coordinamento.cittadini.adp.alfa@gmail.com

 

 
 
 Il Coordinamento Difesa Territorio di Lainate, formato da cinque associazioni locali e

precisamente Acli, Anpi, Ass. Commercianti Lainate, Coop Italia e Filo della Memoria, a

poche settimane dalla ratifica dell’Accordo di Programma dell’Area ex Alfa, da parte del

Consiglio Comunale di Lainate, preceduta dalla firma del Commissario Prefettizio di

Arese, organizza un’assemblea cittadina per il giorno

Venerdì 25 Gennaio 2013,

alle ore 21:00

presso la

Biblioteca “Pio Zoni” di Lainate, Sala delle Capriate, Largo delle Scuderie, 5.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di informare i cittadini su come si è arrivati a questa

decisione e, contemporaneamente, illustrare i punti fondamentali dell Accordo di

programma e le conseguenze derivanti dall’approvazione. Siamo infatti convinti che

contrariamente a quanto si vuole far credere, questo accordo non crea nuove opportunità

di lavoro, ma distrugge i posti di lavoro nel commercio di vicinato - mettendo a rischio

l’economia urbana dei comuni circostanti - danneggia importanti aree naturalistiche e

creerà nuovo traffico ed ulteriore inquinamento, soprattutto durante i fine settimana.

A relazionare su questi temi sono stati chiamati:

Sara Belluzzo del Comitato DifendiamoArese, l’ arch.

Giancarlo Foi e l’ Assessore all’ Ambiente del Comune di Rho, Gianluigi

Forloni.

Verranno altresì presentati alcuni esempi di riqualificazione e reindustrializzazione di altre aree dismesse, che testimoniano come “un altro progetto sia possibile!”

Seguiranno interventi e domande da parte dei cittadini, commercianti e del pubblico presente.

Al

Coordinamento Difesa Territorio spetterà il compito di delineare gli scenari e le azioni

future in grado di rimettere in discussione il proseguimento dell’iter burocratico

amministrativo dell’accordo, che prevede la realizzazione del più grande centro

commerciale d’Europa e l’esclusione dei Comuni di Rho e Garbagnate, i quali si dovranno

accontentare di subire le conseguenze negative derivanti da scelte che avranno

ripercussioni anche sui loro cittadini e territori.



 
Oggetto: convocazione del consiglio comunale
IL PRESIDENTE
invita la S.V.
ad intervenire alla seduta aperta di prima convocazione del Consiglio Comunale,
che si terrà il giorno venerdì 14 dicembre 2012 ore 20:00
nella Sala delle Capriate presso la biblioteca comunale di Lainate per la trattazione dell'allegato ordine del giorno.
1- comunicazioni, interrogazioni e interpellanze
2- presa d'atto resoconto seduta del 15.11.2012
3- approvazione verbali seduta del 15.11.2012
4- esame osservazioni e ratifica accordo di programma per la riperimetrazione , la riqualificazione e reindustrializzazione dell'area ex Fiat-Alfa Romeo nei comuni di Arese e Lainate
5- Esame e approvazione del piano di emergenza comunale
6- rinnovo convenzione tra i comuni di Arese e Lainate per l'esercizio associato delle funzioni concernenti il servizio di Polizia Locale
venerdì 14 ore 20

 

Appello al Sindaco del Comune di Lainate Alberto Landonio perché non firmi l'Accordo di Programma per l'area Alfa Romeo

 
 
 
Preso atto che
gli eventi politici recenti dei Comuni che inizialmente aderivano all'accordo di programma per la riqualificazione dellfarea Alfa Romeo hanno visto:
  • Decadere la giunta di Rho proprio durante la votazione sullfaccordo di programma, evento che ha provocato lfesclusione indebita del Comune di Rho dalla procedura;
  • La cittadinanza rhodense eleggere un Sindaco che denuncia lfinadeguatezza dellfaccordo di programma sia dal punto di vista dello sviluppo economico che da quello dellfimpatto ambientale per il territorio;
  • Decadere la giunta di Arese, in conseguenza del quale il Comune di Arese è stato commissariato ed e quindi privo di una guida eletta democraticamente dai cittadini, anche se piu dellf80% dei cittadini aresini che avevano votato in primavera si erano espressi per formazioni politiche dichiaratamente contrarie all'AdP;

e inoltre che

La conferenza dei servizi del 7/11/12 ha registrato diversi pareri negativi quali quelli di importanti Comuni come Garbagnate, Rho, Origgio e Nerviano, dell'Associazione dei Commercianti del Mandamento di Rho, del Parco delle Groane, del Parco del Lura, del Ministero per i Beni e le Attivita Culturali e della Provincia di Milano verso l'AdP;
Il progetto di un'importante realta di ricerca e progettazione, redatto da una autorevole istituzione sovracomunale come ComuneImprese, seppur in fase preliminare, propone un percorso alternativo, che lascia intravedere concrete possibilita di sviluppo dellfarea dal punto di vista industriale, lavorativo e formativo a nostro avviso tali da superare le conflittualita derivanti dai contenuti previsti dallfattuale a.d.p. le cui conseguenze, dirette ed indirette, consideriamo gravi per il futuro del nostro territorio.

Valutato che

l'Accordo di Programma comporterà:

  • il drastico ridimensionamento delle attivita commerciali e il conseguente impoverimento del tessuto economico, culturale e sociale dei centri urbani dei comuni circostanti;
  • la distruzione di aree agricole e dorsali verdi dfimportanza sovraregionale in conseguenza della comparsa di una viabilita accessoria;
  • l'importante incremento di traffico veicolare e dfinquinamento ambientale a causa del traffico indirizzato alla grande area commerciale.

Riteniamo che

Sebbene il sindaco di Lainate esprima convintamente lfintendimento di proseguire verso gli obiettivi dellfaccordo di programma deliberato dalla Regione Lombardia, Egli non possa ignorare che 1.400 cittadini (le cui firme sono state consegnate al sindaco nel mese di luglio 2010) hanno gia dimostrato la loro opinione contro l'Accordo di Programma (e il suo mega Centro Commerciale).
Appare un azzardo eccessivo, prevaricante e non accettabile ipotecare con la firma di una sola rappresentanza politica il futuro dellfintera area di Lainate, Arese, Rho, Garbagnate a fronte di un atteggiamento fortemente critico diffuso nell'opinione pubblica e nelle diverse forme di governo del territorio.
Se nel corso di tre lustri si e assistito al succedersi e al fallimento di diversi AdP, e fondamentale non commettere l'ennesimo errore, ma utilizzare tutto il tempo necessario per valutare le ipotesi alternative che possano soddisfare al meglio i bisogni dei cittadini e dellfintero territorio.

Pertanto, in qualita di rappresentanti, di associazioni, movimenti e gruppi attivi nel Comune di Lainate, della societa civile e di semplici cittadini

Chiediamo
Al Sindaco di non firmare l'attuale Accordo di Programma e di non procedere con atti che rendano irreversibile l'adesione del Comune di Lainate all'AdP per il riutilizzo dell'area Alfa Romeo. Di valutare e stimolare la crescita di percorsi progettuali alternativi e di farsi promotore di progetti di sviluppo che tengano conto delle esigenze reali e sostanziali del territorio.
 
