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La santificazione del giorno del Signore

Il giorno del Signore, la domenica, dovrebbe essere rammentato e preparato in anticipo affinché per quel giorno noi si possa essere liberi da tutti i nostri impegni mondani e vocazioni ordinarie, proprio perché esse non siano di ostacolo alla dovuta santificazione di questo giorno quando verrà.

L’intero giorno dovrà essere celebrato come santo al Signore, sia in pubblico come in privato, ed equiparato al Sabato cristiano. A questo fine si richiede che in quel giorno vi sia una santa cessazione o riposo per tutto il giorno da ogni lavoro non necessario, e che ci si astenga, non solo da ogni sport o passatempo, ma pure da ogni parola o pensiero mondano.

La dieta in quel giorno dovrà essere così disposta a che nessuno che debba servire per prepararla sia impedito dal pubblico culto di Dio, né qualsiasi altra persona ostacolata nella santificazione di quel giorno.

Che ogni persona e famiglia si prepari privatamente per questa giornata, con la preghiera per sé stessi, affinché in quel giorno il ministro di Dio venga assistito e che il suo ministero sia benedetto, perché questo potrà disporre ciascuno ad una migliore comunione con Dio nelle Sue pubbliche ordinanze.

Che tutto il popolo si riunisca per tempo per il culto pubblico, e che l’intera comunità sia presente all’inizio, e con un solo cuore solennemente si unisca ad ogni parte del culto pubblico, senza abbandonarlo se non dopo la benedizione.

Che il tempo libero fra o dopo la solenne assemblea della comunità in pubblico, sia passato nella lettura, meditazione e riflessione sul sermone udito, specialmente chiedendo alle famiglie ciò che hanno appreso da ciò che hanno udito, e catechizzandole, conversando in modo santo, pregando a che Dio benedica le pubbliche ordinanze, cantando Salmi, visitando gli ammalati, sollevando i poveri, e con simili doveri di pietà, carità e misericordia, considerando questo giorno davvero una delizia.

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