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Primo Piano


IL PARCO DI RAUCCIO…UNA NURSERY DI ANIMALI UTILI ALL’UOMO!

pubblicato 4 giu 2017, 16:56 da Cooperativa Terradimezzo

L’uomo è un organismo evolutosi negli ultimi 100.000 anni. Si direbbe che su scala evoluzionistica sia una delle forme più nuove di vita appartenente al regno animale e quasi sicuramente indiretto discendente di alcune forme di esse. Prima di lui, sul nostro Pianeta, si sono evoluti molti organismi di cui ancora non si conosce bene il comportamento e la biologia.

Il suo contatto con la natura e soprattutto lo studio lo hanno portato a riconoscere molto spesso i suoi limiti o meglio a ricredersi su alcune convinzioni perfettamente sbagliate. Ciò che prima veniva ad essere riconosciuto come apparentemente dannoso, è divenuto validamente utile solo perché l’uomo lo aveva semplicemente osservato e non studiato approfonditamente ed è questo che il naturalista del futuro deve fare: studiare al meglio l’ecosistema e le sue particolarità per divenire parte di esso. La natura se studiata ci sbalordisce ed è il caso della Gazza comune (Pica pica), volatile facente parte dell’ordine dei Passeriformi, della famiglia dei Corvidi. Misura una lunghezza di 44-46 cm, un’apertura alare di 52-60 cm, un peso che oscilla tra i 200 e i 250 g. Presenta una socialità di piccoli stormi, vive dai 10 ai 15 anni e tuttora per la gioia di tutti rientra in uno status sicuro.


È presente quasi ovunque. È un uccello vistoso, bianco e nero. Costruisce grandi nidi molto evidenti in inverno, quando cadono le foglie. Questi nidi rappresentano delle vere e proprie fortezze di architetta maestria a forma di cupola rovesciata, fatti in questo modo per proteggersi da altri Corvidi.

Di solito si vede in coppia, ma forma spesso piccoli gruppi; occasionalmente si trova sugli alberi in stormi di 20 – 40 individui contemporaneamente, quando si uniscono nei dormitori.  Raccoglie soprattutto insetti, granaglie e avanzi in una grande varietà di habitat, dai campi ai parcheggi delle automobili e ai margini delle strade; in estate mangia uova e pulcini. In Italia è nidificante eccetto in Sardegna, assente in alcuni tratti dell’Arco alpino e degli Appennini.

Questo Corvide rappresenta, a quanto dicono numerosi cacciatori e agricoltori, un flagello per tutte le coltivazioni di olivo e non solo. Mangia frutti che sono destinati alla produzione e alla vendita, insomma la Gazza comune è un organismo riconosciuto, alla pari della Volpe e dello Storno,  come dannoso all’uomo. Chi ammette questo posso assicurare che non conosce bene tutta la storia, anche perché la Gazza recentemente ha fatto felici anche noi della cooperativa TERRADIMEZZO, costruendo tanto tempo fa dei nidi per i suoi piccoletti (pulli) che poi ha abbandonato e che altre specie di volatili hanno recentemente rivisitato deponendo le proprie uova. Evento che abbiamo scoperto Sabato sera 27 maggio quando all’imbrunire dei pulcini (meglio dire pulli) hanno cominciato a cantare realizzando uno stridulo debole ma frequente. Abbiamo pensato che si trattasse di Civette ma poi finalmente dopo una notte di studi e confronti con colleghi professionisti siamo arrivati al dunque. Almeno 5 nidi di Gufo comune (Asio otus) scoperti nel Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio.  

Ebbene si, ben volentieri un rapace notturno chiamato Assiolo (Otus scops) si serve del nido della Gazza comune per ristorarsi dopo un lungo viaggio di migrazione cominciato dall’Africa centrale. Lo abbiamo ascoltato insieme ai pulli del Gufo comune.

L’Assiolo fa parte dell’ordine degli Strigiformi, della famiglia degli Strigidi (Streghe), ha una lunghezza di 19 – 21 cm, un’apertura alare di 47 – 54 cm, pesa 150 g, ha una socialità di gruppo famigliare, vive fino a 10 anni e purtroppo è una specie che fino a poco tempo fa veniva rappresentata in declino. I suoi richiami (tiù) emessi in primavera sono familiari in tutto il mediterraneo. Spesso nidifica vicino ad altri rapaci notturni, in cavità degli alberi, nei muri degli edifici abbandonati e si lancia per catturare grossi insetti. È una specie politipica a distribuzione euro-centroasiatico-mediterranea. In Italia è migratore nidificante estivo con popolazioni sedentarie meridionali e insulari, comprese le piccole isole. La popolazione è stimata in 5.000 – 10.000 individui.

In questi organismi la vista ha un netto primato: gli occhi sono molto sviluppati, voluminosi e a conformazione tubulare, telescopica ma immobili. Il cristallino dell’occhio è alquanto sviluppato e la cornea rappresenta convessità pronunciata. La retina degli occhi è ricchissima di bastoncelli (poco meno di  50.000 per mm2) per cui risulta straordinariamente sensibile alla luce e ai movimenti.

La stragrande maggioranza del cibo degli Strigiformi è costituita da insetti, roditori, specie arvicole e topi, per cui sono grandemente preziosi ai fini del mantenimento degli equilibri biologici.

Il canto variegato e misterioso di questi volatili ha alimentato la fantasia popolare con la cornice delle tenebre e il significato del nome Strigidae sicuramente non ha giovato alla simpatia di questi organismi.  Oggi sono protetti e apprezzati controllori biologi. Finalmente le streghe, riconosciamo, non così brutte.

E la Gazza? Beh dopotutto lei, visto questo studio, non è poi tanto brutta. Ospita un organismo che dopo più di 1.500 Km di migrazione giunge nei nostri territori per riprodursi, un organismo che se non disturbato e minacciato porta beneficio alla natura e alla coltivazione, agli equilibri che di solito l’uomo tende a cambiare e sfidare. Vediamo di approfondire questo aspetto.