Lainate, 20 Novembre 2012
 

I primi firmatari:

ACLI Lainate

ACLI Zona di Rho

ANPI Lainate

Associazione Commercianti Delegazione Arese

Associazione Commercianti Delegazione Lainate

Associazione Commercianti Delegazione Nerviano

Comitato Difendiamo Arese

Comitato NoExpo

Coop ITALIA, Soc. Cooperativa tra lavoratori del Comune di Lainate

Coordinamento Difesa Territorio

CSLS, Cooperativa Sociale Lavoro e Solidarietà

Il filo della memoria

Legambiente, Sezione di Rho

Aderiscono all’appello:

Gente di Arese

Gente di Pregnana

Gente di Rho

Lega Nord Sezione di Lainate

Partito Democratico Lainate

Paolo Cova, Consigliere Provinciale PD

Partito della Rifondazione Comunista Lainate

 
 

 
 
 
ll 23 novembre  una serata  di informazione sul tema del commercio e sul centro commerciale. Sono disponibili i documenti proiettati durante l'evento (prospettive economiche e quadro progettuale)
 

Lainate, 28 Luglio 2012

ADP EX ALFA : DALLA PROPRIETA’ FARAONICO PROGETTO RESIDENZIALE E COMMERCIALE

ComuniImprese rilancia sulla riconversione industriale di eccellenza

Non c’è pace per il progetto di riqualificazione dell’ area ex Alfa.

Da una parte, i proprietari dell’area, supportati da Regione Lombardia e con il bene placito delle amministrazioni comunali , proseguono a tambur battente  il loro percorso di approvazioni ( Vas, Via, Conferenze servizi), affiancandolo ad una strategia promozionale-propagandistica tipica di chi ha timore che il progetto non vada in porto secondo i termini prefissati.

Dall’altra parte c’e il popolo degli aresini, degli amministratori comunali prossimi al commissariamento per le dimissioni del Sindaco, dei partiti, comitati  ed associazionismo, che proprio non ne vogliono  sapere di questo “Paese delle Meraviglie”, da cui scaturirebbero “tanti posti di lavoro, aree verdi  e numerosi insediamenti urbani con il contorno di centinaia di negozi e migliaia di mq di grandi strutture di vendita”.

Il tutto per la cifra di 700 milioni di euro, messa a disposizione dalla proprietà e apparentemente con ottimi ritorni in  termini di oneri di urbanizzazione per i due comuni rimasti: Lainate ed Arese; non a caso, il sindaco di Lainate si è già affrettato ad   annunciare che grazie all’AdP si potranno realizzare una nuova Caserma dei Carabinieri e la sede della  Polizia Municipale.

Ma i conti non tornano. Nell’ultimo numero di Lainate Notizie di Giugno, a pagina 6 nel resoconto del nuovo Piano di zona (che si occupa degli interventi sociali dei 9 comuni del Rhodense di cui fanno parte anche Arese, Lainate e Rho ),  si apprende che:

·         l’aumento demografico:  nei prossimi  10 anni sarà  di sole 6000 persone ( 600 all’anno)  su una popolazione totale di 170.000 abitanti; 

·         diverse centinaia case sono sfitte ed invendute (- 13% le compravendite di case nel solo 2012);

·         la mancanza di lavoro soprattutto tra i giovani è tra le cause di impoverimento delle famiglie, dell’ assenza di sviluppo economico e di prospettive di crescita del territorio.

 

Se queste sono le considerazioni contenute nel Piano di zona del Rhodense fatte proprie dall’Assessore ai Servizi Sociali di Lainate , qualcuno dovrà spiegare perchè,ad esempio, in un’area che una volta impiegava 20.000 lavoratori nella produzione di automobili  e  che fino a qualche mese fa era destinata alla riqualificazione industriale, ora si progettano solo palazzi e centri commerciali, relegando in un angolo l’attività industriale ed il lavoro di qualità.

Speculazione immobiliare? Faraonico progetto che nulla ha a che vedere con i reali bisogni e gli interessi del territorio? Stando almeno alle valutazioni contenute nel Piano di zona parrebbe di sì. Senza considerare gli effetti negativi che tale progetto provocherebbe sul tessuto economico, sociale , viabilistico ed ambientale dei nostri territori.

Il nostro Comitato Difesa Territorio  ha sempre avuto come obiettivo quello di valorizzare quest’area in un’ottica di rilancio del mercato del lavoro per le donne, i giovani, i disoccupati, i laureati, i tecnici, ect. ect.... . Per fare ciò è necessario confrontarsi con chi ha sviluppato politiche industriali territoriali, vedasi  gli esempi positivi e già operativi dei 101 distretti industriali, dei 30 parchi scientifici e tecnologici (che danno lavoro a circa 11.000 lavoratori), delle filiere produttive artigianali di qualità.

E’ di questi giorni la notizia che il Ministero dell’Istruzione con un investimento di 400 milioni di euro, ha previsto un bando per la costituzione di 8 nuovi distretti tecnologici nazionali: dalla chimica all’agricoltura.

A tal proposito, siamo interessati ad approfondire la proposta di Giuseppe Augurusa, candidato sindaco di Arese, e cioè il progetto di riconversione industriale dell’Area Ex Alfa, incentrato sul reinsediamento di attività manifatturiere e di eccellenza nel settore della Green Economy, del Design Moda, Automotive  e del rilancio del Museo storico dell’ Alfa. Grazie all’interessamento del consorzio ComuniImprese,  tale progetto potrebbe diventare una valida proposta di confronto al tavolo dell’ AdP.

Savini Fausto, del Circolo ACLI Lainate ha dichiarato: “Sarà nostra cura portare questo progetto all’attenzione del Tavolo delle Politiche Attive del Lavoro di Lainate. Ci rivolgiamo, in particolare, agli industriali locali, ai quali chiediamo di  contribuire con  le  loro esperienze e competenze  al progetto di  riqualificazione industriale di questa area strategica, cooperando insieme per lo sviluppo dell’economia locale e la valorizzazione del nostro territorio.”

Comitato Difesa Territorio – Lainate -  “Un altro progetto è possibile”

Per informazioni: http://sites.google.com/site/coordinamentocittadiniadpalfa/

Lainate, 28 Luglio  2012

 
 

COMUNICATO STAMPA

Nelle scorse settimane, il  Commissario Straordinario del Comune di Arese ed il Sindaco di Lainate hanno firmato un Protocollo d’Intesa che stravolge e accellera l’iter di approvazione dell’ Accordo di Programma siglato dai due Comuni nel Dicembre 2010 dal quale erano stati esclusi Garbagnate M.se e Rho. In questo Protocollo d’Intesa, si parla esclusivamente di :

- funzioni residenziali per migliaia di persone;

- funzioni commerciali  per 50..70000 mq ,

- parcheggi di 75000 mq ,  presso la zona di Villa Valera .

E’ ricomparsa anche la Tangenzialina fino al Cimitero di Arese .

Dal Protocollo d’Intesa sono invece completamente sparite :

- la funzione viabilistica su rotaia –trasporto elettrico della Tramvia;

- Il museo dell’ Automobile, vincolato dalla Sovrintendenza dei Beni Culturali;

- il PROGETTO DI REINDUSTRIALIZZAZIONE  dell’ area Ex Alfa che era alla base dell’ Accordo di Programma e che  viene di fatto sospeso; la parola “reindustrializzazione” è sapientemente ommessa dal testo del Protocollo d’Intesa. Di fatto, sembrerebbe che la vocazione industriale e produttiva dell’ area non interessi più ai sottoscrittori  dell’AdP.

A farne amaramente le spese saranno le centinaia di commercianti al dettaglio dei comuni limitrofi ad Arese, i pendolari che avevano sperato nella Tramvia quale mezzo  “dolce ed a basso impatto” per recarsi al lavoro e, soprattutto, i disoccupati , i lavoratori , i giovani e tutti coloro che vedevamo in quest’area le potenzialità per rilanciare in un luogo storico e strategico  attività  legate allo sviluppo di nuove tecnologie, alla creazione di produzioni innovative e rispettose dell’ambiente ( vedi Green economy) .

A parole tutti invocano la CRESCITA , sollecitando politici ed imprenditori ad agire rapidamente per riattivare lo sviluppo, ma a partire dagli Amministratori locali e regionali  e dalle proprietà vi e’ un disinteresse quasi totale ad agire in questa prospettiva .

