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Ventiduesima domenica


D. 57: Quale consolazione ti dona «la risurrezione della carne»?

Che, dopo questa vita, non solo la mia anima sarà subito condotta verso Cristo[1], il suo capo, ma che anche la mia carne sarà risuscitata dalla potenza di Cristo e riunita nuovamente con la mia anima e diventerà conforme al corpo glorioso[2] di Cristo.

D. 58: Quale consolazione ti da l'articolo della «vita eterna»?

Che, come ora sento nel mio cuore l'inizio della gioia eterna, così, dopo questa vita, possiederò la felicità perfetta[3] che nessun occhio ha mai visto, nessun orecchio ha mai udito e che non è mai entrata in cuore d'uomo e questo per lodare Dio eternamente[4].

  • [1]“Avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abraamo; morì anche il ricco, e fu sepolto” (Lu. 15:22); “Gesù gli disse: «Io ti dico in verità che oggi tu sarai con me in paradiso»” (Lu. 23:43); “Infatti per me il vivere è Cristo e il morire guadagno. Ma se il vivere nella carne porta frutto all'opera mia, non saprei che cosa preferire. Sono stretto da due lati: da una parte ho il desiderio di partire e di essere con Cristo, perché è molto meglio” (Fl. 1:21-23).
  • [2]“Ma io so che il mio Redentore vive e che alla fine si alzerà sulla polvere. E quando, dopo la mia pelle, sarà distrutto questo corpo, senza la mia carne, vedrò Dio” (Gb. 19:25,26); “"Ma ora Cristo è stato risuscitato dai morti, primizia di quelli che sono morti. Così è pure della risurrezione dei morti. Il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile; è seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita potente; è seminato corpo naturale e risuscita corpo spirituale. Se c'è un corpo naturale, c'è anche un corpo spirituale. Così anche sta scritto: «Il primo uomo, Adamo, divenne anima vivente»; l'ultimo Adamo è spirito vivificante. Però, ciò che è spirituale non viene prima; ma prima, ciò che è naturale; poi viene ciò che è spirituale. Quando poi questo corruttibile avrà rivestito incorruttibilità e questo mortale avrà rivestito immortalità, allora sarà adempiuta la parola che è scritta: «La morte è stata sommersa nella vittoria»" (1 Co. 15:20,42-46,54).”che trasformerà il corpo della nostra umiliazione rendendolo conforme al corpo della sua gloria, mediante il potere che egli ha di sottomettere a sé ogni cosa” (Fl. 3:21); “Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è stato ancora manifestato ciò che saremo. Sappiamo che quand'egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo com'egli è” (1 Gv. 3:2).
  • [3]“Questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo” (Gv. 17:3); “perché il regno di Dio non consiste in vivanda né in bevanda, ma è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo” (Ro. 14:17).”Perciò in questa tenda gemiamo, desiderando intensamente di essere rivestiti della nostra abitazione celeste, se pure saremo trovati vestiti e non nudi” (2 Co. 5:2,3).
  • [4]“Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche quelli che tu mi hai dati, affinché “vedano la mia gloria che tu mi hai data; poiché mi hai amato prima della fondazione del mondo” (Gv. 17:24). “Ma com'è scritto: «Le cose che occhio non vide, e che orecchio non udì, e che mai salirono nel cuore dell'uomo, sono quelle che Dio ha preparate per coloro che lo amano».” (1 Co. 2:9).
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