PIUMOGNA

 

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Nota: diverse foto di questa pagina sono andate perse. Spero di ritrovarle. Per fortuna Piumogna non è lontano. Ma alcune erano vedute e zoom dal Pizzo Lambro.

Il maggengo (stazione tra il villaggio e l'alpe) di Piumogna, all'imbocco dell'omonima valle, era un tempo quasi un paese vero e proprio, con tanto di chiesa (v. la foto alla pagina Inverni passati). Poi nel giro di un secolo la frana - la "sgrüssa" in dialetto - del Pizzo Lambro e le "buzze" (alluvioni) del Dragonasc, che quando piove troppo da rigagnolo si trasforma in un furioso torrente che spazza tutto al suo passaggio, lo hanno progressivamente ridotto a poche cascine.  Sembra che la montagna abbia cominciato a franare nell'Ottocento. Nel 1894 è precipitata la parte più impressionante (v. M. Fransioli, "Dalpe" pp. 47- 49). All'inizio del secolo il maggengo era tuttavia ancora intatto o quasi, come mostra la cartina patriziale del 1909 in fondo a questa pagina e la foto sul libro di Fransioli. Nel febbraio 1951 è arrivata anche una valanga a spazzare un certo numero di stalle. Pare che non succedesse più dal 1615.

Il posto rimane incantevole.

 

 

Piumogna, "büi" provvidenziale - oltre che bello - dopo la salita a piedi. Chi prende il sentiero verso il Campo Tencia 100 m più avanti - si vede il cartello giallo - riempia qui le sue borracce! Vista sulla cascina del "sindaco" Sala - che se ti prende in simpatia ti offrirà un bianchino o due e ti mostrerà il bellissimo interno - e sul Pizzo del Laghetto (al centro della catena).

 

Vista sulla "sgrüssa" del Pizzo Lambro....

 

 Verso il ponticello.

 

Mucche al pascolo.


 

Non solo marmotte.