Heidelberg‎ > ‎

heid24

Ventiquattresima domenica


D. 62. Perché dunque le nostre opere buone non possono essere la nostra giustizia davanti a Dio o essere perlo­meno una parte d'essa?

R. Perché, per poter resistere davanti al giudizio di Dio, la giustizia deve essere perfetta e pienamente conforme alla legge divina[1], mentre anche le opere migliori in questa vita sono tutte imperfette e intaccate (contaminate) dal peccato[2].

D. 63. Le nostre opere buone non meritano quindi nulla, nonostante Dio voglia ricompensarle in questa vita e nella vita futura[3]?

R. Questa ricompensa non è data per merito, ma è un dono della grazia[4].

D. 64. Ma questa dottrina non rende forse negligenti ed empi?

No, poiché è impossibile che coloro che sono piantati (innestati) in Cristo mediante una vera fede non portino frutti di ricono­scenza[5].

  • [1] "«Maledetto chi non si attiene alle parole di questa legge, per metterle in pratica!» - E tutto il popolo dirà: «Amen»" (Ga. 27:26); "Infatti tutti quelli che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione; perché è scritto: «Maledetto chiunque non si attiene a tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica»" (Ga. 3:10).
  • [2] "Tutti quanti siamo diventati come l'uomo impuro, tutta la nostra giustizia come un abito sporco; tutti quanti appassiamo come fogliee la nostra iniquità ci porta via come il vento" (Is. 64:6).
  • [3] "Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi" (Mt. 5:12); "Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano" (Eb. 11:6).
  • [4] "Così, anche voi, quando avrete fatto tutto ciò che vi è comandato, dite: "Noi siamo servi inutili; abbiamo fatto quello che eravamo in obbligo di fare"»." (Lu. 17:10); "Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede. Ormai mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti quelli che avranno amato la sua apparizione" (2 Ti. 4:7,8).
  • [5] "Un albero buono non può fare frutti cattivi, né un albero cattivo far frutti buoni" (Mt. 7:18); "Non c'è infatti albero buono che faccia frutto cattivo, né vi è albero cattivo che faccia frutto buono; perché ogni albero si riconosce dal proprio frutto; infatti non si colgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva dai rovi. L'uomo buono dal buon tesoro del suo cuore tira fuori il bene; e l'uomo malvagio, dal malvagio tesoro tira fuori il male; perché dall'abbondanza del cuore parla la sua bocca" (Lu. 6:43-45).

Comments