 

Nicchia ecologica, alimentazione e metabolismo della Gazza comune.. e dei suoi ospiti.

Il nido della Gazza comune è molto vistoso e voluminoso, costituito da uno strato esterno, poco compatto, di rami e stecchi, quasi sempre chiuso anche superiormente  e con una o più entrate laterali che conducono ad una coppa interna di fango mescolato con elementi vegetali come steli, foglie e piume compattati nella conca di deposizione. Si può trovare a trenta metri dal suolo sulla parte superiore di un albero o di un arbusto, occasionalmente a terra. Si stima che il nido di gazza possa resistere strutturalmente anche una quarantina d’anni.

Il regime alimentare è onnivoro ma stagionalmente piuttosto differenziato con notevole abilità a sfruttare un ampio spettro di risorse temporaneamente disponibili. Abbiamo osservato che in particolare nel periodo riproduttivo l’alimentazione della Gazza comune si basa su vermi e artropodi come Lombrichi, Aracnidi, Insetti come Coleotteri, Ditteri, Lepidotteri, Ortotteri e piccoli vertebrati come pulli di uccelli o arvicole. Risulta essere una grande mangiatrice di Zecche libere su piante e sul terreno. Al di fuori del periodo riproduttivo l’alimentazione è più basata sulla frutta, sui semi e sulle bacche come pure su resti biologici come carogne, rifiuti dell’uomo. Tende a costruire riserve di cibo e subisce l’attacco di uccelli parassiti come Cuculo dal ciuffo (Clamator glandarius) che ha un comportamento tutto particolare. Scruta la Gazza comune durante l’ovideposizione e nel momento in cui questa si allontana va a deporre le sue di uova, apparentemente molto simili, quasi identiche a quelle della Gazza. Di ritorno lei non si accorge dell’anomalo numero di uova e le cova. Nella schiusa naturalmente i piccoli del Cuculo dal ciuffo sono differenti da quelli della Gazza quindi ci aspetteremmo che lei si ribelli. Invece, dato che i piccoli del Cuculo dal ciuffo sono più belli e colorati di quelli della Gazza lei da più da mangiare a questi  che ai suoi. Ancora una volta la natura ci sbalordisce.

Da ricerche effettuate negli ultimi periodi abbiamo potuto costatare che l’eccessiva uccisione di Gazza e altre specie della famiglia dei Corvidae ha portato al decremento del numero di individui di rapaci diurni e notturni quindi il ruolo della Gazza comune in questo processo è assolutamente da non sottovalutare. Osservando inoltre la localizzazione del nido e quindi della nicchia non possiamo che accertare la presenza della Gazza e dei Corvi è assolutamente indispensabile per la riproduzione di altre specie di uccelli. I periodi di nidificazione della Gazza comune convergono con quelli di altri molti uccelli e anche il fenomeno del parassitismo come quello adottato dal Cuculo dal ciuffo è indispensabile per la perpetuazione di questa specie che risulta abilmente insettivora e quindi contenitore di parassiti delle piante.

Da questo scritto possiamo concludere che la Gazza comune e gli altri membri della famiglia Corvidae sono importantissimi per il mantenimento dell’ecosistema ed è oramai dato certo emanato dalla comunità scientifica internazionale che un declino di questi organismi determinerebbe un ulteriore abbattimento degli individui di importanza ecologica, parte dell’ecosistema, della biodiversità e della catena alimentare e per l’approfondimento pratico di questo argomento vi do appuntamento al prossimo articolo.

Per quanto riguarda il Gufo comune sarà il prossimo emblema degli studi che praticheremo nei prossimi giorni. Ci avviamo già a raccogliere degli importantissimi dati riguardo allo studio della frequenza dei canti in fase di crescita e sul suo trofismo.

Non possiamo che essere felicissimi di questa scoperta eccezionale che ci accompagnerà anche in questo anno insieme a tutti gli altri studi che effettueremo presso il Parco Naturale Regionale “Bosco e Paludi di Rauccio”.

Articolo redatto dal socio della Cooperativa Terradimezzo, Stefano Spagnulo (Biologo Nutrizionista, Laboratorista e Ambientale).

Vivere nei Parchi - PugliAMICA

pubblicato 25 apr 2017, 12:31 da Cooperativa Terradimezzo   [ aggiornato in data 25 apr 2017, 12:34 ]

Avrà inizio sabato 29 aprile il programma regionale denominato “Vivere nei Parchi”- PugliA.M.I.C.A. (Attività Motoria Integrata Cultura e Ambiente).
La Giunta regionale, nell’ambito degli interventi previsti dal Servizio Sanitario Regionale, con atto deliberativo n. 867 del 29.4.2015, ha inteso promuovere, tra l’altro, azioni mirate al cambiamento degli stili di vita della popolazione pugliese, finalizzate alla prevenzione di patologie cardiovascolari e metaboliche attraverso la promozione dell’attività fisica e al contrasto della sedentarietà, dell’obesità e delle malattie cronico degenerative. Tale programma, che si svolgerà attraverso l’attivazione di percorsi culturali, di educazione ambientale, educazione alimentare educazione motoria che favoriscano il movimento della popolazione, prevede il coinvolgimento delle Aree Protette presenti sul territorio regionale che hanno espresso il loro interesse a partecipare, quali sedi di svolgimento di attività anche multidisciplinari e complementari all’esercizio fisico. Il programma sarà coordinato dal Dipartimento Promozione della Salute, del Benessere Sociale e dello Sport per tutti - Sezione Programmazione Assistenza Territoriale e Prevenzione (P.A.T.P.).
Il progetto “Vivere nei Parchi-PugliAMICA”, si rivolge ad un’ampia platea di utenti senza alcuna distinzione di età, assumendo la famiglia come principale destinatario delle attività, includendo soggetti diversamente abili e tutti coloro che vogliono trascorrere un po’ di tempo in completo relax psicofisico in un ambiente naturale di grande valore naturalistico.
Le attività, completamente gratuite per i partecipanti; si svolgeranno con cadenza settimanale, nei giorni di sabato pomeriggio dalle 17,00 alle 19,00 e domenica dalle 10,00 alle 12,00 nell’area del Parco Regionale “Bosco e Paludi di Rauccio”.
Il progetto regionale avrà la durata di due anni nei mesi da Aprile a Luglio e Settembre/Ottobre 2017 e 2018.
Il programma delle attività è consultabile sul sito www.viaggiareinpuglia.it/attivita/it.
Per ulteriori informazioni contattare la Cooperativa Terradimezzo, cell. 320 1535235; 333 985534.

