Govpresb17

Il potere di ordinare

L'ordinazione è atto del presbiterio (68).

Il potere di regolare tutto ciò che riguarda l'ordinazione sta nelle mani dell'intero presbiterio che, quando presiede su più di una comunità, siano queste comunità fisse o non fisse, al riguardo degli ufficiali e dei membri, per quanto riguarda l'ordinazione la cosa è indifferente (69).

E' essenziale che nessuna singola comunità che possa convenientemente associarsi, assuma solo essa stessa il potere di ordinare:

  • perché non c'è un solo esempio nelle Scritture che una qualsiasi singola comunità che possa convenientemente associarsi, assuma su sé stessa soltanto tutto il potere di ordinare, né vi è regola alcuna che possa giustificare tale pratica;
  • perché nella Scrittura vi è l'esempio di un'ordinazione da parte di un presbiterio che presiede su diverse comunità; come nella chiesa di Gerusalemme, che era suddivisa in diverse comunità. Queste molte comunità sottostavano ad un unico presbiterio, e questo presbiterio ordinava.

I presbiteri predicanti, associati regolarmente, sia nelle città che nei villaggi circostanti, sono coloro ai quali appartiene l'imposizione delle mani per quelle comunità che si trovano entro la loro giurisdizione.

Riferimenti biblici

  • (68) "Non trascurare il dono che è in te e che ti fu dato mediante la parola profetica insieme all'imposizione delle mani dal collegio degli anziani" (1 Timoteo 4:14).
  • (69) Vedi nota 68.
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