Ricostruzione carriera docenti

Sono riconoscibili i servizi pre-ruolo prestati nelle scuole italiane o servizi analoghi prestati negli Stati membri dell'Unione europea o organismi dell'Unione europea, anche se prestati antecedentemente alla data della legge 101 del 06/06/2008, art.5,

Ai docenti di scuole secondarie ed artistiche sono riconoscibili i servizi pre-ruolo prestati presso le scuole secondarie statali e pareggiate di I e II grado. Tra questi vanno annoverati i servizi prestati in qualità di insegnate tecnico pratico, assistente (dipendente statale) nei licei e negli istituti tecnici, d'insegnate di arte applicata,
di assistente nella accademia  di belle arti e nei licei artistici;
in qualità di insegnante elementare, sia di ruolo che non di ruolo, servizio prestato presso le scuole statali o parificate;
presso gli educandati femminili statali o parificati (con la legge del 03/02/2006 n. 27, all'art.1 bis, le scuole non statali sono riportate a due tipologie: paritarie, divenute tali ai sensi della legge 10/03/2000, n.62, e scuole non paritarie. Pertanto, cessano di esistere dall' entrata in vigore della legge 27/2006, le scuole legalmente riconosciute, le scuole pareggiate, le scuole parificate, ma tutte, se nel frattempo non sono diventate paritarie, sono considerate scuole non paritarie. Per riguarda il riconoscimento del servizio prestato presso queste due tipologie, ai fini della ricostruzione di carriera, la Ragioneria dello Stato con nota prot. n. 0069064 del 4/08/2010 ed il MIUR con note n.15830 del 20/10/2009 della Direzione Generale per il personale scolastico e n.5356 del 05/05/2010 del MIUR- U.S.R. per il Piemonte si è espressa favorevole solo per quanto riguarda le scuole materne statali e comunali e scuole primarie.)  
il servizio non di ruolo prestato all'estero in qualità di docente e lettore è valido solo se sia avvenuto a seguito da un specificato incarico conferito dal Ministero degli Affari Esteri (circolare 12/12/1984 e circolare 41 del 19/02/1992). Invece  il  servizio prestato in qualità di assistente di lingua italiana all'estero presso gli istituti di istruzione secondaria stranieri non va riconosciuto perché effettuato in qualità di studenti universitari (come precisato da prot.520 del 28/01/1998 MIUR)
I servizi prestati nei corsi di istruzione per allievi agenti di polizia di Stato (nota n.1576 del 11/2/1991 del Ministero P.I. Dir. gen. Aff.gen. XVI gruppo lav. interdir);
I servizi prestati presso le scuole popolari ( servizio di scuola popolare di tipo A, B e C  o plurimo(A+B, B+C, ecc...);i corsi di orientamento musicale, i corsi C.R.A.C.I.S. istituiti dai Provveditorati; i centri di lettura stabiliti; i centri di lettura mobili e pedagogici e i corsi di perfezionamento culturale per materia);
nelle libere attività complementari ( L.A.C.);
studio sussidiario e doposcuola di scuola media previste dall' art. 3 legge 31.12.1962 n. 1859;
i servizi prestati in qualità di assistenti di cattedra presso gli istituti tecnici e licei scientifici alla dipendenze delle amministrazioni provinciali, in base alla Nota Min. Dir.tecn.Div.I. prot.1867 del 11.07.78.
Vanno riconosciuti anche i servizi prestati di dottorato  di ricerca presso l' università ai sensi dell' art.2 della legge 13/08/1984 n.476 integrato con l'art.52 della  legge 28/12/2001 n.448. Tali  servizi vanno riconosciuti per la durata effettiva(vedi circolare MIUR del 22/02/2011 n.15 punto 4) . Inoltre con la  legge 101 del 06.062008, l'esperienza professionale e l'anzianita' acquisita da cittadini comunitari nell'esercizio di un'attivita' analoghe a quelle italiane svolte presso pubbliche amministrazioni di un Stato membro dell'Unione Europea o presso organismi dell'Unione europea, anche in periodi antecedenti all'adesione del medesimo all'Unione europea viene valutata ai fini della ricostruzione di carriera.


Altri periodi valutabili per l'effettiva durata, quando l'interessato ha beneficiato della borsa di studio equiparata al dottorato di ricerca e questi sono in base alla legge n.398 del 30/11/1989:
attività di ricerca post-dottorato;
frequenza di corsi di perfezionamento e della scuola di specializzazione e
per corsi di perfezionamento all' estero.
Per la vigente normativa prima dell'evento della legge 476/1984, sempre per la loro effettiva durata, vengono riconosciuti solo i servizi prestati in qualità di assistente universitario, mentre non vengono riconosciuti i servizi prestati  in qualità di borsista o assegnista all'Università.   

