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CAPPELLA DI CORNONE

Cappella di Cornone.

 

CAPPELLA DEL CIOSS

Cappella del Cioss, all'inizio del vecchio sentiero di Schéija. Fortunatamente salvata -  dopo essere diventata una sorta di "barc" per capre negli scorsi decenni - grazie a un sostanzioso contributo della famiglia Giampiero Bruhin. Inaugurata il 18 agosto 2005. I dipinti, attribuiti ai fratelli Calgari di Osco-Vigera, sono tra i più belli oggi visibili nelle cappelle vicino a Dalpe.


Cappella del Cioss: dipinti (centrale, laterale destro). Sulla parete centrale (a sinistra nella foto) l'angelo con il libro delll'Apocalisse, sulla parete a destra S. Gaetano (v. sotto). 

Cappella del Cioss: dipinto laterale destro. Secondo Mario Fransioli ("Dalpe" p. 130-131) dovrebbe trattarsi di San Gaetano (Thiene, presumo: v. Santiebeati.it) con il libro aperto) e di San Giovanni della Croce (v. Santiebeati.it).

 

Cappella del Cioss. Il dipinto centrale rappresenta l'angelo dell'Apocalisse (14,6-7) "che volando in mezzo al cielo recava un vangelo eterno da annunziare agli abitanti della terra e ad ogni nazione, razza, lingua e popolo" e "gridava a gran voce: Temete Dio e dategli gloria, perché è giunta l'ora del suo giudizio". Sulla pagina aperta del libro si legge la prima parte di quest'ultimo versetto in latino: "Timete Deum et date illi honorem..." .


Cappella del Cioss. Dipinto laterale sinistro. Secondo Mario Fransioli i due sono San Giuseppe con Gesù (a destra) e San Pietro. Pensavo che il coltello insanguinato brandito da Pietro, che nell'altra mano ha una chiave, fosse la spada da lui usata per staccare l'orecchio destro a quel tale Malco, servo del sommo sacerdote, nell'orto degli ulivi (Giovanni, 18, 10), ma Fransioli dice che è "legato al rito della circoncisione". Il che mi lascia tuttavia un po' perplesso perché non ricordo di aver mai sentito associare il nome di San Pietro a questo rito, se non nelle parole di San Paolo: "Anzi, visto che a me era stato affidato il vangelo per i non circoncisi, come a Pietro quello per i circoncisi - poiché colui che aveva agito in Pietro per farne un apostolo dei circoncisi aveva agito anche in me per i pagani - ..." (Galati, 2, 7-8). Mica male 'sto fior di citazioni per uno che non va in chiesa da quando era chierichetto, vero?


CAPPELLA FONTANA 

Cappella dello "chalet Fontana", sopra il cimitero. Raffigurato è San Rocco come il Tata immagina che sarebbe diventato se non fosse morto giovane... Credo si tratti di quella che Mario Fransioli chiama la Capela dei Gnazi, dal nome della famiglia Fransioli-Ignazio cui doveva appartenere prima della costruzione della villetta alla fine degli anni Quaranta. In origine vi era raffigurata la Madonna di Rè, che era stata restaurata nel 1983 dopo il passaggio dello chalet all'UBS. Non so precisare la data del nuovo dipinto e il motivo del cambiamento di soggetto.

 

CAPPELLA DI BUZZA

Cappella di Büza (Buzza). Restaurata nel 1960-65.


Cappella di Büza, scorcio del poco che resta degli affreschi di Tommaso Calgari.

 

CAPPELLA DI CLEURO 

 

Cappella di Cleuro, forse la più carina di tutte. Restaurata nel 1979 a cura di Emilio Mazzoleni, in memoria del figlio Marco, morto appena diciottenne in un incidente stradale, se ben ricordo.

 

 

CAPPELLA DI CIMAFRODA

Cappella di Cimafróda (Scima fróda = "cima della cascata" nel vecchio dialetto: si trova infatti proprio sopra l'inizio della cascata di Dalpe, sul sentiero per Piumogna). Citata già nel XVI secolo. Restaurata nel 1868 (foto sotto) in seguito al "miracolo della rascana" (> Archivio Dalpe) e l'ultima volta, per la parte muraria, nel 1982, a cura della famiglia Emilio Mazzoleni, dopo che il Tato e lo zio Costantino avevano rifatto il tetto qualche anno prima, utilizzando anche alcune piode della cascina di Polpian (v. foto in Inverni passati) appena crollata. La statua della Madonna addolorata, opera in sasso spanico (?) dell'artista prof. Milani di Vicenza, è stata ribenedetta il 15 agosto 1983, leggo sul Bollettino parrocchiale dello stesso mese. Nel contempo è stata ripristinata anche la vicina sorgente, fatta confluire nella fontana che si trova oggi nei pressi della cappella (-> pagina FONTANE).

Cappella di Cimafroda. Quel che rimane del dipinto sul lato sinistro. 

 

                          Cappella di Cimafroda, iscrizione sulla facciata.

 

CAPPELLA DELLA FOPPA

Cappella della Fópa (= avvallamento, in dialetto), al confine tra i comuni di Dalpe e Prato. Secondo Mario Fransioli (Bollettino parrocchiale, Natale 2000), la prima costruzione - non quella attuale tuttavia - risale probabilmente al Seicento e forse anche al tardo Cinquecento. Quando ero ragazzo i dalpesi ci andavano ancora in processione. C'era una volta un affresco del Calgari, "andato completamente distrutto a causa del degrado degli ultimi decenni", leggo sul Bollettino parrocchiale dell'estate 2002. La cappella è stata ristrutturata nel 2001 e inagurata il 15 agosto 2002. Contiene ora un piccolo altare con la Madonna di Fatima (foto sopra).