Le stagioni del Parco

pubblicato 31 mag 2016, 05:29 da Cooperativa Terradimezzo   [ aggiornato in data 1 feb 2017, 18:24 ]

Una rosa è una rosa dice Alfredo Cattabiani. E un Parco è un Parco. Un Parco da vivere sempre, in ogni stagione, in tutti i sensi: il Parco di Rauccio.
Il rosso, come quello delle infiorescenze del lentisco, è il colore dell’energia, l’azzurro del cielo regala calma e tranquillità, il giallo lucente del botton d’oro mette allegria e buon umore ed il verde, il colore dominante della natura, il verde dalle mille sfumature che distinguono le tante specie della macchia mediterranea,è, per eccellenza, la tonalità dell’armonia, dell’equilibrio e del rinnovamento.
Contrariamente all’immaginario collettivo, che vuole la natura immersa in un lungo e silenzioso sonno, l’inverno è tutt’altro che la stagione della stasi e dell’attesa. Nonostante la quiete ed i lenti ritmi, il bosco è sempre tutto verde, c’è chi continua a fiorire, chi si approssima a vegetare, chi a svolazzare tra le fronde, chi a cacciare nel folto della macchia e chi è ancora carico di bacche nutrienti. 

D’inverno” a Rauccio ci si immergerà nel bosco di lecci, lembo autoctono dell’antica “Foresta di Lecce”, per scoprire insieme quelle che sono le strategie di adattamento della nostra natura mediterranea alla stagione più fredda dell’anno. 

Se ami stare all'aria aperta, se sei  di indole curiosa e apprezzi il silenzio e perfino la solitudine, vieni a scoprire gli angoli più belli e più suggestivi del bosco di Lecce. Alla maggior parte di noi potrebbe non evocare di certo quest'atmosfera di abbandono, ma ispirare vitalità ed entusiasmo mentre ad ogni passo scopriamo la ricchezza della biodiversità, il paesaggio che varia ad ogni stagione, il ciclo delle fioriture, i voli degli uccelli, e gli stagni che ospitano una ricca vita acquatica.

Rauccio è un luogo ricco di colori, profumi e suoni, è un luogo dove incontrare la natura, scoprire la bellezza della diversità e creare un legame affettivo con il bosco e gli elementi naturali attraverso il coinvolgimento di tutti i sensi.

La Primavera è sicuramente uno tra i momenti più importanti per scoprire  i profumi e i colori che la Natura offre al suo risveglio. Colore, non a caso, fa rima con Umoree spesso i colori di cui ci circondiamo sono dettati dal nostro stato d’animo o, al contrario, i colori possono in qualche modo essere “terapeutici” nei confronti del nostro umore. 

E come non rimanere estasiati davanti alla “Regina del Parco”: Periploca Graeca, testimonianza storico-geografica di tempi ormai lontani…


Che dire, poi, del canto degli uccelli? La primavera è la stagione dei corteggiamenti e della nidificazione. Molte specie cantano e molte si rivestono di colori più vivi per prepararsi al corteggiamento. Con i loro vocalizzi più accesi corteggiano le femmine e mettono in guardia i rivali. Riconoscere il loro canto non è certo cosa semplice, ma per loro rappresenta un vero e proprio linguaggio con il quale essi comunicano ai loro simili anche situazioni di pericolo o di disagio. 

C’è grande vitalità nel bosco d’Estate: tutt’intorno pare ci sia una grande festa e un gran da fare: il ragno costruisce la sua ragnatela, le farfalle volteggiano qua e là, le lucertole scorrazzano in ogni dove; dentro i nidi, gli uccellini, richiamano l'attenzione della mamma che è corsa a cercare il cibo per loro. Ma poi, nelle ore più calde il bosco diventa più silenzioso: gli animali si riparano dal sole cocente sotto i gli alberi più grandi; solo qualche cicala in lontananza, sospesa tra i rami, fa sentire il suo canto insistente.

E che dire poi di una passeggiata notturna nel bosco, al chiarore della luna che sbuca silenziosa tra i rami degli alberi e osserva il volo degli uccelli notturni?

La notte è pur sempre il luogo dei misteri, ancor più in un bosco, lontano dalle luci e dai “rassicuranti” rumori della città. Inoltrarsi di notte nel bosco per sentire la presenza di qualche animale selvatico, "assaporare" i rumori del bosco alla luce della luna nuova che illumina piccoli squarci di notte; ”vedere” sagome di alberi caduti o rami dai contorni particolari, “sentire” fruscii silenziosi, uno sbattere di ali e la sagoma di qualche volatile notturno che velocemente prende il volo e con il passare dei minuti, sentirsi quasi di appartenere a quest'ambiente, tutto ciò è : provare il piacere di essere a contatto con la natura!!!

Camminare nel bosco, di notte, è una esperienza emozionante che lascia una traccia, nella memoria, che non si cancella tanto facilmente. E' un vissuto che ci porta ad intensificare la nostra Attenzione e la nostra Concentrazione.

