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Le assemblee presbiterali

La Scrittura mostra come la chiesa comporti [fra gli organi del suo governo] un collegio presbiterale [anche detto presbiterio o "collegio degli anziani"] (43).

Un presbiterio è composto dai ministri della Parola insieme a quegli altri pubblici ufficiali che la Parola di Dio legittima come conduttori della chiesa. Il governo della chiesa è dunque affidato sia ai ministri che ad essi congiuntamente (44).

La Scrittura indica come sotto il governo di un solo presbiterio vi possano essere molte comunità particolari.

Questo è provato da:

  • La chiesa di Gerusalemme era formata da molte singole comunità, com'è manifesto da:
    • La moltitudine dei credenti menzionata, in diversi luoghi, sia prima della dispersione dei credenti da quel luogo a causa della persecuzione (45) come pure dopo la dispersione (46).
    • I molti apostoli ed altri predicatori nella chiesa di Gerusalemme. Se ci fosse stata una sola comunità, allora ciascun apostolo vi avrebbe predicato che solo raramente (47), ma questo non è coerente con Atti 6:2.
    • La diversità di lingue fra i credenti, menzionata sia nel secondo che nel sesto capitolo di Atti, il che evidenzia come quella chiesa comprendesse molte comunità.
    • Tutte queste comunità erano sotto un solo governo presbiterale, perché:
    • Erano una sola chiesa (48);
      • Sono menzionati gli anziani della chiesa (49).
      • Gli apostoli svolgevano gli atti ordinari dei presbiteri e come presbiteri in quella chiesa, il che dimostra l'esistenza di una chiesa presbiteriana prima della dispersione (Atti 6).
      • Le diverse comunità [cristiane] di Gerusalemme essendo un'unica chiesa, gli anziani di quella chiesa sono menzionati come riuniti assieme per atti di governo (50), il che prova come quelle diverse comunità fossero sotto un unico governo presbiterale. Se queste comunità fossero fisse o non fisse, al riguardo dei loro ufficiali o dei loro membri, non inficia la verità della proposizione. Né vi appare alcuna differenza materiale fra le diverse comunità di Gerusalemme e le molte comunità ora nella condizione ordinaria della chiesa, al riguardo della fissità richiesta dagli ufficiali o dai membri.
    • La Scrittura, quindi, presenta il fatto che molte comunità possano essere sotto un unico governo presbiterale.
  • Dal caso della chiesa di Efeso, perché:
    • Che vi fossero più di una comunità nella chiesa di Efeso, appare da Atti 20:31 (51) dove si dice che Paolo era rimasto ad Efeso per predicare per più di tre anni; e Atti 19:18-20, dove si menziona lo speciale effetto della Parola (52); e il versetto 10 e 17 dello stesso capitolo, dove si fa una distinzione fra Giudei e Greci (53); e 1 Corinzi 16:8-9, dove si afferma la ragione della permanenza di Paolo ad Efeso fino a Pentecoste (54); ed il versetto 29 dove si menziona una chiesa particolare nella casa di Aquila e Priscilla, poi a Efeso (55) come appare in Atti 18:19,24,26 (56). Se si considera tutto questo assieme, è la dimostrazione che la moltitudine dei credenti formavano ad Efeso più comunità.
    • Appare che vi fossero molti anziani [presbiteri] su queste molte comunità come un solo gregge (57).
    • Che queste molte comunità erano una sola chiesa, e che esse fossero sotto un unico governo presbiterale (58).