Nel frattempo, con la recessione economica che “morde” anche la nostra Regione , la disoccupazione che sale al 9,35 % ( due milioni e354 mila i disoccupati italiani), un giovane su tre tra i 15-24 anni  è senza lavoro ed i migliori laureati sono obbligati a cercarsi lavoro all’estero e poi ....rimangono là.

E’ pertanto doveroso e necessario riprendere il filo del ragionamento e del confronto costruttivo  tra tutte le parti coinvolte : istituzioni, privati , imprenditori ed i territori  per progettare piani di sviluppo industriale efficaci , sostenibili e soprattutto lungimiranti.

Se siete interessati , parliamone.  Vi aspettiamo.

Comitato Difesa Territorio – Lainate -  “Un altro progetto è possibile”

Per informazioni: http://sites.google.com/site/coordinamentocittadiniadpalfa/

Lainate, 9 Aprile 2012

 
 
 

 

1 marzo 2012

É oggi qui disponibile il testo della

Interrogazione ITR 3176 alla IV commissione attività produttive

con chiarimenti sui soggetti coinvolti, la destinazione d'uso e il futuro industriale dell'area

 

 


 

Pubblicato il documento di scopo per la Valutazione Ambientale Strategica Strategica 

 del 20 febbraio 2012.

 

Sono trascorsi poco più di due anni da quando è apparso evidente che la reindustrializzazione dell’area ex-Alfa si era trasformata in un progetto più immobiliare che produttivo. In questo tempo era stato limitato l’impatto sul parco delle Groane, era stata stralciato il piano della viabilità, hanno avuto luogo manifestazioni pubbliche e infine il progetto era stato bocciato.

 

Ora si apprende dal documento di scopo della Valutazione Ambientale, in data 20 febbraio 2012, che il progetto in esame per Accordo di Programma finalizzato alla riperimetrazione, riqualificazione e reindustralizzazione dell’area ex-Fiat Alfa Romeo non ha accolto le richieste dei comuni interessati, né i segnali mandati dai cittadini, bensì è addirittura peggiorato!

 

Dalla tabella di confronto tra il precedente progetto del 2007 e quello attuale appare nella sua terribile chiarezza che:

 

  • non vi è più traccia di un progetto per trasporto elettrico, tantomeno su rotaia;
  • scompare senza un motivo e senza considerare il vincolo della soprintendenza dei Beni Culturali, il museo dell’automobile;
  • non vi è più l’idea di mettere le basi per il futuro produttivo dell’area bensì appare la GSV, Grande Struttura di Vendita, a lettere maiuscole quasi fosse un titolo nobiliare!

 

E sono ricomparse quelle inutili infrastrutture che tanto preoccupano noi cittadini, la tangenzialina fino al cimitero di Arese e da essa il peduncolo che la allaccia a viale Sempione e, quasi a sottolineare l’insensibilità verso vincoli ambientali e paesaggistici, il parcheggio da 75000 mq alle spalle della villa di Valera.

 

Chi avesse ancora qualche dubbio sull’opportunità di respingere in toto l’attuale accordo di programma potrà trovare in questo consistente peggioramento una valida conferma per respingerlo.

 
 

  

COMUNICATO STAMPA

Arese, 27 giugno 2011. E' trascorso poco più di un anno dalla prima grande manifestazione aresina contro l'accordo di Programma Alfa Romeo organizzata dal Coordinamento Difesa Territorio Area Alfa «Un altro progetto è possibile!» costituito da Difendiamo Arese, Legambiente, Acli territoriali, la Fornace, più vari comitati cittadini, associazioni ambientaliste, organizzazioni sindacali, associazioni di commercianti ed esponenti di diverse forze politiche dei comuni di Arese, Garbagnate, Lainate e Rho, tutti contrari Accordo di Programma per la Riqualificazione dell’area Alfa Romeo (AdP), e poco più di nove mesi dall'analoga manifestazione rhodense, indetta dal Coordinamento per sollecitare i quattro Sindaci a non ratificare l'AdP nei rispettivi Consigli Cominali.

I positivi risultati dell'azione di questi movimenti nati dal basso, espressione di tanti cittadini accomunati dall'interesse per l'ambiente, per la difesa del lavoro, e per il buon governo del territorio, oggi sono sotto gli occhi di tutti: il primo AdP proposto dalla Regione Lombardia è stato bocciato il 13 ottobre scorso (grazie alla mancata ratifica da parte del Consiglio Comunale di Rho, che ha di fatto reso nullo quell'accordo); e con le ultime elezioni amministrative uno dei nostri principali esponenti, Gianluigi Forloni di Legambiente, è entrato a far parte della Giunta Comunale di Rho in qualità di Assessore all'ecologia, ambiente, mobilità e verde pubblico nelle fila di Sinistra, Ecologia e Libertà (per non dire del neosindaco rhodense, Pietro Romano, che ha più volte aderito alle istanze del Coordinamento).

Accanto alla soddisfazioni (mobilitarsi serve, eccome!), non possiamo però tacere le attuali preoccupazioni del Coordinamento, in vista del nuovo Accordo di Programma ripresentato dalla Giunta Regionale il  29 dicembre scorso con un blitz vacanziero “per la riperimetrazione, riqualificazione e la reindustrializzazione dell'area ex Fiat-Alfa Romeo”, firmato da un nuovo comitato di cui fanno parte, insieme a Regione Lombardia,  Provincia di Milano e ai proprietari delle aree coinvolte  (ABP, Aglar, Zaffiro2000), i soli Comuni di Arese e Lainate, mentre non compaiono più quelli “non allineati” di Rho e Garbagnate. Il nuovo Accordo, secondo quanto si legge sul documento emanato dalla Regione, si dovrà definire entro il 31 dicembre prossimo. Per questo il nostro Coordinamento Difesa del territorio esprime i seguenti timori:

A - L'assenza dei Comuni di Rho e Garbagnate nell'attuale Comitato per l'Accordo di Programma, e la presenza di tre gruppi privati, non renderà del tutto prevalenti gli interessi economici degli investitori, a svantaggio delle richieste e degli interessi dei cittadini (vedi salvaguardia del territorio, dell'ambiente, dell'occupazione e del commercio locale)?

B - Nella delibera regionale del 29 dicembre riguardante il nuovo AdP non si leggono novità sostanziali in linea con le richieste del territorio (rispetto e valorizzazione ambientale e industria di qualità). Dato che nella stessa delibera “si prevede la partecipazione di associazioni, organizzazioni e gruppi presenti sul territorio”, perché il nostro Coordinamento (che ha come slogan «Area Alfa, un altro progetto è possibile» ed è sempre stato in prima fila  nello studio di nuove proposte per l'area) non è ancora stato convocato né coinvolto quale interlocutore?

C - Secondo la presentazione fatta dalla Commissione urbanistica del Comune di Arese, il progetto viabilistico relativo al nuovo AdP è totalmente delegato alla Provincia. Si terrà conto anche in quella sede delle richieste dei cittadini di Arese che in 4.000 hanno firmato una petizione e detto NO alla tangenzialina (una delle ipotesi viabilistiche più quotate per l'Area Alfa)?

 

D - Visitando le zone intorno all'ex Alfa si nota che da tempo sono già iniziati lavori di ristrutturazione dell'area, senza che sia stato pubblicamente presentato alcun progetto, sul quale i cittadini possano esprimere il loro parere con Osservazioni e valutazioni. Cosa si sta facendo attualmente all'ex Alfa?

 

Giriamo questi nostri timori agli amministratori Regionali, Provinciali e dei Comuni coinvolti (che riceveranno in copia questo comunicato). E nel contempo auspichiamo che il Comune di Rho torni ad essere un interlocutore a pieno titolo inserito nell’AdP.

