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Trentunesima domenica


D. 83: Che cos'è l'ufficio delle chiavi?

È la predicazione del santo Vangelo e la disciplina eccle­siastica. Con questi due strumenti il regno dei cieli viene aperto ai credenti, e chiuso ai non credenti[1].

D. 84. In che modo viene aperto e chiuso il regno dei cieli attraverso la predicazione del santo Vangelo?

Annunciando e attestando pubblicamente, secondo l'or­dine di Cristo, a tutti i fedeli in Generale e a ciascuno in partico­lare che tutte le volte che essi accolgono la promessa del Van­gelo con vera fede, sono loro veramente perdonati da Dio, a causa del merito di Cristo, tutti i loro peccati. Inoltre, al contrario, annunciando e attestando pubblicamente agli increduli e agli ipocriti che pesano su di loro, finché non si convertono, la col­lera di Dio e la condanna eterna. Se­condo questa testimonianza del Vangelo Dio giudicherà sia in questa vita sia nella vita futura[2].

D. 85. In che modo è aperto e chiuso il regno dei cieli mediante la disciplina ecclesiastica?

Denunciando, secondo l'ordine di Cristo, alla chiesa e a coloro che essa ha stabilito a tale scopo coloro che, spaccian­dosi per cristiani, insegnano o si comportano in modo non cri­stiano e che, nonostante ripetuti fraterni avvertimenti, non ri­nunciano ai loro errori o ai loro vizi. Se non si arrendono all'e­sortazione della chiesa o dei suoi ministri, essi sono esclusi da questi ultimi dalla comunità cristiana, mediante l'interdi­zione dai santi sacramenti, e, da parte di Dio stesso, dal regno di Cristo[3]. Essi sono riammessi come membri di Cristo e della chiesa se promettono e dimostrano di volersi veramente ravvedere[4].
  • [1] "Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; tutto ciò che legherai in terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai in terra sarà sciolto nei cieli»" (Mt. 16:19). "Allora Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch'io mando voi». Detto questo, soffiò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo. A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi li riterrete, saranno ritenuti»" (Gv. 20:21-23).
  • [2] "Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; tutto ciò che legherai in terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai in terra sarà sciolto nei cieli»" (Mt. 16:19); "Colui che viene dall'alto è sopra tutti; colui che viene dalla terra è della terra e parla come uno che è della terra; colui che vien dal cielo è sopra tutti. Egli rende testimonianza di quello che ha visto e udito, ma nessuno riceve la sua testimonianza. Chi ha ricevuto la sua testimonianza ha confermato che Dio è veritiero. Perché colui che Dio ha mandato dice le parole di Dio; Dio infatti non dà lo Spirito con misura. Il Padre ama il Figlio, e gli ha dato ogni cosa in mano. Chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui»" (Gv. 3:31-36); "Allora Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch'io mando voi». Detto questo, soffiò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo. A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi li riterrete, saranno ritenuti»" (Gv. 20:21-23).
  • [3] "«Se tuo fratello ha peccato contro di te, va' e convincilo fra te e lui solo. Se ti ascolta, avrai guadagnato tuo fratello; ma, se non ti ascolta, prendi con te ancora una o due persone, affinché ogni parola sia confermata per bocca di due o tre testimoni. Se rifiuta d'ascoltarli, dillo alla chiesa; e, se rifiuta d'ascoltare anche la chiesa, sia per te come il pagano e il pubblicano. Io vi dico in verità che tutte le cose che legherete sulla terra, saranno legate nel cielo; e tutte le cose che scioglierete sulla terra, saranno sciolte nel cielo. E in verità vi dico anche: se due di voi sulla terra si accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli. Poiché dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro»" (Mt. 18:15-20); "Quanto a me, assente di persona ma presente in spirito, ho già giudicato, come se fossi presente, colui che ha commesso un tale atto. Nel nome del Signore Gesù, essendo insieme riuniti voi e lo spirito mio, con l'autorità del Signore nostro Gesù, ho deciso che quel tale sia consegnato a Satana, per la rovina della carne, affinché lo spirito sia salvo nel giorno del Signore Gesù ... ma quel che vi ho scritto è di non mischiarvi con chi, chiamandosi fratello, sia un fornicatore, un avaro, un idolatra, un oltraggiatore, un ubriacone, un ladro; con quelli non dovete neppure mangiare. Poiché, devo forse giudicare quelli di fuori? Non giudicate voi quelli di dentro? Quelli di fuori li giudicherà Dio. Togliete il malvagio di mezzo a voi stessi" (1 Co. 5:3-5, 11-13).
  • [4] "Egli dunque si alzò e tornò da suo padre; ma mentre egli era ancora lontano, suo padre lo vide e ne ebbe compassione: corse, gli si gettò al collo, lo baciò e ribaciò. E il figlio gli disse: "Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio". Ma il padre disse ai suoi servi: "Presto, portate qui la veste più bella, e rivestitelo, mettetegli un anello al dito e dei calzari ai piedi; portate fuori il vitello ingrassato, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita; era perduto, ed è stato ritrovato". E si misero a fare gran festa" (Lu. 15:20-24); "Basta a quel tale la punizione inflittagli dalla maggioranza; quindi ora, al contrario, dovreste piuttosto perdonarlo e confortarlo, perché non abbia a rimanere oppresso da troppa tristezza. Perciò vi esorto a confermargli il vostro amore; poiché anche per questo vi ho scritto: per vedere alla prova se siete ubbidienti in ogni cosa. A chi voi perdonate qualcosa, perdono anch'io; perché anch'io quello che ho perdonato, se ho perdonato qualcosa, l'ho fatto per amor vostro, davanti a Cristo, affinché non siamo raggirati da Satana; infatti non ignoriamo le sue macchinazioni" (2 Co. 2:6-11).
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