In autunno la passeggiata nel Bosco di Rauccio è un percorso dedicato a chi vuol farsi investire “controsenso” dagli stimoli sensoriali di una natura che, alle porte dell’autunno, è ancora ricca di vita e sorprese: funghi da scoprire nella lettiera di foglie, muschi e licheni prosperosi nell’umidità del bosco, l’odore della terra bagnata, le tane pronte per il letargo invernale, il fruscio delle foglie, il gioco di colori tra sole e ombra, le bacche mature tra le foglie profumate.

E’ una stagione breve l’autunno; è un momento in cui il bosco si riposa dopo il frenetico fulgore estivo. La natura si prepara all’inverno rallentando i ritmi e si abbandona a un letargo molto particolare. Per percepire la bellezza di questo passaggio è sufficiente godersi il relax di una passeggiata nel bosco, dove tutto si posa ma esplodono miriadi di sfumature e profumi.  Gli odori perdono freschezza ma acquistano una forte intensità, come se il bosco salutasse la bella stagione con il migliore dei suoi profumi.

Il bosco d’autunno, insomma, assomiglia a un vivido quadro, rallenta i ritmi, abitua al silenzio, nutre lo spirito. L’energia positiva che emana ha ispirato molti poeti che da sempre si lasciano cullare dalla sua dolce malinconia.

L’odore tipico di sottobosco dopo una giornata di pioggia, un mix di terra, muffa, umidità e muschio, non c’è altro modo di definirlo che odor di bosco. Un odore che non è solo un odore, ma un insieme di odori esaltati dall’umidità della terra ed ognuno legato ad un ricordo e ad un’emozione. Un odore di funghi, di resina, di legno, di humus, di terra bagnata: annusare la Natura in uno sprazzo di sole tra giorni bagnati di pioggia. 

Passeggiando nel bosco “ad ogni albero, come a un falò, puoi riscaldarti l’anima.”


Articolo pubblicato dalla Presidente Gilda Papadia


Importante ritrovamento nel Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio (Le) ad opera della Cooperativa Terradimezzo

pubblicato 9 nov 2015, 02:03 da Cooperativa Terradimezzo

Domenica 25 ottobre a Rauccio durante la consueta escursione domenicale nel bosco è stata rinvenuta ad opera degli operatori di Terradimezzo, Prof.ssa Gabriella Cappiello e del Biologo Piero Maruccia, una "strana", pianta mai notata in tanti anni di attività (e per questo ancora più incredibile !!!!!!!). I due operatori hanno documentato l’importante ritrovamento con foto che la Cooperativa ha provveduto ad inviare al Botanico Piero Medagli del laboratorio di Botanica dell'Università di Lecce e consulente di Terradimezzo,  che così si è espresso:
“L’agnocasto (Vitex agnus-castus) è una pianta della famiglia delle Verbenacee, ritenuta rara in Puglia e inclusa nella Lista Rossa delle specie vegetali pugliesi a rischio di estinzione. E’ specie tipica degli ambienti umidi retrodunali e degli alvei dei corsi d’acqua. Nel Salento è presente con piccoli nuclei nel retroduna dei Laghi Alimini e nella costa ionica meridionale al Canale di Fano e Torre Vado.  Durante una indagine floristica è stata accertata la presenza di questa rara specie anche nella zona umida, nel SIC Bosco e Paludi di Rauccio. Il ritrovamento risulta interessante poiché la presenza dell’agnocasto nella zona era stata ipotizzata, considerate le condizioni ambientali idonee, ma fino ad ora non confermata. Inoltre, trattandosi di un’area protetta, si auspica che questa pianta possa vivere indisturbata e ritornare a diffondersi”.
“E’, quindi, una pianta rara” sostiene l’Assessore alle Politiche Ambientali, Andrea Guido, Presidente Delegato del Parco di Rauccio, “e la sua presenza rende il nostro bosco molto più prezioso di quanto non lo fosse prima”. 
La Cooperativa, che opera da anni sul Parco di Rauccio e cura le attività didattiche turistiche e ricreative, per conto del comune di Lecce presso il CE “Fillirea”, si ritiene pienamente soddisfatta di questo ritrovamento e auspica che la sua costante attività sul Parco possa essere ricompensata con scoperte sempre più interessanti. 
Nell’ambito delle sue attività, il CE Fillirea, dal 2013 sta conducendo il censimento delle specie ornitiche e dal 2014 il censimento delle specie di aracnidi presenti nei vari ambienti del Parco. 
Ogni domenica, inoltre, il CE Fillirea  offre varie attività con un diverso tematismo, finalizzate a coinvolgere famiglie, ragazzi, adulti, bambini  nella conoscenza del Parco, dei suoi ambienti e delle sue potenzialità in termini di salvaguardia del territorio e dello sviluppo sostenibile.

Fillirea, ripartono le attività autunnali al Centro di Esperienza del Parco di Rauccio

pubblicato 28 set 2015, 00:27 da Cooperativa Terradimezzo

Ecco il calendario degli appuntamenti già organizzati da Fillirea, il Centro di Esperienza del Parco di Rauccio, per il mese di ottobre:

4 ottobre - LE IMPRONTE DELL’ACQUA 
Escursione sul bacino dell’Idume. Il percorso si snoda lungo i canali di bonifica alla scoperta di sorgenti e forme di vita acquatiche sino a giungere al mare

11 ottobre - TREKKING TRA FAVOLE E MACCHIA MEDITERRANEA   
Bambini ed adulti saranno accompagnati da operatori specializzati nella didattica ambientale all'interno DELL’AREA 
L'escursione darà modo di approfondire le conoscenze della tipica vegetazione della macchia mediterranea attraverso 
esperienze pratiche e leggende ad essa legate. Il racconto di favole renderà ancora più magica l'atmosfera. 