Lo sgarbo istituzionale fatto dalla Regione Lombardia, che invece di prendere atto delle ragioni dei rhodensi e della sua assemblea elettiva - il Consiglio Comunale - decide di escludere il Comune di Rho dal nuovo Accordo di Programma, è un comportamento degno dei peggiori clientelismi. Tanto che la Regione che è passata con estrema disinvoltura dal “polo della mobilità sostenibile” (il vecchio progetto AdP), al centro commerciale più residenza senza alcun rispetto per i reali bisogni del territorio.

La coalizione che ha vinto a Rho ha sempre osteggiato l’AdP Alfa. Ma d’altro canto analoghe posizioni critiche erano state espresse anche dalla Lega e da Gente di Rho, le due liste che sostenevano Fabrizio Cecchetti, candidato sindaco della Lega Nord arrivato al ballottaggio con il sindaco Romano.

Il Coordinamento auspica quindi di poter aprire una collaborazione costruttiva  con l’amministrazione rhodense che, indipendentemente dall’essere inclusa o meno dall’AdP, vedrebbe il suo territorio e il proprio tessuto economico fortemente penalizzati dal nuovo/vecchio progetto del mega centro commerciale.

 

E conclude Sara Belluzzo, presidente del Comitato Difendiamo Arese (una delle componenti del Coordinamento): «E' nostra intenzione continuare a far sentire forte e chiara agli amministratori locali la voce dei tanti cittadini che si oppongono all'idea che una così vasta area industriale, un tempo fiore all'occhiello dell'industria automobilistica italiana, si riduca a un mega centro commerciale e a un'ampia area residenziale, cancellando di fatto la vocazione industriale della struttura. Ma soprattutto, vigileremo su eventuali nuovi progetti di viabilità e sul loro impatto sul territorio (vedi l'inutile tangenzialina che potrebbe lambire il centro abitato di Arese, non ancora cancellata dai vari progetti urbanistici): su questi temi non molleremo di un centimetro».

 

 

Il Coordinamento Difesa Territorio Area Alfa “Un altro progetto è possibile”

http://sites.google.com/site/coordinamentocittadiniadpalfa/


Cosa cova sotto la cenere?

Nonostante il precedente piano di conversione dell'area ex-Alfa sia stato annullato e a fronte di una sostanziale inattività formale

del nuovo progetto regionale, la proprietà dell'area continua a proporre come già approvati i suoi progetti. Progetti che non sono cambiati da

quanto promettevano l'anno scorso.

 

Dal sito di Euromilano http://www.euromilano.net/projectDetails-it-10.html 

ARESE EX ALFA ROMEO

DATI PROGETTO

SUPERFICIE AREA TOTALE: 900.000 mq circa

 SUPERFICIE LORDA DI PAVIMENTO: 260.000 mq circa

 MIX FUNZIONALE IPOTIZZATO: residenziale 70% e commerciale 30%

Descrizione del Progetto

Rinasce la storica area dell'Alfa di Arese.

Sull’area dell’ex-stabilimento Alfa Romeo di Arese, interessata da un articolato processo di recupero, EuroMilano sta partecipando ad un importante intervento di riqualificazione urbanistica, con l’obiettivo di valorizzare gli spazi esistenti e restituire agli abitanti un’area riconvertita, perfettamente integrata con il tessuto urbano circostante e dotata di verde e servizi.

La zona dell’ex-Alfa di Arese è strategica per lo sviluppo dell’area metropolitana milanese sulla direttrice nord ovest. Soprattutto per la prossimità con il polo espositivo di Fieramilano e di Expo 2015 e con i principali snodi infrastrutturali: l’Autostrada Milano-Laghi, l’Autostrada Milano-Torino-Venezia, la Statale del Sempione e la Varesina, la Tangenziale Ovest, le Ferrovie dello Stato (con l’Alta Velocità) e le Ferrovie Nord Milano.

Il ruolo strategico è confermato anche in previsione degli importanti progetti che nasceranno in questo territorio: la futura Città della Salute e della Ricerca (ospedale Sacco, Istituto Neurologico Besta e Istituto Nazionale dei Tumori), la riqualificazione di Cascina Merlata.

Un progetto urbanistico che coinvolge importanti comuni dell'hinterland milanese.

Le aree ex Alfa Romeo, di estensione complessiva di circa 900 mila mq, coinvolgono i territori dei Comuni di Arese, Lainate, Rho e Garbagnate Milanese.

EuroMilano svilupperà un insediamento a destinazione mista, con presenza di funzioni di carattere commerciale, residenziale e industriale, con una edificabilità pari a circa 260 mila mq di slp. EuroMilano forte di una grande esperienza e competenza nel settore dello sviluppo immobiliare, è partner e promotore del progetto con l'incarico di coordinare proposte ed idee progettuali e gestire i soggetti coinvolti nell'operazione.

Entro il 2011è prevista la firma dell’Accordo di Programma relativo  alle aree insistenti sui Comuni di Arese e Lainate, contenente un Piano Attuativo per la realizzazione dello sviluppo commerciale e della prima fase di quello residenziale.

PROGETTO:

Intervento urbanistico di riqualificazione dell’area ex-industriale con destinazione: residenziale, commerciale e verde pubblico.

VIABILITA’:

L’area è collegata con le principali arterie stradali e ferroviarie: Autostrada Milano - Laghi Autostrada Milano - Torino – Venezia Statale del Sempione e Varesina Tangenziale Ovest Ferrovie dello Stato (Alta Velocità) Ferrovie Nord Milano.

LOCATION:

Comune di Arese. Area ex-stabilimento Alfa Romeo, compreso tra lo svincolo di Arese dell’Autostrada A8 e la Statale Varesina

 


12 Gennaio 2011

Blitz vacanziero sul nuovo Accordo di Programma

per l'Alfa Romeo: Rho non ci sta? Fuori!

Solo i sindaci di Arese e Lainate aderiscono

Come nelle più becere abitudini della cattiva politica, quando la cittadinanza è distratta dalle vacanze si prendono le decisioni più antipatiche. E' successo infatti che la Giunta Regionale  Lombarda ha deliberato le indicazioni per un nuovo Accordo di Programma per l’area Alfa Romeo il 29 dicembre scorso, dopo un incontro con le parti, tra cui i sindaci di Arese e Lainate. Se la parola chiave nell’accordo precedente non ratificato dal Consiglio Comunale di Rho e quindi annullato, era “multifunzionalità” (dato che una porzione significativa dell’area industriale veniva impegnata per il Centro Commerciale e per costruzioni residenziali), quella di questo quarto tentativo è “riperimetrazione”, con la chiara finalità di escludere il territorio di Rho. Da quello che si evince dalla delibera regionale, infatti, non c’è alcuna intenzione di cambiare rotta rispetto al passato accordo: le considerazioni ambientali, sociali e occupazionali che hanno motivato migliaia di persone a sottoscrivere petizioni contro il Centro Commerciale, sembrano contare zero rispetto agli interessi delle proprietà.

 

Anche dal punto di vista formale questo gioco a eliminazione prima del comune di Garbagnate (che si è auto-escluso dall'accordo), poi di Rho (eliminato per troppa indipendenza di giudizio dopo il no del suo Consiglio Comunale), appare poco consono a un corretto rapporto istituzionale ma perfettamente adeguato alle esigenze di un regime affaristico: chi ci sta ci sta, l’importante è concludere.

