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11. La sepoltura dei defunti (1)

Quando una persona parte da questa vita, che il suo corpo morto, nel giorno della sepoltura, sia compostamente accompagnato dalla casa al luogo destinato alla sepoltura pubblica, e là immediatamente inumato, senza alcuna cerimonia.

Le usanze di inginocchiarsi e di pregare accanto o verso il corpo morto, ed altre cose simili, nel luogo dove giace, prima di essere portato alla sepoltura, sono superstiziose. Per questo pregare, leggere e cantare sia andando che sulla tomba sono state grandemente abusate, non sono in alcun modo benefiche al morto, e si sono comprovate in molti modi dannose ai viventi, si tratta di pratiche da abbandonare completamente.

Ciononostante, giudichiamo opportuno che gli amici cristiani dello scomparso, che accompagnano il corpo morto al luogo destinato alla sepoltura pubblica, si applichino a meditazioni e conversazioni adatte all’occasione, e che il ministro, come pure in altre occasioni così ora, se è presente, potrà rammentare loro questo dovere.

Questo non si estenderà fino a negare il rispetto civile o deferenza alla sepoltura, adatta al rango e condizione della persona deceduta.

Note

  • (1) I canoni di Westminster non prevedono pratiche o liturgie particolari per il funerale. Probabilmente questo è dovuto all’abuso delle pratiche funerarie comune a quel tempo, ed alle superstizioni e false dottrine a questo connesse. E’ necessario quindi evitare qualunque cosa che possa soltanto avallare tali pratiche erronee.
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