18 ottobre - QUANTE ZAMPE HAI?
Passeggiando lungo il sentiero, raccoglieremo campioni di tracce per poi osservarli nel laboratorio del CE. Concluderemo con il gioco: svela il nome della scoperta!

25 ottobre - IL MARE IN UN CLIK!
Escursione fotografica sul litorale per cogliere in una fotografia l'impronta ecologica degli esseri umani



Costruire una Cultura Ambientale è l’obiettivo fondante di Fillirea, Centro di Esperienza del Parco Naturale Regionale “Bosco e Paludi di Rauccio”, nato dal lavoro e dall’esperienza più che decennale della C
ooperativa Terradimezzo e riconosciuto nel 2010 dal Comune di Lecce, Ente Gestore del Parco.

Fillirea dispone di strutture ed attrezzature dedicate ad attività di educazione ambientale che consentono di esperire su campo, a contatto diretto con la Natura ed i suoi insegnamenti: una preziosa risorsa educativa per tutti, bambini ed adulti, gruppi scolastici e non.

Il Centro di Esperienza opera con il coinvolgimento ed il partenariato di Istituzioni locali, Università, Scuole, Centri e laboratori di Educazione Ambientale (CEA e LEA), Associazioni, Rappresentanze del panorama culturale, sociale ed imprenditoriale del territorio, facenti propri i principi del lavoro di Rete che contraddistingue la multidisciplinarietà dell’educazione allo Sviluppo Sostenibile.

Tra i campi d’azione di Fillirea ci sono:
  • laboratori didattici, corsi, seminari, stage, eventi culturali, manifestazioni a carattere formativo, educativo e ricreativo;
  • informazione dei visitatori del Parco e distribuzione di materiale informativo;
  • campagne d’informazione e di sensibilizzazione;
  • interpretazione ambientale, divulgazione scientifica, educazione alla sostenibilità e comunicazione ambientale;
  • visite guidate, trekking, bici-trekking, passeggiate, escursioni, accompagnamento turistico e ricreativo sostenibile (percorsi naturalistici, storico/artistico culturali, etnografici, enogastronomici, itinerari tematici);
  • pacchetti didattici, progetti educativi, corsi di formazione;
  • campi scuola, campi di soggiorno e campi estivi rivolti a bambini ed adulti;
  • ricerca scientifica sul Parco, monitoraggio floro-faunistico e delle compagini ambientali.

Terradimezzo e Fillirea aderiscono alla C.E.T.S. (Carta Europea del Turismo Sostenibile), conferita da Europarc Federation al Parco di Rauccio.

Come e dove contattare il C.E. Fillirea:
A Lecce: via Lombardia n. 7, Ufficio Parco – Comune di Lecce, tel. 0832 682579
Al Parco: via Masseria Rauccio, area pre-Parco – Torre Chianca (Le)

Il C.E. Fillirea è gestito dalla Cooperativa Terradimezzo: 
via Silvio Pellico n. 7, 73100 Lecce, tel./fax 0832 302297 – cell. 3470041896 - 3339855341
web: www.parcorauccio.com – www.coopterradimezzo.it
mail: terradimezzo.coop@tiscali.it

Sac Porta d'Oriente - Tutti i laboratori di settembre

pubblicato 2 set 2015, 00:39 da Cooperativa Terradimezzo

Ecco tutti gli appuntamenti di settembre a cura della Cooperativa Terradimezzo nell'ambito del Sac Porta d'Oriente:

Giovedì 3 settembre -
"Le piante raccontano.. Le piante eduli" - dalle ore 16:00 alle ore 20:00 presso il Palazzo Alfarano-Capece di Giurdignano (LE)

Sabato 5 settembre - "Le piante raccontano.. Le piante eduli" - dalle ore 16:00 alle ore 20:00 presso il Palazzo Alfarano-Capece di Giurdignano (LE)

Lunedì 7 settembre - "Le piante raccontano.. Le piante eduli" - dalle ore 16:00 alle ore 20:00 presso il Palazzo Alfarano-Capece di Giurdignano (LE)

Giovedì 10 settembre - "Le piante raccontano.. Le piante eduli" - dalle ore 16:00 alle ore 20:00 presso il Palazzo Alfarano-Capece di Giurdignano (LE)

Sabato 12 settembre - "E se fossi un archeologo?" - dalle ore 09:00 alle ore 13:00 presso il Palazzo del Principe a Muro Leccese (LE)

Lunedì 14 settembre - "Agricoltura e mitologia" - dalle ore 16:00 alle ore 20:00 presso Palazzo Lubelli a Giuggianello (LE)

Giovedì 17 settembre
- "Agricoltura e mitologia" - dalle ore 16:00 alle ore 20:00 presso Palazzo Lubelli a Giuggianello (LE)

Sabato 19 settembre
 - "E se fossi un archeologo?" - dalle ore 10:00 alle ore 13:00 presso il Palazzo del Principe a Muro Leccese (LE)

Lunedì 21 settembre - "Agricoltura e mitologia" - dalle ore 16:00 alle ore 20:00 presso Palazzo Lubelli a Giuggianello (LE)

Giovedì 24 settembre
 - "Agricoltura e mitologia" - dalle ore 16:00 alle ore 20:00 presso Palazzo Lubelli a Giuggianello (LE)

Sabato 26 settembre - "E se fossi un archeologo?" - dalle ore 10:00 alle ore 13:00 presso il Palazzo del Principe a Muro Leccese (LE)

Mercoledì 30 settembre - "Agricoltura e mitologia" - dalle ore 16:00 alle ore 20:00 presso Palazzo Lubelli a Giuggianello (LE)


Ricordiamo che tutte le attività laboratoriali sono gratuite e aperte a tutti
Per maggiori informazioni:
Cooperativa Terradimezzo
tel. 320 1535235 - 392 7822853




Tutta l'Estate nella Terradimezzo - Calendario appuntamenti

pubblicato 5 ago 2015, 00:46 da Cooperativa Terradimezzo

Ecco tutti gli appuntamenti per l'Estate di Terradimezzo: Save the date!


