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Quarantunesima domenica


D. 108. Che cosa dice il settimo comandamento?
Che l'impurità è maledetta da Dio[1] e che dob­biamo quindi detestarla dal profondo del cuore[2] e vi­vere in modo casto e ordinato, sia nel santo stato del matrimonio, sia al di fuori di esso[3].

D. 109. In questo comandamento Dio proibisce solo l'adulterio e simili infamie?

Poiché sia il nostro corpo che la nostra anima sono tempio dello Spirito Santo, Dio esige che noi li conserviamo puri e santi. Egli vieta perciò ogni impurità nelle nostre azioni, nei nostri gesti e nelle nostre parole, pen­sieri, desideri[4] e tutto ciò che può portarci ad essi[5]..

  • [1] "Osserverete dunque i miei ordini e non seguirete nessuno di quei costumi abominevoli che sono stati seguiti prima di voi, e non vi contaminerete con essi. Io sono il SIGNORE vostro Dio" (Le. 18:30); "Come si addice ai santi, né fornicazione, né impurità, né avarizia, sia neppure nominata tra di voi; né oscenità, né parole sciocche o volgari, che sono cose sconvenienti; ma piuttosto abbondi il ringraziamento. Perché, sappiatelo bene, nessun fornicatore o impuro o avaro (che è un idolatra) ha eredità nel regno di Cristo e di Dio" (Ef. 5:3-5).
  • [2] "Abbiate pietà di quelli che sono nel dubbio; salvateli, strappandoli dal fuoco; e degli altri abbiate pietà mista a timore, odiando perfino la veste contaminata dalla carne" (Gd. 22,23).
  • [3] 1 Corinzi 7:1-9; 1 Tessalonicesi 4:3-8; "Il matrimonio sia tenuto in onore da tutti e il letto coniugale non sia macchiato da infedeltà; poiché Dio giudicherà i fornicatori e gli adùlteri" (Eb. 13:4).-
  • [4] "«Voi avete udito che fu detto: "Non commettere adulterio". Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. Se dunque il tuo occhio destro ti fa cadere in peccato, cavalo e gettalo via da te; poiché è meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, piuttosto che vada nella geenna tutto il tuo corpo" (Mt. 5:27-29); "Fuggite la fornicazione. Ogni altro peccato che l'uomo commetta, è fuori del corpo; ma il fornicatore pecca contro il proprio corpo. Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi stessi. Poiché siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo" (1 Co. 6:18-20); "Come si addice ai santi, né fornicazione, né impurità, né avarizia, sia neppure nominata tra di voi; né oscenità, né parole sciocche o volgari, che sono cose sconvenienti; ma piuttosto abbondi il ringraziamento" (Ef. 5:3,4).
  • [5] "Non v'ingannate: «Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi»" (Ef. 15:33); "Non ubriacatevi! Il vino porta alla dissolutezza. Ma siate ricolmi di Spirito" (Ef. 5:18).
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