 

Ancora una volta i sindaci di Arese e Lainate, da fedeli osservanti della politica formigoniana, si adeguano prontamente senza farlo sapere ai propri cittadini: non a caso i siti dei rispettivi Comuni non fanno menzione della nuova convergenza, evidentemente non c’è nulla di cui andare fieri. «L’occasione fornita dalla mancata ratifica di Rho non è stata colta per ripartire, dopo tanti fallimenti, dai bisogno veri del territorio», commenta Gianluigi Forloni di Legambiente: «Il voto del Consiglio Comunale rhodense viene prima sanzionato con il ricorso al TAR da parte delle proprietà con la richiesta di 58 milioni di risarcimento,  poi punito con l’esclusione dal nuovo AdP. Le istituzioni invece di riflettere e cercare soluzioni alternative che meglio accolgano le esigenze e le istanze dei cittadini, si adeguano per un modesto tornaconto».  E  Sara Belluzzo, presidente del Comitato Difendiamo Arese, aggiunge: «Toccherà ancora ai cittadini farsi carico della protesta e della proposta per un riutilizzo sensato dell’area. Per noi nonostante tutto un accordo con diversi contenuti rimane possibile. Fra l’altro con l’esclusione di Rho è probabile che il nuovo progetto - se avrà gli stessi contenuti -  sia peggiorativo per i cittadini di Arese. E che la tangenzialina, bocciata   dalle 4000 firme dei cittadini aresini, rischi di rientrare dalla finestra dei lavori straordinari per Expo».
 
 
30 dicembre 2010
 
 

Il comitato per l'accordo di programma composto da

Regione Lombardia

Provincia di Milano

Comune di Arese

Comune di Lainate

ABP srl

AGLAR spa

Zaffiro2000 srl

 promuove

il nuovo accordo di programma per la riqualificazione dell'area ex-Alfa 

che si definirà entro il 31 dicembre 2011 

si prevede la partecipazione di associazioni, organizzazioni e gruppi presenti sul territorio    

 

 

 

 

 

 

 

 

29 dicembre 2010

 Il Comitato Difendiamo Arese e il Coordinamento Alfa un altro accordo è possibile esprimono profonda preoccupazione per il ricorso presentato in sede amministrativa dai proprietari di parte dell’area Alfa - le società AGLAR  e Zaffiro - nei confronti del Consiglio Comunale di Rho e della Elettro Europa di Giulio Tizzoni in seguito alla non-ratifica dell’Accordo di Programma per la reindustralizzazione dell’area Alfa Romeo di Arese.

Ovviamente il comitato e il coordinamento non mettono in discussione la legittimità di un ricorso che mira a difendere gli interessi delle proprietà. ma ritengono che la richiesta di risarcimento costituisca un elemento di grave disturbo del dibattito politico e appaia come un'azione intimidatoria nei confronti della libera espressione della dialettica democratica fra istituzioni. Da quello che si può evincere da una prima lettura del ricorso e dal comunicato dell’Amministrazione Comunale, AGLAR e Zaffiro indicano tra le ragioni del ricorso la mancanza di coerenza delle scelte amministrative fatte dal Comune di Rho e un attentato alla libera concorrenza a danno dei consumatori. Ma la prima motivazione negherebbe al Consiglio Comunale la possibilità di scelta (poiché nei passaggi istituzionali precedenti era stato espresso da parte dei rappresentanti comunali un primo assenso, secondo la proprietà la definitiva approvazione avrebbe dovuto essere sostanzialmente inevitabile). L’inconsistenza di queste considerazioni attengono al diritto/dovere di un’assemblea elettiva come il Consiglio Comunale di esprimere il proprio parere come richiesto dalla normativa (e anche di cambiare liberamente idea rispetto ai passaggi iniziali).

 

Il secondo aspetto, il presunto attentato alla libera concorrenza, è più insidioso, ma si poggia anch’esso su motivazioni piuttosto labili: il lavoro dei comitati come il nostro e la stessa discussione in Consiglio Comunale hanno dimostrato che le motivazioni “commerciali” erano solo una parte dei motivi di contrarietà all’AdP, dato che le ricadute ambientali, sociali e occupazionali avevano altrettanto peso.

 

«Ma al di là del merito del ricorso, su cui ci riserviamo di fare un’analisi più approfondita», dice Sara Belluzzo, Presidente del Comitato Difendiamo Arese, «è la carta della richiesta di risarcimento che le proprietà hanno deciso di giocare che inquieta di più. L’obiettivo è di far pesare il loro punto di vista sui singoli Consiglieri comunali e in generale sulle istituzioni che eventualmente si troveranno a discutere di un nuovo progetto con questa spada di Damocle sulla testa».

 

E Gianluigi Forloni di Legambiente aggiunge: «Questo ricorso va annoverato tra le “entrate a gamba tesa” che le società coinvolte hanno già tentato prima del voto in Consiglio Comunale. Tra gli altri ricordiamo la lettera con improbabili calcoli sui potenziali posti di lavoro associabili al Centro commerciale inviata ai Consiglieri comunali prima del voto, e i manifesti che tappezzavano i comuni della zona offrendo posti di lavoro anch’essi associabili al futuro centro commerciale. Questi interventi hanno in comune con il ricorso una relazione con il territorio di tipo padronale: quando mancano elementi sostanziali si ricorre a specchietti per le allodole. Se il Comune di Rho, attraverso il voto del suo Consiglio ha saputo dimostrare libertà e indipendenza di giudizio», conclude Forloni, «i cittadini non possono che essere grati».    

 

 
 
 
Arese, 22 dicembre 2010.
Tempo di bilanci (tutti positivi), ma soprattutto di riflessioni e proposte per il futuro dell'Area Alfa Romeo, per il Comitato Difendiamo Arese e il Coordinamento Area Alfa – Un altro progetto è possibile e Legambiente, dopo la bocciatura dell'Accordo di Programma dell'ottobre scorso da parte del Consiglio Comunale di Rho, che ha saputo ascoltare le proteste di migliaia di cittadini, commercianti, lavoratori. Nel silenzio e nel vuoto di nuove proposte da parte di Regione Lombardia e amministratori locali, il nuovo anno sarà l'occasione per Comitati e cittadini, di far sentire la propria voce e lanciare nuove idee per il riassetto di un'area di oltre 2 milioni di metri quadri, nel rispetto dell'ambiente, dell'occupazione, di una qualità di vita migliore.

E' stata una cittadinanza matura, consapevole del fatto che più ambiente vuol dire più salute, ma anche occupazione di qualità, che con la pressione dei suoi Comitati e l'azione continua sul territorio ha portato a respingere quell’Accordo di Programma (coraggiosamente bocciato dal Consiglio Comunale di Rho) che ci auguriamo fosse l’ultimo tentativo di svendita del territorio alla lobby del cemento.

Tra le tante azioni del Comitato Difendiamo Arese (nato nell'autunno del 2009  per battersi contro l'ipotesi della tangenzialina, del parcheggio Expo in una zona agricola di pregio limitrofa alla villa di Valera, del mega centro commerciale previsto all'interno dell'ex Alfa e del totale abbandono della vocazione industriale dell'area) ricordiamo la raccolta di 4000 firme, le manifestazioni di giugno e di ottobre - a pochi giorni dal voto dei Consigli Comunali -  la presentazione di osservazioni e documenti tecnici a Regione e Comuni, il dialogo e lo stimolo continuo verso le istituzioni.

Ma ora veniamo ai programmi per l'immediato futuro, che il Comitato intende sviluppare col contributo dei tanti cittadini desiderosi di ricominciare a fare politica dal basso.

Il primo è quello di  sollecitare nuove soluzioni per il futuro dell'ex Alfa, sostenendo il ritorno alla vocazione industriale dell'area (e la vociferata trattativa con Volkswagen), ma lanciando anche la sfida agli imprenditori della green economy, ovvero a chi si occupa di riduzione delle emissioni, di efficienza energetica, di produzione di energia da fonti rinnovabili, per l’insediamento di attività produttive che coniughino eccellenza e sostenibilità. Quindi quello di sostenere il progetto di un Polo culturale, che avvicini ad Arese il mondo dell'Università e della ricerca, ma anche di un centro di produzione Rai (tutte ipotesi emerse negli incontri del Comitato con il Sindaco di Arese).

