di un altro che come tutti, è lì per imparare.

Alla fine di tutto, quando scrivi l'ultimo nome dei titoli di coda, tiri un sospiro di sollievo e rilassi i nervi, tesi ormai da tre giorni. Sei pronto a tirare le somme: e' stato quel che è stato, con i momenti belli e quelli brutti, con le cose che vanno e quelle che possono essere migliorate da parte di tutti, col senno di poi, e probabilmente con la promessa di qualche collaborazione futura ma solo, con le persone che lì, in quella giornata folle ti sono piaciute.