Giovedì 23 luglio - Laboratorio "Semplicemente... Musica!". Dalle ore 16.00 alle 20.00 presso il Palazzo Baronale Alfarano - Capece di Giurdignano (LE). Il laboratorio sarà condotto dalla dott.ssa Giuliana Sessa, musicista e Maestra di coro e pianoforte.

Venerdì 24 luglio - "Tuffati nel verde" al Parco di Rauccio. Dalle ore 17.00 alle 19.00. Escursioni naturalistiche, noleggio bici, sosta area pic-nic. A cura del Centro di Esperienza Fillirea

Sabato 25 luglio - Laboratorio “Le Piante raccontano. Storia, Miti e Tradizioni”. Dalle ore 16.00 alle 20.00 presso il Palazzo Alfarano Capece di Giurdignano. Il laboratorio sarà condotto dal dott. Marco Madonna, Agronomo

Venerdì 31 luglio - "Tuffati nel verde" al Parco di Rauccio. Dalle ore 17.00 alle 19.00. Escursioni naturalistiche, noleggio bici, sosta area pic-nic. A cura del Centro di Esperienza Fillirea

Sabato 1 agosto - Laboratorio “Le Piante raccontano. Storia, Miti e Tradizioni”. Dalle ore 16.00 alle 20.00 presso il Palazzo Alfarano Capece di Giurdignano. Il laboratorio sarà condotto dal dott. Marco Madonna, Agronomo

Domenica 2 agosto - Laboratorio "Archeo...che? Archeoastronomia". Dalle ore 17.00 alle 19.00 presso il Palazzo Alfarano Capece di Giurdignano

Martedì 4 agosto - Trekking nella "Valle dei Cervi". Dalle ore 16.30 alle 19.30. Percorso naturalistico storico e archeologico nel Parco Naturale Regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase

Giovedì 6 agosto
- Laboratorio “Le Piante raccontano. Le Piante Medicinali”. Dalle ore 16.00 alle 20.00 presso il Palazzo Alfarano Capece di Giurdignano

Giovedì 6 agosto - Trekking nella "Valle dei Cervi". Dalle ore 16.30 alle 19.30. Percorso naturalistico storico e archeologico nel Parco Naturale Regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase

Venerdì 7 agosto - "Tuffati nel verde" al Parco di Rauccio. Dalle ore 17.00 alle 19.00. Escursioni naturalistiche, noleggio bici, sosta area pic-nic. A cura del Centro di Esperienza Fillirea

Sabato 8 agosto - Laboratorio “Le Piante raccontano. Le Piante Medicinali”. Dalle ore 16.00 alle 20.00 presso il Palazzo Alfarano Capece di Giurdignano

Domenica 9 agosto - Laboratorio "Archeo...che? Archeoastronomia". Dalle ore 17.00 alle 19.00 presso il Palazzo Alfarano Capece di Giurdignano

Martedì 11 agosto - "Nell'Universo di Athena" - seconda edizione - A partire dalle ore 20.00 e sino alle 24.00 nell'area pre-parco del Parco di Rauccio. Osservazioni astronomiche, escursione notturne nel bosco, intermezzi blues dei Kenners, performance di Stone Balancing di Simone Franco “Fabbricanti di Armonie in Equilibri di pietre”; liberazione di specie notturne a cura del Museo di Storia naturale del Salento di Calimera; degustazioni eno-gastronomiche. Organizzano Coop. Terradimezzo e Gruppo Astrofili Salentini "G.V. Schiaparelli" 

Martedì 11 agosto
 - - Trekking nella "Valle dei Cervi". Dalle ore 16.30 alle 19.30. Percorso naturalistico storico e archeologico nel Parco Naturale Regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase

Mercoledì 12 agosto - Laboratorio “Le Piante raccontano. Le Piante Medicinali”. Dalle ore 16.00 alle 20.00 presso il Palazzo Alfarano Capece di Giurdignano

Giovedì 13 agosto - Laboratorio "Semplicemente... Musica!". Dalle ore 16.00 alle 20.00 presso il Palazzo Baronale Alfarano - Capece di Giurdignano (LE). Il laboratorio sarà condotto dalla dott.ssa Giuliana Sessa, musicista e Maestra di coro e pianoforte.

Giovedì 13 agosto - Trekking nella "Valle dei Cervi". Dalle ore 16.30 alle 19.30. Percorso naturalistico storico e archeologico nel Parco Naturale Regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase

Venerdì 14 agosto - "Tuffati nel verde" al Parco di Rauccio. Dalle ore 17.00 alle 19.00. Escursioni naturalistiche, noleggio bici, sosta area pic-nic. A cura del Centro di Esperienza Fillirea

Martedì 18 agosto - Trekking nella "Valle dei Cervi". Dalle ore 16.30 alle 19.30. Percorso naturalistico storico e archeologico nel Parco Naturale Regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase

Mercoledì 19 agosto -
Laboratorio
 “Le Piante raccontano. Le Piante Medicinali”. Dalle ore 16.00 alle 20.00 presso il Palazzo Alfarano Capece di Giurdignano

Giovedì 20 agosto - Laboratorio "Semplicemente... Musica!". Dalle ore 16.00 alle 20.00 presso il Palazzo Baronale Alfarano - Capece di Giurdignano (LE). Il laboratorio sarà condotto dalla dott.ssa Giuliana Sessa, musicista e Maestra di coro e pianoforte.