Infine quello di continuare a sollecitare istituzioni, giunta comunale, primo cittadino, ma anche le opposizioni, che purtroppo nel nostro paese non sono riuscite a rispondere alle richieste dei cittadini con la bocciatura dell'Adp (approvato dal Consiglio Comunale di Arese il 12 ottobre scorso anche se inutilmente, dato il voto contrario di Rho che di fatto a annullato l'accordo con la Regione).

Per questo il Comitato Difendiamo Arese, del tutto apartitico e lontano dalle logiche di palazzo, continuerà a sollecitare, provocare e stimolare tutte le forze politiche, dialogando e collaborando con chi meglio saprà rappresentare la nostra contrarietà allo scempio del territorio, alla lobby del cemento e dei centri commerciali, la nostra voglia di difendere l'ambiente, l'occupazione, il futuro dei giovani.

 
 

 

 

Arese, 27 novembre  2010. Auditorium gremito, e atmosfera di grande partecipazione e interesse ieri sera all'Assemblea organizzata dal Comitato Difendiamo Arese, da Legambiente e dal Coordinamento Area Alfa – Un altro progetto è possibile, per parlare del futuro dell'area  dopo la bocciatura dell'Accordo di Programma Alfa Romeo del mese scorso. Un'occasione per le tante componenti sociali e i cittadini intervenuti di far sentire la propria voce e lanciare nuove idee in fatto di trasporto pubblico, viabilità, ambiente e riassetto dell'Area Alfa, ma anche per porre alcune domande al sindaco Gianluigi Fornaro, invitato all'assemblea. 

 

La serata è iniziata con l'intervento di Sara Belluzzo, presidente del Comitato Difendiamo Arese, che ha ripercorso le tappe e le tanti azioni del Comitato (vedi la raccolta di 4000 firme, le manifestazioni, la presentazione di osservazioni e documenti tecnici a Regione e Comuni, il dialogo e lo stimolo continuo verso le istituzioni), nato circa un anno fa  per battersi contro l'ipotesi di una tangenzialina, del parcheggio Expo in una zona agricola di pregio limitrofa alla villa di Valera, del mega centro commerciale previsto all'interno dell'ex Alfa e del totale abbandono della vocazione industriale dell'area.

Gianluigi Forloni, della direzione di Legambiente Lombardia, ha quindi provato a immaginare nuove soluzioni per il futuro dell'area Alfa, capaci di coniugare sviluppo e rispetto dell'ambiente, sollecitando progetti che puntino all’insediamento di attività produttive di eccellenza ma anche sostenibili, e lanciando la sfida agli operatori della green economy, ovvero a chi si occupa di riduzione delle emissioni, di efficienza energetica, di produzione di energia da fonti rinnovabili. Hanno poi preso la parola due sindacalisti dell'Alfa, Pierluigi Sostaro della Cub, e Corrado Delle Donne dello Slai Cobas, quindi Giovanni Marzorati, della presidenza delle Acli provinciali, Andrea Savi, del Comitato No Expo, e Maurizio Borghi, del WWF Groane. Infine sono state rivolte al Sindaco le domande del Comitato e dei cittadini, riassumibili in poche battute: il Sindaco terrà finalmente conto delle richieste dei 4000 cittadini che hanno firmato la petizione contro l'AdP poi bocciato? In quale direzione sta lavorando l'Amministrazione Comunale per il futuro dell'Area, dato il silenzio delle istituzioni in questo mese e mezzo successivo alla bocciatura dell'Adp? L'ipotesi della Tangenzialina e del megaparcheggio è tuttora in campo? L''idea di un trasporto pubblico su rotaia, che colleghi Arese alle ferrovie nord e al metro Rho-Pero è stato abbandonato?

Interlocutorie e prive di certezze le risposte del primo cittadino, che ha ricordato che è la Regione Lombardia a proporre l'Accordo di Programma, e che non è escluso che Formigoni possa ripresentare più o meno lo stesso progetto, inserendolo però nel Piano Expo (con tutta la mancanza di controlli e d'intervento da parte delle istituzioni locali che questo comporterebbe).  E che l'Amministrazione Comunale, per non perdere il treno dello sviluppo e dell'occupazione e non farsi escludere dall'Accordo, può solo cercare di migliorare la situazione (come ha tentato di fare con il precedente AdP,  chiedendo per esempio che la Tangenzialina fosse parzialmente interrata e circondata da piante. In conclusione, commenta Gianluigi Forloni “ ancora una volta  dalle istituzioni non arrivano segnali confortanti e tocca ai cittadini provare ad organizzare un’ipotesi diversa di riutilizzo dell’area che parta finalmente dalle esigenza del territorio. Non sarà facile, ma alla terza bocciatura restare a guardare cosa farà la Regione è la cosa meno utile quindi ci stiamo organizzando per trovare degli interlocutori interessati a concretizzare le nostre idee”. E Sara Belluzzo aggiunge “le azioni e le proposte portate avanti sino ad ora dal Comitato e dal Coordinamento hanno contribuito alla bocciatura del precedente Accordo di Programma, il cui impatto sul territorio e sul lavoro sarebbe stato estremamente negativo. Ora noi cittadini stiamo lavorando per portare proposte concrete di reindustrializzazione dell’area e lavoro qualificato, trasporto pubblico su rotaia e aree verdi pubbliche che siano davvero migliorative della qualità della vita di chi abita ad Arese e nei comuni intorno all’Area Alfa, con un progetto che guardi non solo all’oggi ma anche al futuro delle giovani generazioni che qui vivono e vorrebbero lavorare!”

 

 
 

  L'Accordo di Programma Alfa Romeo è stato bocciato.

 E adesso? Parliamone!

 Il Comitato Difendiamo Arese e il Coordinamento Area Alfa – Un altro progetto è possibile,  invitano i cittadini all'Assemblea del 26 Novembre (Auditorium Aldo Moro, presso il complesso scolastico di via Varzi, alle ore 21). Un'occasione per far sentire la propria voce e per proporre nuove idee in fatto di trasporto pubblico, viabilità, ambiente e riassetto dell'Area Alfa.

La bocciatura da parte del  Consiglio  Comunale di Rho  dell'Accordo di Programma promosso dalla Regione Lombardia per l’ex-Alfa di Arese riapre i giochi sul futuro della vasta area.

Il progetto bocciato prevedeva l’insediamento di un mega centro commerciale e la trasformazione di parte dell'area in quartiere residenziale, prefigurando il definitivo abbandono della vocazione industriale in un comparto di 2 milioni di metri quadrati a pochi chilometri da Milano che nel momento di massima attività impiegava 19mila lavoratori. Regione Lombardia, che pure aveva a lungo vagheggiato l’idea del "Polo della mobilità sostenibile", è passata dall’innovazione industriale alla più prosaica e remunerativa soluzione commerciale-residenziale, contestata da un'accesa opposizione locale, dalla raccolta di 4000 firme tra i cittadini di Arese e di altre 1600 tra quelli di Lainate, e da due partecipate manifestazioni, ad Arese e Rho.

La nostra associazione ha sostenuto un’idea diversa, chiedendo un progetto che puntasse sull’insediamento di attività produttive di eccellenza, nel rispetto dell'ambiente. Questa scommessa ora torna in campo: senza l’ambizione di fornire una soluzione compiuta, proviamo a lanciare la palla agli operatori della green economy, ovvero a chi si occupa di riduzione delle emissioni, di efficienza energetica, di produzione di energia da fonti rinnovabil: un vasto settore di azioni e investimenti che ovunque, nei Paesi a economia industriale, vede già in campo una vivace e crescente competizione tra imprese: pannelli fotovoltaici, materiali e componenti per edilizia ad alte prestazioni, macchine industriali a basso consumo, nuove motorizzazioni... gli esempi non mancano.

