Ricostuzione carriera personale A.T.A.

RICOSTRUZIONE CARRIERA PERSONALE A.T.A.



  
In base all'art. 569 del D.Lvo 16/04/1994 n.297, il servizio pre-ruolo riconoscibile al personale A.T.A. è quello prestato nelle scuole statali italiane o quello analogo prestato presso gli
 Stati membri dell'Unione europea o organismi dell'Unione europea, anche se prestati antecedentemente alla data della legge 101 del 06/06/2008, art.5,

La deliberazione della Corte dei Conti - Sezione di Controllo - n-743 del 24/07/19777
aveva precisato che tali servizi devono essere prestati direttamente con lo Stato e non già di un servizio nell'interesse dello Stato medesimo. Pertanto il servizi devono essere prestati nelle scuole statali e contemporaneamente alla diretta dipendenza dello Stato. Quindi, i servizi nelle scuole statali in qualità di personale ata alle dipendenze di enti locali (stipendiati dagli enti locali), come comune e provincia, non possono essere riconosciuti, alla conferma in ruolo, quale servizio pre-ruolo valido ai fini della ricostruzione di carriera.
Inoltre non sono riconosciuti i servizi in qualità di personale ata prestati presso le Università degli Studi (vedi circolare n.44 del 19/02/1992 del Min. Istr.) come non è riconoscibile il servizio prestato nelle scuole pareggiate, parificate o legalmente riconosciute o alle dipendenze di enti e comuni.
Il servizio prestato all'estero è valido solo se è scaturito da uno specifico incarico conferito dal Ministero degli Affari Esteri (circ. 12/12/1984 n.385 e Circ. 41 del 19/02/1992).

Il servizio così prestato, cioè alle dirette dipendenze dello Stato, va riconosciuto per la sua effettiva durata. 
Sono, anche riconoscibili i servizi pre-ruolo in qualità di docente, sempre per la sua effettiva durata, purché prestati in scuole statali e alle dipendenze dello Stato anche se l'insegnamento è stato effettuato senza possesso del titolo di studio. Ciò significa che non può essere riconosciuto al personale ATA, ad esempio,  il servizio prestato in qualità di insegnate elementare presso le scuole parificate, perché non statali, mentre, al contrario, perché la normativa lo prevede, lo stesso servizio può essere riconosciuto all'insegnante elementare.
Il servizio per essere considerato deve essere effettivamente prestato e retribuito. Pertanto, se la presa in servizio avviene successivamente alla nomina, va preso in considerazione, al fine del conteggio del periodo pre-ruolo, quello che va dalla data di presa in servizio, poiché è da tale data che l'interessato viene retribuito.  
Praticamente vale la regola che il servizio pre-ruolo deve essere necessariamente retribuito per essere preso in considerazione ai fine della ricostruzione di carriera.
Per tale regola o principio al personale ATA va riconosciuto anche il periodo di ferie retribuito, cosa che non avviene per i docenti.
Anche le assenze per malattia, per essere riconosciute ai fini della ricostruzione di carriera devono essere retribuite o (con l' avvento del CCNL/95 e successivi) parzialmente retribuite.
I congedi per gravidanza e puerperio vanno considerati a tutti gli effetti al fine del  riconoscimento del servizio pre-ruolo ai fini della carriera.
Una volta superato il periodo di prova, avuta la conferma in ruolo e previa presentazione dell'istanza da parte dell'interessato con richiesta specifica nella domanda che gli venga riconosciuto il servizio pre-ruolo (ricostruzione di carriera), all'Istituto Scolastico presso cui è titolare (Circolare Ministeriale 9 maggio 2001, n.86)  che effettuerà la ricostruzione di carriera, con il riconoscimento del servizio pre-ruolo, tramite decreto dirigenziale. Per le domande presentate prima del  01/09/2000, la competenza ad emettere il provvedimento è dell'Ufficio Scolastico Provinciale (ex Provveditorato agli Studi).
Il riconoscimento del servizio pre-ruolo, per il personale ATA, decorre dalla data di presa in servizio, anziché dalla conferma in ruolo come, invece, accade per il personale docente.     
Per quanto riguarda il titolo di studio ai fini del riconoscimento del servizio pre-ruolo, non essendoci normativa che lo prevede non è necessario, pertanto nell'ipotesi in cui l'interessato avesse prestato servizio in qualità di docente anche senza il titolo di studio, il servizio è valido per la sua effettiva durata, purché prestato alle dipendenze dello Stato.

In base all' art. 4 ultimo comma del DPR 23/08/1988 n.399, poi ripreso nei successi CCNL  il riconoscimento del pre-ruolo, compreso il servizio di ruolo nella carriera inferiore, che per maggior precisazione non deve essere necessariamente quella immediatamente inferiore, va valutato nella seguente misura: per i primi 4 anni, per intero; il rimanente, 2/3 vanno sommati ai primi 4 anni e sono validi ai fini giuridici ed economici, il rimanente 1/3 sono validi ai soli fini economici. Con l'evento dei CCNL  1/3 ai soli fini economici non da luogo a nessuno vantaggio economico immediato, ma viene sommato  a quelli validi ai fini giuridici ed economici, al compimento dei 18 anni  per i coordinatori amministrativi e 20 per il rimanente personale, ai sensi dell' art. 4 del DPR 399/88. (vedi anche, in questo sito, ' SERVIZI PRE-RUOLO DOCENTI', in fondo pagina)
periodo di prova personale A.T.A.
Per il personale ATA non c'è bisogno di una relazione del periodo di prova, come invece è necessario per i docenti, ma basta una semplice presa d'atto che il periodo di prova è superato, infatti l'art.10 n.4 del DPR 10/01/1957 n. 3 recita: "se entro tre mesi dalla scadenza del periodo di prova non è intervenuta un provvedimento di proroga ovvero un giudizio sfavorevole."
Per quanto riguarda il trattamento economico  l'art. 33 comma 1 del DPR 10.01.1957 n. 3 recita: "durante il periodo di prova compete all'impiegato il trattamento economico della qualifica iniziale della carriera di appartenenza".
La durata del periodo di prova è attualmente per il personale ATA di
2 mesi per i profili A e A super
4 mesi per i restanti profili
In base ai criteri predeterminati dell'Amministrazione i dipendenti provenienti da altre Amministrazioni pubbliche possono essere esonerati dal periodo di prova, mentre sono esonerati, stando nella stessa Amministrazione i dipendenti  che nell'ambito di riqualificazione all' interno delle aree, passano in profili diversi o in aree superiori.
Il periodo di prova può essere interrotto da entrambe le parte entro la metà della durata senza che venga dato un preavviso. L' Amministrazione deve però motivarla,  art.45 CCNL/03
 

               
   
       

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