Giovedì 20 agosto - Trekking nella "Valle dei Cervi". Dalle ore 16.30 alle 19.30. Percorso naturalistico storico e archeologico nel Parco Naturale Regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase

Venerdì 21 agosto - "Tuffati nel verde" al Parco di Rauccio. Dalle ore 17.00 alle 19.00. Escursioni naturalistiche, noleggio bici, sosta area pic-nic. A cura del Centro di Esperienza Fillirea

Sabato 22 agosto - Laboratorio “Le Piante raccontano. Le Piante Medicinali”. Dalle ore 16.00 alle 20.00 presso il Palazzo Alfarano Capece di Giurdignano

Domenica 23 agosto - Laboratorio "Archeo...che? Archeoastronomia"Dalle ore 17.00 alle 19.00 al Giardino Megalitico di Giurdignano

Martedì 25 agosto - Trekking nella "Valle dei Cervi". Dalle ore 16.30 alle 19.30. Percorso naturalistico storico e archeologico nel Parco Naturale Regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase

Giovedì 27 agosto - Laboratorio "Semplicemente... Musica!". Dalle ore 16.00 alle 20.00 presso il Palazzo Baronale Alfarano - Capece di Giurdignano (LE). Il laboratorio sarà condotto dalla dott.ssa Giuliana Sessa, musicista e Maestra di coro e pianoforte.

Giovedì 27 agosto
 - Trekking nella "Valle dei Cervi". Dalle ore 16.30 alle 19.30. Percorso naturalistico storico e archeologico nel Parco Naturale Regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase

Sabato 29 agosto - Laboratorio "Semplicemente... Musica!". Dalle ore 16.00 alle 20.00 a Castiglione di Andrano (LE) per la Notte Verde. Il laboratorio sarà condotto dalla dott.ssa Giuliana Sessa, musicista e Maestra di coro e pianoforte.

Domenica 23 agosto - Laboratorio "Archeo...che? Archeoastronomia"Dalle ore 17.00 alle 19.00 al Giardino Megalitico di Giurdignano


Info e prenotazioni: 347.0041896 - 320.1535235
Un saluto,
Lo staff di Terradimezzo

Sac Porta d’Oriente – Parte a Giurdignano (LE) la stagione delle attività laboratoriali

pubblicato 14 lug 2015, 01:28 da Cooperativa Terradimezzo   [ aggiornato in data 19 lug 2015, 23:37 ]

Il SAC Porta d’oriente è uno dei Sistemi Ambientali e Culturali della Regione Puglia, creato con l’obiettivo di valorizzare, mettere in rete e gestire i beni ambientali e culturali di 22 comuni attraverso un sistema integrato di attività laboratoriali, allestimenti e di comunicazione. 
La Cooperativa Terradimezzo e l’Associazione TAM affidatarie per i prossimi 5 anni delle attività laboratoriali presso il Palazzo Alfarano – Capece di Giurdignano, hanno stilato un fitto e interessante programma di attività, iniziative ed eventi gratuiti ed aperti a tutti

Giovedì 16 luglio alle 16.30 inaugurazione a Giurdignano, alla presenza del Sindaco Avv. Monica Gravante, della ricca stagione di attività laboratoriali.

Si parte con: “Le Piante raccontano. Storia, Miti e Tradizioni” in programma il 16 – 18 – 25 – 30 luglio e 1 agosto 2015 dalle ore 16.00 alle 20.00 presso il Palazzo Alfarano Capece di Giurdignano.

Il nome di un'antica dea greca, Thalia la portatrice di fiori, una delle tre Cariti legata al culto della natura e della vegetazione, sembra suggerire un antico e profondo legame tra felicità e natura.
Sono molti gli antichi miti e le geografie leggendarie che ci offrono affascinanti tracce per esplorare questo cambiamento con la natura.
Nel corso degli incontri, attraverso l'osservazione diretta, si identificheranno le piante endemiche del territorio, individuando così per alcune l'uso nella tradizione popolare. Si realizzeranno quindi, dei pannelli illustrativi della storia delle piante oggetto di ricerca.
Il laboratorio sarà condotto dall'esperto dott. Marco Madonna, Agronomo.
La partecipazione è gratuita
Per Info e prenotazioni: tel. 320 1535235 – 392 7822853

“Le Piante raccontano. Storia, Miti e Tradizioni” - Inaugurazione laboratori a Palazzo Alfarano – Capece di Giurdignano

La maggior parte dei laboratori si terranno nella sede di Palazzo Alfarano-Capece, molti altri ancora vi porteranno a guardare con luce nuova i luoghi più noti e conosciuti, come alla scoperta di quelli più nascosti ma altrettanto affascinanti del nostro territorio. 
Sotto la nostra lente di ingrandimento quindi il patrimonio materiale: la civiltà contadina del Salento ha creato edifici sacri (chiese, cappelle, ecc.), architetture rurali (pajare, furnieddhri, trulli, muretti a secco, cisterne, pozzi, canaloni, ecc.), e tutti gli oggetti utili nella vita quotidiana e alle diverse occupazioni; e il patrimonio immateriale anch’esso molto articolato: la conoscenza della flora e della fauna endemiche (a scopo edule e medicinale) e del territorio e delle sue caratteristiche morfologiche, climatiche, geofisiche; a musiche e danze, la gastronomia, i saperi tramandati oralmente, i rituali religiosi, ecc. 
Questi e molti altri ancora i temi sui quali si concentreranno i prossimi appuntamenti laboratoriali che vi accompagneranno nella scoperta di un Salento che non smette di stupire e affascinare turisti e residenti

Attraverso il Salento.. con lo stupore negli occhi!

pubblicato 19 mag 2015, 02:17 da Cooperativa Terradimezzo   [ aggiornato in data 13 lug 2015, 01:32 ]

Escursioni naturalistiche nel Parco naturale regionale "Bosco e Paludi di Rauccio"; laboratori didattici sui fenomeni naturali per gruppi di bambini e ragazzi nel Centro di Esperienza "Fillirea"; percorsi enogastronomici nelle più gustose Masserie didattiche del Salento; Birdwatching, Trekking e Ciclo-trekking nei paesaggi mozzafiato della costa e della macchia mediterranea; percorsi naturalistici e storico/archeologici nel Parco naturale regionale “Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase”; questo e molto altro ancora è il 
programma di Terradimezzo per l'Estate 2015