Le domande sono: tutto ciò può  concretizzarsi nell’area ex-Alfa, oppure stiamo coltivando illusioni? Quali richieste avanzare agli interlocutori istituzionali, Comune, Regione, Stato ma anche Unione europea, per avviare un percorso che coniughi finalmente sfida ambientale e ripresa economica? E ancora: perché l''idea di un trasporto pubblico su rotaia, che colleghi Arese alle ferrovie nord e al metro Rho-Pero è stato abbandonato? Perché non si cogliere l'occasione dell'Expo per dotare Arese di collegamenti a basso impatto ambientale, finalmente all'altezza di un paese ancora poco connesso alla metropoli? Come difendere l'area verde limitrofa all'Alfa Romeo da tentazioni speculative? Per rispondere a queste ed altre domande invitiamo la popolazione a discutere di nuove soluzioni per un'area così importante per il nostro territorio.

 Appuntamento il 26 novembre ad Arese.

 

 

L'Accordo di Programma Alfa Romeo è stato bocciato.

E adesso? Parliamone!
 
Il Comitato Difendiamo Arese e il Coordinamento Area

Alfa – Un altro progetto è possibile, invitano i cittadini all'Assemblea del 26

Novembre (Auditorium Aldo Moro, presso il complesso scolastico di via Varzi,

alle ore 21). Un'occasione per far sentire la propria voce e per proporre nuove

idee in fatto di trasporto pubblico, viabilità, ambiente e riassetto dell'Area Alfa.

La bocciatura da parte del Consiglio Comunale ii Rho e dell'Accordo di programma promosso da regione

Lombardia per l’ex-Alfa di Arese riapre i giochi sul futuro della vasta area.

Il progetto bocciato prevedeva l’insediamento di un grosso centro commerciale e la trasformazione in

residenziale, prefigurando il definitivo abbandono della vocazione industriale in un com parto di 2 milioni di

metri quadrati a pochi chilometri da Milano che nel momento di massima attività impiegava 19mila

lavoratori. Regione Lombardia, che pure aveva a lungo vagheggiato l’idea del "Polo della mobilità

sostenibile", è passata dall’innovazione industriale alla più prosaica e remunerativa com-binazione di

commerciale e residenza, contestata da un'accesa opposizione locale, dalla raccolta di 4000 firme tra i

cittadini di Arese e 1600 tra quelli di Lainate, e da due partecipate manifestazioni, ad Arese e Rho. La nostra

associazione ha sostenuto un’idea diversa, chiedendo un progetto che puntasse sull’insediamento di attività

produttive di eccellenza e sul rispetto dell'ambiente.. Questa scommessa ora torna in campo: senza

l’ambizione di fornire una soluzione compiuta, proviamo a lanciare la palla nel campo industriale alla green

economy, ovvero a chi si occupa di riduzione delle emissioni, efficienza energetica, produzione di energia da

fonti rinnovabil:un vasto campo di azioni e investimenti che ovunque, nei Paesi a economia industriale, vede

già in campo una vivace e crescente competizione tra imprese: pannelli fotovoltaici, materiali e componenti

per edilizia ad alte prestazioni, macchine industria li a basso consumo, nuove moto-rizzazioni.

La domanda è: tutto ciò può con-cretizzarsi nell’area ex-Alfa, oppure stiamo coltivando illusioni? Quali

richieste avanzare agli interlocutori istituzionali, Regione e Stato ma anche Unione europea, per avviare un

percorso che combini sfida ambientale e ripresa economica? E ancora: perché l''idea di un trasporto pubblico

su rotaia, che colleghi Arese alle ferrovie nord e al metro Rho-Pero è stato abbandonato? Come difendere

l'area verde limitrofa all'Alfa Romeo da tentazioni speculative? Per rispondere a queste ed altre domande

invitiamo la popolazione a discutere di nuove soluzioni per un'area così importante per il nostro territorio.

Appuntamento il 26 novembre ad Arese.

 
 
 
Il Consiglio Comunale di Rho non ha ratificato l’Accordo di Programma

per l’area ALFA ROMEO

 

ORA UN NUOVO ACCORDO E’ DAVVERO POSSIBILE !

  

Rho, 13 ottobre - In un sussulto di orgoglio politico il Consiglio Comunale di Rho ha deciso di non adeguarsi alle logiche della Regione Lombardia e di non ratificare l’Accordo di Programma per l’area Alfa Romeo. Come è noto il progetto (bocciato nel corso del Consiglio Comunale di Rho di ieri sera, e terminato a tarda notte col voto contrario) prevedeva l’insediamento di un grosso centro commerciale e la trasformazione in area residenziale di una fetta consistente di territorio, nonché l’abbandono della vocazione industriale dell’area.

Interpretando la volontà di molti cittadini, ambientalisti, commercianti e lavoratori che erano scesi in piazza sabato scorso (9 ottobre) in una manifestazione indetta dal “Coordinamento difendiamo il territorio: AREA ALFA un altro accordo è possibile”, i Consiglieri di Rho, contro il parere del proprio Sindaco e con un voto netto (15 contrari e 10 favorevoli) hanno respinto l’idea di svendere il proprio territorio per quattro soldi e qualche nuova strada. 

«Il lavoro svolto prima dal Comitato Difendiamo Arese e Legambiente, poi da tutto il Coordinamento AREA ALFA (che comprende fra gli altri, CUB-FLM-Alfa Romeo, SOS Fornace di Rho, l’associazione Filo della Memoria di Lainate e le ACLI di zona)»,  ha commentato Sara Belluzzo Presidente del Comitato aresino, «ha prodotto un risultato insperato:  le 4000 firme raccolte ad Arese e le 1600 di Lainate, più un anno di mobilitazione contro l’Accordo di Programma, hanno contribuito a bloccare un progetto essenzialmente speculativo che nessuno in realtà voleva. Rimane da constatare invece l’atteggiamento miope dei consigli comunali di Lainate e Arese che hanno ratificato l’AdP, inutilmente, contro il vorere e gli interessi dei loro stessi cittadini. Che se ne ricorderanno».

Ora tutto si è azzerato: «Un’occasione da non perdere», aggiunge Gianluigi Forloni di Legambiente, «Dobbiamo tutti lavorare per un’alternativa credibile che parta dai bisogni del territorio: occupazione di qualità, verde compatto e trasporto pubblico. Sul fronte degli insediamenti produttivi, noi pensiamo al settore ambientale, uno dei pochi veramente in espansione: la green economy  è la risposta giusta, ovvero favorire lo sviluppo di questo settore industriale con  il doppio effetto di creare occupazione e tutelare l'ambiente».

«Non sarà facile», conclude Forloni, «ma tutti a partire dalle istituzioni hanno l’obbligo di provarci seriamente: anche noi daremo il nostro contributo per dare  concretezza  alle nostre idee: un altro accordo è ora davvero possibile!». 

 

 

 

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REPUBBLICA 10 10 2010
 

 

 

 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
    
  
 

Avvisi e Documenti

  • 2012 Landonio non firmare! Il Coordinamento Difesa Territorio, composto da semplici cittadini residenti nell'area intorno alìex-Alfa Romeo conferma le proprie obiezioni al progetto oggi in essere.La promessa di occupazione garantisce infatti ...
    Inviato in data 10 dic 2012, 07:28 da Coordinamento Comitati Per la riqualificazione Area Alfa Romeo
  • Comunicato stampa da Lainate  Lainate, 28 Luglio 2012 ADP EX ALFA : DALLA PROPRIETA’ FARAONICO PROGETTO RESIDENZIALE E COMMERCIALE ComuniImprese rilancia sulla riconversione industriale di eccellenza Non c’è pace per il progetto di riqualificazione ...
    Inviato in data 05 ago 2012, 15:23 da Difendiamo Arese
  • 27 novembre, comunicato stampa dell'assemblea, WWF     Arese, 27 novembre  2010. Auditorium gremito, e atmosfera di grande partecipazione e interesse ieri sera all'Assemblea organizzata dal Comitato Difendiamo Arese, da Legambiente e dal Coordinamento Area Alfa – Un ...
    Inviato in data 29 nov 2010, 02:18 da Coordinamento Comitati Per la riqualificazione Area Alfa Romeo
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Consegnate al sindaco Landonio le 1300 firme per un nuovo accordo di programma.
 
