In dialetto leventinese si chiama löita un ripido pendio erboso di montagna, in genere ai piedi di un dirupo roccioso o di un canalone. Si tratta di un termine  esclusivamente leventinese (con un paio di sconfinamenti), corrispondente nelle valli vicine a pianca o pianc'a. Lüina è invece la valanga e quanto di essa rimane allo sciogliersi delle nevi. Le "lüine" di fronte alla cascina di Geira erano un tempo perenni: non scomparivano durante tutta l'estate. Da qualche anno non è ormai più il caso. La prima volta in tempi recenti è successo nel 1993, ricorda Mario Fransioli ("Dalpe" p. 67).

 

Löit e lüin dell'alpe di Géira: da sinistra a destra Lüina pisna, Löita Carnéra, Lüina (ex) granda, Löita pignöi (o pignöu), Löita di dròs - Foto del 9.6.2007. Clicca e riclicca poi quella più grande per ammirarla in dimensioni mega. Vedrai anche la marmotta all'erta sul prato in basso a sinistra!

 

La stessa zona della foto precedente poco prima del tramonto, verso la fine di luglio. La Lüina "pisna" (piccola)  è già sparita... di quella "granda" poco rimane.

 

Löita Carnera, Lüina granda. Anche questa foto è del 9.6.2007.

 

La Lüina granda due mesi dopo. Sembra un teschio di animale.


E questo è l'occhio visto da dentro! 

                                                      

Löita di dròs (= ontani nani, che si vedono sopra i rododendri), cascatelle dal Pizzo Forno.


Regione di Croslina. Il Böcc det Comasnè con la sua lüina, un tempo molto estesa, che si restringe a vista d'occhio. Sulla sinistra Löita det Comasnè, dalla cui cima parte un sentiero di camosci che sembra attraversare tutta la parete del Pizzo Forno. Il Pizzo appare in alto a sinistra, dietro la verde Motascia. Sulla sua destra: il Passo di Ghiacciaione (in realtà un piccolo nevaio in via di estinzione esso pure).

Löita drizza (dritta), proprio al centro di questa foto, sotto il Pizzo Penca. Sulla sinistra propaggine della Löita 't Comasnè, che mia mamma chiama "Ghirlant" (Ghirlande), per la forma ondulata che si vede anche da casa mia.


Löita delle Giubine, ai piedi del Campo Tencia: il termine plurale dialettale (ormai defunto) "giübìnn" dovrebbe significare straripamenti che lasciano detriti, cadute di sassi, o sassi franati, o qualcosa del genere. Difatti qui più che di "löita" si può ormai parlare di "ghèna" (pietraia). In primo piano: il rifugio del Campo Tencia. Montagna dominante: il Piz Croslina. Foto presa dal passo della Pitèla, da cui si scende al corte (stazione d'alpeggio) di Morghirolo.

 

Löita di Dalpe: così si chiama(va) questo ripidissimo pendio erboso che finisce sulla cresta del Pizzo Filo, secondo una vecchia mappa che ho potuto consultare >>> v. TOPONIMI DI PRATO (ultima immagine). Forse perché il vicino alpe di Cadonighino era stato un tempo dalpese (oggi è corte dell'alpe di Cadonigo, di Prato Leventina).