Per informazioni, organizzazione e prenotazioni: 
Telefono: 333 9855341
Mail: cooperativaterradimezzo@gmail.com - terradimezzo.coop@tiscali.it 

"QUANDO IL PAESAGGIO DIVENTA ARTE" Land Art al Parco di Rauccio

pubblicato 23 mar 2015, 01:36 da Cooperativa Terradimezzo   [ aggiornato in data 23 mar 2015, 01:40 ]

https://sites.google.com/site/cooperativaterradimezzo/home/primo-piano/quandoilpaesaggiodiventaartelandartalparcodirauccio/locandina_web.jpg
Martedì 31 marzo alle ore 11,00 il Parco Naturale Regionale “Bosco e Paludi di Rauccio aprirà le porte all’arte con il vernissage della mostra mostra eco-installativa “Quando il Paesaggio diventa Arte”. 
Le installazioni, realizzate interamente con materiali naturali e/o di recupero, saranno posizionate nel pre-Parco, configurando lo stesso come un grande museo all'aperto a disposizione del pubblico, espressione di in un singolare forma d’arte che esce dai consueti spazi espositivi chiusi e si interfaccia direttamente con l’ambiente in un creativo dialogo tra arte e natura.
La mostra, organizzata dalla Cooperativa Terradimezzo con la collaborazione dell’Associazione “Le Ali di Pandora”, ha il Patrocinio della Città di Lecce – Ass.to alle Politiche Ambientali e dell’Accademia di Belle Arti di Lecce.
 

Dall’ 1 all’ 8 aprile si potranno ammirare le opere di Land Art realizzate dagli studenti delle due cattedre di Decorazione: Gloria Aluisi, Cristina Baldari, Cristina Bortune, Veronica Cavone, Angelica Centonze, Roberta Ciaurro, Federica D'andria, Jessica Ditodaro, Federica Gatto, Romualdo Gerardi,  Rossella Greco, Silvia Marrazzi, Martina Marti, Mariangela Martinelli, Stefania Martino, Silvia Minenna, Dalila Mogavero, Davide Montinar, Tonia Moretti, Giulia Piccinni, Valeria Pizzigallo, Alessandra Renis, Alberto Renisi, Antonella Rizzello, Claretta Rizzello, Lucia Sammali, Eva Sanapo, Alessia Sannolla, Fabiola Settembrini, Roberta Spagnolo, Silvia Spoti, Sara Za, Alessia Zaminga.

Le Ali di Pandora raccontano: “Diversi mesi fa abbiamo proposto alla Coop. Terradimezzo una mostra sulla Land Art all'interno del Parco di Rauccio. L'entusiasmato di condividere questa progetto ci ha permesso oggi di presentare “QUANDO IL PAESAGGIO DIVENTA ARTE” che si fonda sul ruolo pedagogico dell’arte e sul suo valore di senso, uno stimolo alla condivisione, all'apertura. L'idea è di creare una concreta utopia: l'opera dell'uomo che dialoga con la natura. L'arte non è un fatto provato ma deve stimolare la condivisione, l'azione artistica come azione di conoscenza: natura naturans, vivere insieme coltivando lo stesso mondo, condividendo le stesse visioni, l'uomo come un concreto momento del divenire dello spazio e del tempo. Il processo creativo, dunque, agisce sul territorio, mettendo in gioco l’eterno rapporto tra UOMO e NATURA. Tra gli alberi, immerse nel paesaggio si profilano le installazioni dei giovani artisti seguiti la Lucy Ghionna, realizzate con materiale di riciclo. Una comunione tra l'antica energia e la quiete del Parco di Rauccio con le opere che mutano di senso e significato secondo l'incidenza della luce”. 

https://sites.google.com/site/cooperativaterradimezzo/home/primo-piano/quandoilpaesaggiodiventaartelandartalparcodirauccio/landArt.jpg
Lucy Ghionna ha seguito i 32 artisti nella progettazione e realizzazione della mostra e spiega “QUANDO IL PAESAGGIO DIVENTA ARTE" si pone come obiettivo principale quello di avvicinare il pubblico alla LAND ART così da conoscere il mondo in un'ottica ECOLOGICA, addirittura di reinventarlo, accompagnando il visitatore in un'esperienza che stimoli la capacità di stupirsi, l'abitudine a interpretare, la voglia di esprimersi e di capire l'altro.
 La Land Art nasce negli anni sessanta per esaltare il rapporto tra uomo e natura e questo è quello che si vedrà nel Parco di Rauccio”.

La coop. Terradimezzo, affidataria dei servizi turistici e ricreativi al Parco e soggetto gestore di Fillirea - Centro di Esperienza del Parco, è lieta di ospitare questo importante evento, inedito per il territorio, che valorizza il ruolo informativo ed evocativo dell’area protetta arricchendone le occasioni di fruizione. “Vogliamo esprimere un sincero ringraziamento all’Associazione Le Ali di Pandora che, con entusiasmo, impegno e professionalità coniugano la passione per l’arte con le tematiche ambientali e con l’intento di coinvolgere il pubblico, creando ed offrendo ad esso sempre nuove e stimolanti occasioni per vivere appieno esperienze artistiche. Un plauso agli studenti dell’Accademia che hanno voluto mettere a disposizione del Parco di Rauccio la propria creatività ed il proprio talento. Un sentito ringraziamento al Presidente del Parco – Ass.re alle Politiche Ambientali del Comune di Lecce Andrea Guido, che ha accolto l’iniziativa con favore cogliendo in esso nuove opportunità per il Parco ed il suo ruolo divulgativo ed educativo”.           

Info: coop. Terradimezzo 3398843849

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