Vanno altrettanto valutati per la loro effettiva durata i servizi prestati ii qualità di:
professori incaricati stabilizzati;
assistenti universitari ad esaurimento;
tecnici laureati, astronomi e ricercatori degli osservatori astronomici e vesuviano, curatori degli orti botanici, conservatori dei musei.
Il servizio prestato in qualità di contrattista, presso l'università è riconosciuto se tale servizio si trova in costanza di rapporto di impiego in qualità di docente supplente e che il docente si sia messo in aspettativa senza assegni, mentre non è valido se da le dimissioni da docente supplente.
Per i docenti di scuole secondarie non sono riconosciuti i servizi pre-ruolo e di ruolo prestati presso le scuole materne sia non statali che statali.
Agli insegnanti elementari (ora insegnanti di scuola primaria)  oltre ai servizi di cui sopra, se prestati con il titolo di studio, sono riconoscibili anche:
i servizi prestati in qualità di insegnanti di scuola materna presso le scuole statali o comunali  con nomina approvata dal Provveditore agli Studi;
I servizi prestati presso le scuole popolari istituite dalla Regione Sarda.
In base alla legge 3 giugno 1980 n.260,  gli insegnanti elementari che hanno cessato il  servizio prestato presso le scuole speciali  parificate, dopo 3 anni di insegnamento, possono a domanda (in carta da bollo) passare alle scuole elementari statali con decorrenza dall'anno scolastico successivo alla data di presentazione della domanda, senza effettuare il periodo di prova, portandosi appresso l'anzianità giuridica ed economica acquisita con decorrenza dalla data della nomina in ruolo.in base alla legge 3 giugno 1980 n. 260.     
Non sono invece  riconoscibili i servizi di doposcuola nelle scuole elementari.
Agli insegnanti di scuola materna (ora insegnanti di scuola d'infanzia) sono riconoscibili oltre a quelli di cui sopra, se prestati con il titolo di studio, anche:
i servizi prestati nelle scuole materne alle dipendenza della Provincia o della Regione con nomina approvata dal Provveditorato agli studi o presso scuole materne gestite dall'  ex ESMAS (Ente scuole materne della Sardegna, soppresso dal 1 giugno 1998 con L. 6 ottobre 1998 n.353) circolare 215 del 17.07.1987, che fa riferimento alla sentenza della Corte Costituzionale n. 228 del 31/10/1986;
l' insegnamento prestato nelle scuole materne della Sicilia.
quello prestato nei giardini di infanzia annessi agli istituti magistrali statali;
i servizi prestati presso le scuole non statali di cui all' art.23 della legge del 18 marzo 1968 n. 444.

il servizio pre-ruolo riconciuto ai fini della ricostruzione di carriera viene così valutato: per i primi 4 anni per intero, per  i rimanenti: 2/3 sono validi ai fini giuridici ed   economici e vanno a sommarsi ai 4 anni, mentre il restante 1/3 vengono riconosciuti ai soli fini economici.

Ai docenti privi di vista che prestano servizio nelle scuole secondarie e artistiche statali e pareggiate il servizio prestato va riconosciuto per intero ai fini giuridici ed economici, altrettanto dicasi per gli insegnanti e direttori, anche se non privi di vista, che prestano servizio presso scuole elementari statali per ciechi o anche scuole diverse, il servizio di ruolo e non di ruolo viene riconosciuto per intero ai fini giuridici ed economici.  
Il servizio pre-ruolo relativo ai docenti va riconosciuto con decorrenza dalla data di conferma in ruolo.  
Il periodo di pre-ruolo riconosciuto alla conferma in ruolo, valido ai fini giuridici ed economici, va sommato con il periodo di ruolo che è nel frattempo maturato, dalla decorrenza giuridica della nomina alla data di conferma in ruolo. In base all'anzianità così acquisita, il docente va inserito in una delle seguenti fascie stipendiali:

I   da 0 a 8 anni

II da 9 a 14 anni

III da 15 a 20 anni
IV  da 21 a 27 anni
V da 28 a 34 anni
VI da 35  sino a fine servizio. (vedi le tabelle in questo link)

