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Cinquantaduesima domenica


D. 127. Qual è la sesta richiesta?

«Non sottoporci alla tentazione, ma liberaci dal male», cioè: da noi stessi siamo così deboli che non potremmo sussi­stere neppure un istante[1] e, per di più, i nostri nemici mortali, il diavolo[2], il mondo[3] e la nostra carne[4], non cessano di assalirci con le loro tentazioni; voglia tu dunque so­stenerci e fortificarci con la potenza del tuo Santo Spirito, af­finché possiamo resistere loro fermamente e non soccombere in questa battaglia spirituale[5], fino al giorno in cui finalmente otterremo la completa vittoria[6].

D. 128. Come concludi questa preghiera?

«Poiché è a te che appartiene il regno, la potenza e la glo­ria, per i secoli dei secoli», cioè: tutto questo noi lo doman­diamo a te nostro re che hai tutte le cose in tuo potere, poiché tu puoi e vuoi darci ogni bene[7] e così la gloria non ricada affatto su di noi, ma sul tuo santo nome, eter­namente[8].

D. 129. Che cosa significa il termine «amen»?

«Amen» significa: ciò è necessariamente vero e certo, poi­ché la certezza che la mia preghiera è esaudita da Dio è molto più grande del desiderio che sento nel mio cuore che essa lo sia[9]. (fine)

[1] "Poiché egli conosce la nostra natura; egli si ricorda che siamo polvere. I giorni dell'uomo son come l'erba; egli fiorisce come il fiore dei campi; se lo raggiunge un colpo di vento esso non esiste più e non si riconosce più il luogo dov'era" (Sl. 103:14-16); "Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiuolo. Ogni tralcio che in me non dà frutto, lo toglie via; e ogni tralcio che dà frutto, lo pota affinché ne dia di più. Voi siete già puri a causa della parola che vi ho annunziata. Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dar frutto se non rimane nella vite, così neppure voi, se non dimorate in me. Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla" (Gv. 15:1-5).
[2] "Non c'è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce" (2 Co. 11:14); "Del resto, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua potenza. Rivestitevi della completa armatura di Dio, affinché possiate star saldi contro le insidie del diavolo; il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti. Perciò prendete la completa armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio, e restare in piedi dopo aver compiuto tutto il vostro dovere" (Ef. 6:10-13); "Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare" (1 Pi. 5:8).
[3] "Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe quello che è suo; poiché non siete del mondo, ma io ho scelto voi in mezzo al mondo, perciò il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che vi ho detta: "Il servo non è più grande del suo signore". Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma tutto questo ve lo faranno a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato" (Gv. 15:18-21).
[4] "...ma vedo un'altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente e mi rende prigioniero della legge del peccato che è nelle mie membra" (Ro. 7:23); "Perché la carne ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; sono cose opposte tra di loro; in modo che non potete fare quello che vorreste" (Ga. 5:17).
[5] "Ma quando vi metteranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come parlerete o di quello che dovrete dire; perché in quel momento stesso vi sarà dato ciò che dovrete dire. Poiché non siete voi che parlate, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi" (Mt. 10:19,20); "Vegliate e pregate, affinché non cadiate in tentazione; lo spirito è pronto, ma la carne è debole" (Mt. 26:41); "State in guardia, vegliate, poiché non sapete quando sarà quel momento" (Mr. 13:33); "…non solo, ma ci gloriamo anche nelle afflizioni, sapendo che l'afflizione produce pazienza, la pazienza esperienza, e l'esperienza speranza. Or la speranza non delude, perché l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci è stato dato" (Ro. 5:3-5).
[6] "Nessuna tentazione vi ha còlti, che non sia stata umana; però Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via d'uscirne, affinché la possiate sopportare" (1 Co. 10:13); "...per rendere i vostri cuori saldi, irreprensibili in santità davanti a Dio nostro Padre, quando il nostro Signore Gesù verrà con tutti i suoi santi. Or il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l'intero essere vostro, lo spirito, l'anima e il corpo, sia conservato irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo" (1 Ts. 3:13; 5:23).
[7] "Difatti la Scrittura dice: «Chiunque crede in lui, non sarà deluso». Poiché non c'è distinzione tra Giudeo e Greco, essendo egli lo stesso Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. Infatti chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato" (Ro. 10:11-13); "...ciò vuol dire che il Signore sa liberare i pii dalla prova e riservare gli ingiusti per la punizione nel giorno del giudizio" (2 Pi. 2:9).
[8] "Non a noi, o SIGNORE, non a noi, ma al tuo nome da' gloria, per la tua bontà e per la tua fedeltà!" (Sl. 115:1); "...li purificherò di tutta l'iniquità, con cui hanno peccato contro di me; perdonerò tutte le loro iniquità con cui hanno peccato contro di me e si sono ribellati a me. Questa città sarà per me un motivo di gioia, di lode e di gloria fra tutte le nazioni della terra che udranno tutto il bene che io sto per fare loro; esse temeranno e tremeranno a causa di tutto il bene e di tutta la pace che io procurerò a Gerusalemme" (Gr. 33:8,9); "...e quello che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figlio" (Gv. 14:13).
[9] "Avverrà che, prima che m'invochino, io risponderò; parleranno ancora, che già li avrò esauditi" (Is. 65:24); "Infatti tutte le promesse di Dio hanno il loro «sì» in lui; perciò pure per mezzo di lui noi pronunciamo l'Amen alla gloria di Dio" (2 Co. 1:20); "...se lo rinnegheremo anch'egli ci rinnegherà; se siamo infedeli, egli rimane fedele, perché non può rinnegare sé stesso" (2 Ti. 2:13).
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