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Quarantasettesima domenica


D. 122. Qual è la prima richiesta?

«Sia santificato il tuo nome», cioè donaci, anzitutto, di co­noscerti veramente[1], di santificarti, di celebrarti e di lodarti in tutte le tue opere nelle quali brillano la tua onnipotenza, la tua sapienza, la tua bontà, la tua giustizia, la tua misericordia e la tua verità[2].. Donaci anche di poter dirigere tutta la nostra vita, i nostri pensieri, le nostre parole e le nostre azioni, in modo che il tuo nome, per causa nostra, non sia bestemmiato, ma piuttosto onorato e glorificato[3].

  • [1]"Il saggio non si glori della sua saggezza, il forte non si glori della sua forza, il ricco non si glori della sua ricchezza: ma chi si gloria si glori di questo: che ha intelligenza e conosce me, che sono il SIGNORE. Io pratico la bontà, il diritto e la giustizia sulla terra, perché di queste cose mi compiaccio», dice il SIGNORE" (Gr. 9:23,24); "«ma questo è il patto che farò con la casa d'Israele, dopo quei giorni», dice il SIGNORE: «io metterò la mia legge nell'intimo loro, la scriverò sul loro cuore, e io sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Là si stabiliranno assieme Giuda e tutte le sue città; gli agricoltori e quelli che guidano le greggi" (Gr. 31:33,34); "Gesù, replicando, disse: «Tu sei beato, Simone, figlio di Giona, perché non la carne e il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli" (Mt. 16:17); "Questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo" (Gv. 17:3).
  • [2]Salmo 145; "Il SIGNORE discese nella nuvola, si fermò con lui e proclamò il nome del SIGNORE. Il SIGNORE passò davanti a lui, e gridò: «Il SIGNORE! il SIGNORE! il Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira, ricco in bontà e fedeltà, che conserva la sua bontà fino alla millesima generazione, che perdona l'iniquità, la trasgressione e il peccato ma non terrà il colpevole per innocente; che punisce l'iniquità dei padri sopra i figli e sopra i figli dei figli, fino alla terza e alla quarta generazione!» Mosè subito s'inchinò fino a terra e adorò" (Es. 34:5—8); Geremia 32:16-20; Luca 1:46-55,58-75; “Oh, profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto inscrutabili sono i suoi giudizi e ininvestigabili le sue vie! Infatti, «chi ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi è stato suo consigliere? O chi gli ha dato qualcosa per primo, sì da riceverne il contraccambio?» Perché da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose. A lui sia la gloria in eterno. Amen” (Ro. 11:33-36).
  • [3]"Non a noi, o SIGNORE, non a noi, ma al tuo nome da' gloria, per la tua bontà e per la tua fedeltà!" (Sl. 115:1); "Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli" (Mt. 5:16).
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