01. Deplorevole condizione

Capo I. La deplorevole condizione in cui ci troviamo per natura

La deplorevole condizione in cui ci troviamo per natura avendo infranto il Patto d'opere

Osea 13:9 -"È la tua perdizione, Israele, l'essere contro di me, contro il tuo aiuto”.

I. L'onnipotente ed eterno Dio, il Padre, il Figlio, e lo Spirito Santo, tre Persone distinte in un'unica e sola Essenza divina indivisa, ugualmente infinito in ogni perfezione, ha determinato nel modo più saggio, prima che il tempo stesso esistesse, per la Sua propria gloria, tutto ciò che sarebbe avvenuto nel tempo. Egli, nel modo più santo ed infallibile, esegue tutti i Suoi decreti, senza essere in alcun modo responsabile del peccato in una qualsiasi creatura.

II. Questo Dio, in sei giorni, ha creato tutte le cose dal nulla e molto buone, secondo le loro specie. In particolare, Egli ha fatto tutti gli angeli santi; ed Egli ha fatto i nostri progenitori, Adamo ed Eva, la radice dell'umanità, sia giusti che capaci di osservare la legge scritta nel loro cuore. Questa legge essi erano naturalmente tenuti ad ubbidire, sotto pena di morte; ma Dio non era tenuto a retribuire il loro servizio, fino che Egli ha stabilito un Patto, o contratto, con loro e con la loro discendenza in loro, per dare loro vita eterna, su condizione di perfetta ubbidienza personale. Nel tempo stesso Egli li ha minacciati di morte nel caso che avessero fallito [fossero caduti]. Questo è il Patto d'opere.

III. Sia angeli che uomini erano soggetti al cambiamento dovuto alla loro libera volontà, come prova l'esperienza. Dio, avendo riservato a Sé stesso la proprietà incomunicabile di essere naturalmente immutabile. Di fatto, molti angeli, di loro proprio accordo, sono decaduti dalla loro prima posizione a causa del loro peccato e sono diventati diavoli. I nostri progenitori, essendo stati sedotti da Satana, uno di questi diavoli che parlava attraverso una serpe, hanno infranto il Patto d'opere, mangiando del frutto proibito. Per questo motivo, essi, insieme alla loro discendenza, essendo nei loro lombi, come rami di una radice, e compresi con loro nello stesso patto, sono diventati non solo passibili di morte eterna, ma hanno pure perduto ogni capacità di compiacere Dio. Sì, essi sono diventati per natura nemici di Dio e di ogni bene spirituale, ed inclini solo continuamente al male. Questo è il nostro peccato originale, la radice amara di ogni nostra fattiva trasgressione, in pensieri, parole ed opere.

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