Riferimenti biblici

  • (43) "Non trascurare il dono che è in te e che ti fu dato mediante la parola profetica insieme all'imposizione delle mani dal collegio degli anziani" (1 Timoteo 4:14); "E siccome Paolo e Barnaba dissentivano e discutevano vivacemente con loro, fu deciso che Paolo, Barnaba e alcuni altri fratelli salissero a Gerusalemme dagli apostoli e anziani per trattare la questione ... Poi, giunti a Gerusalemme, furono accolti dalla chiesa, dagli apostoli e dagli anziani e riferirono le grandi cose che Dio aveva fatte per mezzo di loro ... Allora gli apostoli e gli anziani si riunirono per esaminare la questione" (Atti 15:2,4,6).
  • (44) "...se di ministero, attendiamo al ministero; se d'insegnamento, all'insegnare; se di esortazione, all'esortare; chi dà, dia con semplicità; chi presiede, lo faccia con diligenza; chi fa opere di misericordia, le faccia con gioia" (Romani 12:7-8); "Dio ha posto nella chiesa in primo luogo degli apostoli, in secondo luogo dei profeti, in terzo luogo dei dottori, poi miracoli, poi doni di guarigioni, assistenze, doni di governo, diversità di lingue" (1 Corinzi 12:28).
  • (45) "Vi fu in quel tempo una grande persecuzione contro la chiesa che era in Gerusalemme. Tutti furono dispersi per le regioni della Giudea e della Samaria, salvo gli apostoli" (Atti 8:1); "In quei giorni, Pietro, alzatosi in mezzo ai fratelli (il numero delle persone riunite era di circa centoventi), disse..." (Atti 1:15); "Quelli che accettarono la sua parola furono battezzati; e in quel giorno furono aggiunte a loro circa tremila persone ... E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio, rompevano il pane nelle case e prendevano il loro cibo insieme, con gioia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Il Signore aggiungeva ogni giorno alla loro comunità quelli che venivano salvati" (Atti 2:41,46-47); "Ma molti di coloro che avevano udito la Parola credettero; e il numero degli uomini salì a circa cinquemila" (Atti 4:4); "E sempre di più si aggiungevano uomini e donne in gran numero, che credevano nel Signore" (Atti 5:14); "In quei giorni, moltiplicandosi il numero dei discepoli, sorse un mormorio da parte degli ellenisti contro gli Ebrei, perché le loro vedove erano trascurate nell'assistenza quotidiana ... La Parola di Dio si diffondeva, e il numero dei discepoli si moltiplicava grandemente in Gerusalemme; e anche un gran numero di sacerdoti ubbidiva alla fede" (Atti 6:1,7).
  • (46) "Così la chiesa, per tutta la Giudea, la Galilea e la Samaria, aveva pace, ed era edificata; e, camminando nel timore del Signore e nella consolazione dello Spirito Santo, cresceva costantemente di numero" (Atti 9:31); "Intanto la Parola di Dio progrediva e si diffondeva sempre di più" (Atti 12:24); "Ed essi, dopo averlo ascoltato, glorificavano Dio. Poi, dissero a Paolo: «Fratello, tu vedi quante migliaia di Giudei hanno creduto; e tutti sono zelanti per la legge" (Atti 21:20).
  • (47) "I dodici, convocata la moltitudine dei discepoli, dissero: «Non è conveniente che noi lasciamo la Parola di Dio per servire alle mense" (Atti 6:2).
  • (48) "Vi fu in quel tempo una grande persecuzione contro la chiesa che era in Gerusalemme. Tutti furono dispersi per le regioni della Giudea e della Samaria, salvo gli apostoli" (Atti 8:1);"...lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Il Signore aggiungeva ogni giorno alla loro comunità quelli che venivano salvati" (Atti 2:47); Si confronti "Allora un gran timore venne su tutta la chiesa e su tutti quelli che udivano queste cose" (Atti 5:11); "Pietro dunque era custodito nella prigione; ma fervide preghiere a Dio erano fatte per lui dalla chiesa" (Atti 12:5); "oi, giunti a Gerusalemme, furono accolti dalla chiesa, dagli apostoli e dagli anziani e riferirono le grandi cose che Dio aveva fatte per mezzo di loro" (Atti 15:4).