Con il CCNL/2011, ai sensi dell'art.9, comma 17, del D.L. 13 maggio 2011 n.70, convertito con modificazione nella legge n.106 del 12 luglio 2011, dal 10/9/2010, la preesistente fascia stipendiale da 3 a 8 anni viene cancellata (tranne per il personale AFAM che non sono stati interessati dalla L. 106/11) e la fascia relativa allo stipendio iniziale va da 0 - 2 anni a 0 - 8 anni. Rimangono intatte tutte le successive fasce stipendiali. Il personale già in servizio a tempo indeterminato alla data 1/9/2010, inserito o che abbia maturato il diritto all'inserimento nella preesistente fascia stipendiale "3-8 anni" , conserva un assegno "ad personam" relativo al il maggior valore stipendiale in godimento, fino al conseguimento della fascia retributiva "9-14", mentre il personale già inserito alla data del 01/9/2010, nella preesistente fascia stipendiale "0-2" conserva il diritto a percepire l'assegno "ad personam" al compimento dei 3 anni fino al conseguimento della fascia retributiva "9-14 anni". Mentre il personale assunto dal 01/09/2011 non avrà diritto ad alcun assegno ad personam anche se la decorrenza giuridica è stata retrodatata al 01/09/2010, così come esplicato nella nota A.R.A.N. prot. n.0012178/2013 del 08/10/2013.


Il D.L. n. 78 del 31 maggio 2010, convertito in legge n. 122 del 30 luglio 2010, relativo al contenimento delle spese in materia  di pubblico impiego, all' art. 9, comma 23, stabiliva  che per il personale docente, amministrativo, tecnico ed ausiliare (A.T.A.) della Scuola, gli anni 2010, 2011 e 2012 non solo utili ai fini della maturazione delle posizioni stipendiali e dei relativi incrementi economici previsti dalle disposizioni contrattuali vigenti. Con decreto interministeriale n. 3 del 14/1/2011 , all'art. 2, che prevede l'attribuzione delle risorse agli  scatti maturati nel 2010. Sono stati sbloccati anche gli scatti riguardanti gli anni 2011 e 2012. Attualmente rimane bloccato  l'anno 2013.

Gli effetti del blocco hanno avuto conseguenze anche nella valutazione del servizio pre-ruolo, così come meglio precisato nella nota del MIUR protocollo n.1966 del 30/07/2013.


Anche per il personale AFAM è in vigore il blocco dell'anzianità per 3 anni, l' art.4 comma 73 D.L. 183/2011 recita così: Per il personale degli enti, accademie ed istituzioni  di  alta formazione artistica, musicale e coreutica statali (AFAM), il periodo dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2014 non e' utile  ai  fini  della maturazione delle posizioni stipendiali  e  dei  relativi  incrementi economici previsti dalle disposizioni contrattuali vigenti.

    
E' da precisare che l' aumento dello stipendio nella fascia successiva decorre dal 1° giorno del mese in cui sorge il diritto,ai sensi dell'art. 50, della legge 11 luglio 1980 n.312 e come spiega meglio la circolare n. 49 del 12/02/1981 " qualora l'anzianità richiesta venga maturata tra il primo e il penultimo giorno del mese, il beneficio decorre dal primo giorno del mese stesso; qualora, invece, l'anzianità venga maturata l'ultimo giorno del mese, poiché il diritto all'aumento sorge il giorno seguente, il beneficio è attribuito dal primo giorno del mese successivo."
L'anzianità utile ai soli fini economici, con l' avvento dei  CCNL/95 e successivi   non da alcun vantaggio economico immediato, come invece avveniva prima con il DPR 399/88 tramite gli aumenti biennali, ma va momentaneamente  accantonata e ai sensi dell'art.4 del DPR 399/88,e al compimento della anzianità,  ai fini giuridici ed economici di cui sotto, va sommata a quest'ultima:
16 anni per i docenti laureati di scuola secondaria superiore;
18 anni per i coordinatori amministrativi, per i docenti delle scuole materne ed  elementari, delle scuole medie e per i docenti diplomati delle scuole secondarie superiore:
20 anni per il personale ausiliario e collaboratore:
24 anni per i docenti di conservatorio di musica e delle accademie.
E' da precisare che con l' avvento del CCNL del 04/08/1995, al 31/12/1995 l'anzianità ai soli fini economici viene sommata a quella ai fini giuridici sia per i docenti, sia per il personale ATA, anche non avendo raggiunto l'anzianità di cui sopra, tale anzianità viene arrotondata ad anno per difetto o per eccesso a seconda se l'anzianità residua
è minore o maggiore ai sei mesi. Per esempio se un docente si trova ad avere un'anzianità di anni 12  e mesi 4 di cui anni 11 ai fini giuridici ed economici e anni 1 e mesi 4 ai soli fini economici, dal 1/1/1996 l'interessato avrà una anzianità valida sia ai fini giuridici che ai fini economici di anni 12 (i 4 mesi spariscono per arrotondamento), collocandosi nella fascia 9. La residua anzianità di anni 3 è valida per il raggiungimento della successiva fascia.  
Invece per coloro che venga riconosciuto il pre-ruolo dopo 1/1/1996 e dal calcolo ne scaturisce un'anzianità anche ai soli fini economici, questa viene accantonata e verrà sommata al raggiungimento dell'anzianità di cui sopra per effetto dell' art.4 del DPR 399/88.