Nel pomeriggio di giovedì 22 luglio i rappresentanti del Coordinamento Difendiamo il Territorio, “un altro accordo per l’area Alfa è possibile”  ha consegnato nelle mani del sindaco Landonio le 1300 firme che la delegazione di Lainate ha raccolto in città, in calce ad una petizione che chiede una profonda revisione dell’accordo di programma per l’area Alfa Romeo a cominciare dall’eliminazione del progetto di centro commerciale.

La delegazione composta da Maurizio Nazzari del Filo della Memoria, da Monica Bettolo dell’Associazione Commercianti, da Fausto Savini delle ACLI, da Guglielmo Reschini, da Marco Zabarini dei CUB Alfa Romeo e da Gianluigi Forloni di Legambiente, ha spiegato le ragioni che hanno spinto alla raccolta delle firme e che supportano l’attività del Coordinamento.

In particolare, la delegazione ha tenuto a sottolineare che le firme raccolte testimoniano come sempre più cittadini, in questo caso lainatesi, si rendano conto che un centro commerciale di grandi dimensioni avrà ricadute importanti di tipo ambientale e socio economico che segneranno irreversibilmente  il territorio. La politica, locale ma soprattutto regionale, non ha saputo esprimere idee innovative e proposte all’altezza della sfida che un’area di due milioni di metri quadrati alle porte di Milano, imponeva.

Ancora una volta il sindaco, come i suoi colleghi di Arese e Rho, non ha esaltato le magnifiche sorti progressive dell’AdP ma ha parlato di “male minore”,  di recupero di un’area degradata e di assenza di alternative.

Il coordinamento ha programmato diversi incontri con le forze economiche e le organizzazioni imprenditoriali potenzialmente interessate ad un insediamento produttivo nell’area Alfa Romeo, nel tentativo di riuscire a mettere in campo un’alternativa efficace a quanto stabilito dall’AdP attualmente in discussione.

 

Evidentemente un compito non semplice, ma una strada da percorrere obbligatoriamente, surrogando quello che la Regione non ha saputo fare.

 

Su questa base il sindaco si è detto disponibile ad un incontro anche con le altre amministrazioni coinvolte per una valutazione comune delle possibili alternative.

 

Il coordinamento ha tenuto a sottolineare la necessità di un po’ di tempo per una valutazione ponderata dell’AdP e ha chiesto al Sindaco di non farsi  promotore di alcuna accelerazione alla firma, ma al contrario di considerare una pausa di riflessione. 

 
 
Manifestazione riuscita!
 
 Filmato con interviste da "quibollatelibera"
  
Arese, 12 giugno 2010. Multicolore, vivacissima e del tutto trasversale la partecipazione alla prima manifestazione organizzata questa mattina al parco Europa dal Coordinamento Difesa Territorio Area Alfa “Un altro progetto è possibile!”, di cui fanno parte il Comitato Difendiamo Arese, Legambiente, le Acli del rhodense, vari comitati cittadini, organizzazioni sindacali dell'Alfa e associazioni di commercianti, con l'appoggio di esponenti del PD dei comuni di Arese, Garbagnate, Lainate e Rho, tutti contrari all'attuale Accordo di Programma per la Riqualificazione dell’area Alfa Romeo (AdP). Dopo un primo happening al parco Europa, in cui i bambini hanno dipinto un grande poster poi regalato al sindaco di Arese Gianluigi Fornaro (nel disegno il grande albero montato su un ingranaggio, logo del coordinamento: “Area Alfa: un altro progetto è possibile), i circa 400 convenuti hanno sfilato davanti alle bancarelle del mercato comunale e per le vie del centro sino alla piazza del Municipio, dove la presidente del Comitato Difendiamo Arese Sara Belluzzo, Gianluigi Forloni e Damano Di Simine ( di Legambiente), esponenti di SoS Fornace di Rho, sindacalisti Alfa e alcuni esponenti dei partiti politici locali (PD) hanno preso brevemente la parola in difesa del territorio e contro l'Accordo di Programma Fiat-Alfa (AdP), esortando il sindaco Gianluigi Fornaro a non firmare tale accordo.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 
 
 

 

 
 
 
 
 
 

 
 

I componenti del gruppo: 

Comitato DifendiamoArese
Circolo Legambiente di Rho
ACLI di Lainate e Rho
Associazione culturale "Il filo della memoria", Lainate
Associazione Commercianti di Lainate
Circolo Culturale Gramsci di  Garbagnate M.se
Comitato Commercianti Garbagnatesi
Comitato Garbagnatese per la Tutela dell'Ambiente
Comitato residenti di Bariana
Comitato via Morandi, Rho
Gruppo Opposizione Circoscrizione 5 di Rho
Sindacati CUB  Arese FLM
SOS Fornace Rho


Aderiscono all'appello
PD di Arese, Lainate  e  Rho
SEL di Rho
 
 
 
 
Per iscriversi alla mailing list spedire un messaggio a coordinamentocittadiniadpalfa+subscribe@googlegroups.com
 

 

 La nostra petizione

 
 

Coordinamento per la difesa del territorio

“Un altro progetto per l’area Alfa è possibile”

Petizione popolare

Al sindaco di Arese Gianluigi Fornaro

Al sindaco di Rho Roberto Zucchetti

Al sindaco di Garbagante Leonardo Marone

Al Sindaco di Lainate  Alberto Landonio

Al Presidente della Provincia di Milano  Guido Podestà

Al Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni

 

I sottoscritti cittadini firmatari della presente petizione

Considerato che

Nel  progetto di riqualificazione dell’area ex Alfa Romeo è prevista una zona residenziale di vaste proporzioni e la realizzazione di un grande centro commerciale che si affianca ad un altro autorizzato sul territorio di Garbagnate, a non più di un chilometro.

Inoltre la viabilità al servizio dell’insediamento a Nord e a Sud della A8 Milano Laghi dovrebbe occupare aree agricole, in alcuni casi a ridosso delle abitazioni

Tenendo conto che

         L’inquinamento acustico ed atmosferico del rhodense supera ampiamente i limiti stabiliti dalla Comunità Europea 

         È necessario tutelare il territorio da ulteriore consumo di suolo e da nuove fonti di congestione

         La realizzazione dei due nuovi centri commerciali, in una zona già ampiamente servita dalla grande distribuzione, produrrebbe un danno irreversibile alla rete commerciale presente nei Comuni coinvolti, ai negozi al dettaglio e di vicinato, provocando la perdita di vitalità e la desertificazione delle nostre città, con conseguenze non solo economiche ma anche sociali

         Il progetto proposto non prende in considerazione nessun reale incentivo per la reindustrializzazione, ne tanto meno ha prospettive di innovazione in campo produttivo  

Chiedono

 

Una revisione profonda del progetto per l’area Alfa Romeo che elimini l’insediamento del centro commerciale e che parta dai reali bisogni del territorio;

 

Che il nuovo progetto favorisca insediamenti produttivi di qualità, ricerca e innovazione nel settore ambientale, realizzi il trasporto pubblico su rotaia, piste ciclabili e uno spazio di verde compatto.   

 
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