  • (49) "E così fecero, inviandola agli anziani, per mezzo di Barnaba e di Saulo" (Atti 11:30); "Poi, giunti a Gerusalemme, furono accolti dalla chiesa, dagli apostoli e dagli anziani e riferirono le grandi cose che Dio aveva fatte per mezzo di loro ... Allora gli apostoli e gli anziani si riunirono per esaminare la questione ... Allora parve bene agli apostoli e agli anziani con tutta la chiesa, di scegliere tra di loro alcuni uomini da mandare ad Antiochia con Paolo e Barnaba: Giuda, detto Barsabba, e Sila, uomini autorevoli tra i fratelli" (Atti 15:4,6,22); "Arrivati a Gerusalemme, i fratelli ci accolsero festosamente. Il giorno seguente, Paolo si recò con noi da Giacomo; e vi si trovarono tutti gli anziani" (Atti 21:17-18).
  • (50) Vedi nota 49.
  • (51) "Perciò vegliate, ricordandovi che per tre anni, notte e giorno, non ho cessato di ammonire ciascuno con lacrime" (Atti 20:31).
  • (52) "Molti di quelli che avevano creduto venivano a confessare e a dichiarare le cose che avevano fatte. Fra quanti avevano esercitato le arti magiche molti portarono i loro libri, e li bruciarono in presenza di tutti; e, calcolatone il prezzo, trovarono che era di cinquantamila dramme d'argento. Così la Parola di Dio cresceva e si affermava potentemente" (Atti 19:18-20).
  • (53) "Questo durò due anni. Così tutti coloro che abitavano nell'Asia, Giudei e Greci, udirono la Parola del Signore ... Questo fatto fu risaputo da tutti, Giudei e Greci, che abitavano a Efeso; e tutti furono presi da timore, e il nome del Signore Gesù era esaltato" (Atti 19:10,17).
  • (54) "marrò a Efeso fino alla Pentecoste, perché qui una larga porta mi si è aperta a un lavoro efficace, e vi sono molti avversari" (1 Corinzi 16:8-9).
  • (55) "Le chiese dell'Asia vi salutano. Aquila e Prisca, con la chiesa che è in casa loro, vi salutano molto nel Signore" (1 Corinzi 16:19).
  • (56) "Quando giunsero a Efeso, Paolo li lasciò là; poi, entrato nella sinagoga, si mise a discorrere con i Giudei ... Ora un ebreo di nome Apollo, oriundo di Alessandria, uomo eloquente e versato nelle Scritture, arrivò a Efeso ... Egli cominciò pure a parlare con franchezza nella sinagoga. Ma Priscilla e Aquila, dopo averlo udito, lo presero con loro e gli esposero con più esattezza la via di Dio" (Atti 18:19,24,26).
  • (57) "Da Mileto mandò a Efeso a chiamare gli anziani della chiesa. ... E ora, ecco, io so che voi tutti fra i quali sono passato predicando il regno, non vedrete più la mia faccia. ... Badate a voi stessi e a tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, che egli ha acquistata con il proprio sangue. ... e anche tra voi stessi sorgeranno uomini che insegneranno cose perverse per trascinarsi dietro i discepoli. ... Quand'ebbe dette queste cose, si pose in ginocchio e pregò con tutti loro. Tutti scoppiarono in un gran pianto; e si gettarono al collo di Paolo, e lo baciarono" (Atti 20:17,25,28,30,36-37).
  • (58) "«All'angelo della chiesa di Efeso scrivi: Queste cose dice colui che tiene le sette stelle nella sua destra e cammina in mezzo ai sette candelabri d'oro ... Tuttavia hai questo, che detesti le opere dei Nicolaiti, che anch'io detesto ... Ecco, io la getto sopra un letto di dolore, e metto in una grande tribolazione coloro che commettono adulterio con lei, se non si ravvedono delle opere che ella compie. Metterò anche a morte i suoi figli; e tutte le chiese conosceranno che io sono colui che scruta le reni e i cuori, e darò a ciascuno di voi secondo le sue opere" (Apocalisse 2:1,6,22-23).
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