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Quarantaduesima domenica


 D. 110. Che cosa proibisce Dio nell'ottavo comanda­mento?

Dio proibisce non solo il furto e le estorsioni[1] che sono punite dal magistrato, ma elenca anche tutte le azioni disoneste e le macchinazioni con cui cerchiamo di impadronirci dei beni del nostro prossimo, sia con la forza, sia con la parvenza del diritto[2], come anche con falsi pesi, misure, misurazioni, mercanzie e monete, attraverso l'usura[3] o qualche altro mezzo proibito da Dio. Allo stesso modo, egli proibisce sia l'avarizia[4] che lo spreco dei suoi doni[5].

D. 111. E a te che cosa ordina Dio in questo comanda­mento?

Di cercare, per quanto possibile, il vantaggio del mio pros­simo, di agire nei suoi riguardi come vorrei che si facesse nei miei riguardi e di impegnarmi ad assistere l'indigente nella sua povertà[6].

  • [1] Esodo 22:1-4; "Vi ho scritto nella mia lettera di non mischiarvi con i fornicatori; non del tutto però con i fornicatori di questo mondo, o con gli avari e i ladri, o con gl'idolatri; perché altrimenti dovreste uscire dal mondo (...) Non sapete che gl'ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non v'illudete; né fornicatori, né idolatri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriachi, né oltraggiatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio" (1 Cr. 5:9,10; 6:9,10).
  • [2] "La voce del SIGNORE grida alla città, chi ha senno teme il tuo nome. «Ascoltate la minaccia del castigo e colui che lo manda! Ci sono ancora, nella casa dell'empio, tesori illecitamente acquistati, e l'efa scarso, che è cosa abominevole? Sarei io puro se tollerassi bilance false e il sacchetto dei pesi falsi?" (Mi. 6:9-11); "Lo interrogarono pure dei soldati, dicendo: «E noi, che dobbiamo fare?» Ed egli a loro: «Non fate estorsioni, non opprimete nessuno con false denunzie, e contentatevi della vostra paga»" (Lu. 3:14); Giacomo 5:1-6.
  • [3] Deuteronomio 25:13-16; "...non dà il suo denaro a usura, né accetta regali a danno dell'innocente. Chi agisce così non sarà mai smosso" (Sl. 15:5); "La bilancia falsa è un abominio per il SIGNORE, ma il peso giusto gli è gradito" (Pr. 11:1); "Le labbra bugiarde sono un abominio per il SIGNORE, ma quelli che agiscono con sincerità gli sono graditi" (Pr. 12:22); "Così parla DIO, il Signore: Basta, o prìncipi d'Israele! Lasciate da parte la violenza e le rapine, praticate il diritto e la giustizia, liberate il mio popolo dalle vostre estorsioni! dice DIO, il Signore. Abbiate bilance giuste, efa giusto, bat giusto. L'efa e il bat avranno la stessa capacità; il bat conterrà la decima parte di un comer e l'efa la decima parte di un comer; la loro capacità sarà regolata dal comer. Il siclo sarà di venti ghere; venti sicli più venticinque sicli più quindici sicli formeranno la vostra mina" (Ez. 45:9-12); "Ma amate i vostri nemici, fate del bene, prestate senza sperarne nulla e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo; poiché egli è buono verso gli ingrati e i malvagi" (Lu. 6:35).
  • [4] "Poi disse loro: «State attenti e guardatevi da ogni avarizia; perché non è dall'abbondanza dei beni che uno possiede, che egli ha la sua vita»" (Lu. 12:15); "Perché, sappiatelo bene, nessun fornicatore o impuro o avaro (che è un idolatra) ha eredità nel regno di Cristo e di Dio" (Ef. 5:5).
  • [5] "In casa del saggio ci sono tesori preziosi e olio, ma l'uomo stolto dà fondo a tutto" (Pr. 21:20); "Non essere di quelli che sono bevitori di vino, che sono ghiotti mangiatori di carne, perché l'ubriacone e il goloso impoveriranno e i dormiglioni andranno vestiti di cenci" (Pr. 23:20,21); "Chi è fedele nelle cose minime, è fedele anche nelle grandi; e chi è ingiusto nelle cose minime, è ingiusto anche nelle grandi. Se dunque non siete stati fedeli nelle ricchezze ingiuste, chi vi affiderà quelle vere? E, se non siete stati fedeli nei beni altrui, chi vi darà i vostri? Nessun domestico può servire due padroni; perché o odierà l'uno e amerà l'altro, o avrà riguardo per l'uno e disprezzo per l'altro. Voi non potete servire Dio e Mammona»" (Lu. 16:13-20).
  • [6] Isaia 55:5-10; "Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro; perché questa è la legge e i profeti" (Mt. 7:12); "Non ci scoraggiamo di fare il bene; perché, se non ci stanchiamo, mieteremo a suo tempo. Così dunque, finché ne abbiamo l'opportunità, facciamo del bene a tutti; ma specialmente ai fratelli in fede" (Ga. 6:9,10); "Chi rubava non rubi più, ma si affatichi piuttosto a lavorare onestamente con le proprie mani, affinché abbia qualcosa da dare a colui che è nel bisogno" (Ef. 4:28).
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