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Quarantesima domenica


D. 105. Che cosa esige Dio nel sesto comandamento?

Che non ingiuri, odi, offenda o uccida il mio in pensieri, parole o gesti e tanto meno in atti, sia io stesso, sia per interposta persona[1], ma che rinunci ad ogni desiderio di vendetta[2]; così pure, che io non faccia del male a me stesso né m'esponga al pericolo[3]. È questa la ragione per cui il magistrato porta la spada, per impedire qualsiasi omicidio[4].

D. 106. Questo comandamento parla solo dell'omicidio?

Proibendo l'omicidio, Dio vuole insegnarci che egli n'odia la radice, come l'invidia, l'odio, la collera e il desiderio di vendetta[5] e che tutto ciò non è ai suoi occhi che un omicidio mascherato[6].

D. 107. È sufficiente allora non uccidere il nostro pros­simo, come si è appena detto?

No, poiché condannando l'invidia, l'odio e la collera, Dio vuole ottenere da noi che amiamo il nostro prossimo come noi stessi[7] e gli testimoniamo pazienza, pace, dol­cezza misericordia e benevolenza[8], che lo preserviamo, per quanto c'è possibile, da ogni male e che facciamo del bene anche ai nostri nemici.[9]

  • [1] "Il sangue di chiunque spargerà il sangue dell'uomo sarà sparso dall'uomo, perché Dio ha fatto l'uomo a sua immagine" (Ge, 9:6); "Non odierai tuo fratello nel tuo cuore; rimprovera pure il tuo prossimo, ma non ti caricare di un peccato a causa sua. Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il prossimo tuo come te stesso. Io sono il SIGNORE" (Le. 19:17,18); "Voi avete udito che fu detto agli antichi: "Non uccidere: chiunque avrà ucciso sarà sottoposto al tribunale, ma io vi dico: chiunque si adira contro suo fratello sarà sottoposto al tribunale; e chi avrà detto a suo fratello: "Raca" sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli avrà detto: "Pazzo!" sarà condannato alla geenna del fuoco" (Mt. 5:21,22); "Allora Gesù gli disse: «Riponi la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che prendono la spada, periranno di spada" (Mt. 26:52).
  • [2] "Se il tuo nemico ha fame, dagli del pane da mangiare; se ha sete, dagli dell'acqua da bere; perché, così, radunerai dei carboni accesi sul suo capo, e il SIGNORE ti ricompenserà" (Mt. 25:21,22); "Così vi farà anche il Padre mio celeste, se ognuno di voi non perdona di cuore al proprio fratello" (Mt. 18:35); "Non fate le vostre vendette, miei cari, ma cedete il posto all'ira di Dio; poiché sta scritto: «A me la vendetta; io darò la retribuzione», dice il Signore" (Ro. 12:19); "Adiratevi e non peccate; il sole non tramonti sopra la vostra ira" (Ef. 4:26).
  • [3] "Gesù gli rispose: «È altresì scritto: "Non tentare il Signore Dio tuo"»" (Mt. 4:7); "Allora Gesù gli disse: «Riponi la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che prendono la spada, periranno di spada" (Mt. 26:52); "Non c'è nessuno che capisca, non c'è nessuno che cerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti quanti si sono corrotti. Non c'è nessuno che pratichi la bontà, no, neppure uno». «La loro gola è un sepolcro aperto; con le loro lingue hanno tramato frode». Sotto le loro labbra c'è un veleno di serpenti». «La loro bocca è piena di maledizione e di amarezza»" (Ro. 3:11-14).
  • [4] "Il sangue di chiunque spargerà il sangue dell'uomo sarà sparso dall'uomo, perché Dio ha fatto l'uomo a sua immagine" (Ge. 9:6); "Se qualcuno insidia e uccide il suo prossimo con premeditazione, tu lo strapperai anche dal mio altare, per farlo morire" (Es. 9:14); "...perché il magistrato è un ministro di Dio per il tuo bene; ma se fai il male, temi, perché egli non porta la spada invano; infatti è un ministro di Dio per infliggere una giusta punizione a chi fa il male" (Ro. 13:4).
  • [5] "Un cuore calmo è la vita del corpo, ma l'invidia è la carie delle ossa" (Pr. 14:30); "...ricolmi di ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia; pieni d'invidia, di omicidio, di contesa, di frode, di malignità" (Ro. 1:29); "Ora le opere della carne sono manifeste, e sono: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte, invidie, ubriachezze, orge e altre simili cose; circa le quali, come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio" (Ga. 5:19-21); "...perché l'ira dell'uomo non compie la giustizia di Dio" (Gm. 1:20); "Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre. Chi ama suo fratello rimane nella luce e non c'è nulla in lui che lo faccia inciampare. Ma chi odia suo fratello è nelle tenebre, cammina nelle tenebre e non sa dove va, perché le tenebre hanno accecato i suoi occhi" (1 Gv. 2:9-11).
  • [6] "Chiunque odia suo fratello è omicida; e voi sapete che nessun omicida possiede in sé stesso la vita eterna" (1 Gv. 3:15).
  • [7] "Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro; perché questa è la legge e i profeti (...) Il secondo, simile a questo, è: "Ama il tuo prossimo come te stesso" (Mt. 7:12; 22:39).
  • [8] "Beati i mansueti, perché erediteranno la terra" (Mt. 5:5); "Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro" (Lu. 6:36); "Quanto all'amore fraterno, siate pieni di affetto gli uni per gli altri. Quanto all'onore, fate a gara nel rendervelo reciprocamente (...) Se è possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti gli uomini" (Ro. 12:10,18); "Fratelli, se uno viene sorpreso in colpa, voi, che siete spirituali, rialzatelo con spirito di mansuetudine. Bada bene a te stesso, che anche tu non sia tentato. Portate i pesi gli uni degli altri e adempirete così la legge di Cristo" (Ga. 6:1,2); "...con ogni umiltà e mansuetudine, con pazienza, sopportandovi gli uni gli altri con amore" (Ef. 4:2); "Rivestitevi, dunque, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di benevolenza, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza" (Cl. 3:12); "Infine, siate tutti concordi, compassionevoli, pieni di amore fraterno, misericordiosi e umili" (1 Pi. 3:8).
  • [9] "Se incontri il bue del tuo nemico o il suo asino smarrito, non mancare di ricondurglielo. Se vedi l'asino di colui che ti odia caduto a terra sotto il carico, guardati bene dall'abbandonarlo, ma aiuta il suo padrone a scaricarlo" (Es. 23:4,5); "Ma io vi dico: amate i vostri nemici, [benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a quelli che vi odiano,] e pregate per quelli [che vi maltrattano e] che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; poiché egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti" (Mt. 5:44,45); "Anzi, «se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere; poiché, facendo così, tu radunerai dei carboni accesi sul suo capo»" (Ro. 12:20).
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