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Decima domenica


27. D. Che cosa intendi con provvidenza di Dio?

R. La provvidenza di Dio è la forza onnipotente ed onnipresente di Dio[1] mediante la quale Egli tiene come per mano i cieli e la terra, con tutte le creature[2] , e li governa, cosicché arbusti ed erba, pioggia e siccità, annata fertile e sterile, cibo e bevanda, salute e malattia, ricchezza e povertà[3] , e ogni altra cosa, non ci vengono dal caso, ma[4] dalla Sua mano paterna[5].

28. D. Quale profitto otteniamo dalla conoscenza della creazione e della provvidenza di Dio?

R. Di essere pazienti in ogni avversità[6], riconoscenti nella gioia [nella prosperità], e di confidare per il nostro avvenire nel nostro Dio e Padre fedele, dal cui amore nessuna creatura ci separerà, poiché tutte le creature sono a tal punto nella Sua mano che non possono fare il minimo movimento senza la Sua volontà[7] .

[1] "Sono io soltanto un Dio da vicino”, dice il SIGNORE, “e non un Dio da lontano? Potrebbe uno nascondersi in luogo occulto in modo che io non lo veda?” dice il SIGNORE. “Io non riempio forse il cielo e la terra?” dice il SIGNORE" (Gr. 23; 23,24); "Il Dio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso, essendo Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da mani d'uomo; e non è servito dalle mani dell'uomo, come se avesse bisogno di qualcosa; lui, che dà a tutti la vita, il respiro e ogni cosa. Egli ha tratto da uno solo tutte le nazioni degli uomini perché abitino su tutta la faccia della terra, avendo determinato le epoche loro assegnate, e i confini della loro abitazione, affinché cerchino Dio, se mai giungano a trovarlo, come a tastoni, benché egli non sia lontano da ciascuno di noi. Difatti, in lui viviamo, ci moviamo, e siamo, come anche alcuni vostri poeti hanno detto: "Poiché siamo anche sua discendenza"" (At. 17:24-28).
[2] "Egli, che è splendore della sua gloria e impronta della sua essenza, e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver fatto la purificazione dei peccati, si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi" (Eb. 1:3).
[3] "Non dicono in cuor loro: "Temiamo il SIGNORE, il nostro Dio, che dà la pioggia a suo tempo: la pioggia della prima e dell'ultima stagione, che ci mantiene le settimane fissate per la mietitura"" (Gr. 22:2); "Uomini, perché fate queste cose? Anche noi siamo esseri umani come voi; e vi predichiamo che da queste vanità vi convertiate al Dio vivente, che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi. Egli, nelle generazioni passate, ha lasciato che ogni popolo seguisse la propria via, senza però lasciare sé stesso privo di testimonianza, facendo del bene, mandandovi dal cielo pioggia e stagioni fruttifere, dandovi cibo in abbondanza, e letizia nei vostri cuori”" (At. 14:15-17); "Gesù rispose: “Né lui ha peccato, né i suoi genitori; ma è così, affinché le opere di Dio siano manifestate in lui" (Gv. 9:3); "Il ricco e il povero s'incontrano; il SIGNORE li ha fatti tutti e due" (Pr. 22:2).
[4] Nudo sono uscito dal grembo di mia madre, e nudo tornerò in grembo alla terra; il SIGNORE ha dato, il SIGNORE ha tolto; sia benedetto il nome del SIGNORE. In tutto questo Giobbe non peccò e non attribuì a Dio nessuna colpa" (Gb. 1:21,22); "Allontana da me il tuo flagello! Io mi consumo sotto i colpi della tua mano" (Sl. 39:10); "...sapendo che la prova della vostra fede produce costanza" (Gm. 1:3).
[5] "Mangerai dunque e ti sazierai e benedirai il SIGNORE, il tuo Dio, a motivo del buon paese che ti avrà dato" (De. 8:10); "In ogni cosa rendete grazie, perché questa è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi" (1 Ts. 5:18).
[6] "Getta sul SIGNORE il tuo affanno, ed egli ti sosterrà; egli non permetterà mai che il giusto vacilli" (Sl. 55:22); "non solo, ma ci gloriamo anche nelle afflizioni, sapendo che l'afflizione produce pazienza, la pazienza esperienza, e l'esperienza speranza. Or la speranza non delude, perché l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci è stato dato" (Ro. 5:3-5); "infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun'altra creatura potranno separarci dall'amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore" (Ro. 8:38,39).
[7] "Il SIGNORE disse a Satana: “Ebbene, tutto quello che possiede è in tuo potere; soltanto, non stender la mano sulla sua persona”. E Satana si ritirò dalla presenza del SIGNORE (...) Il SIGNORE disse a Satana: “Ebbene, egli è in tuo potere; soltanto rispetta la sua vita”" (Gb. 1:12; 2:6); "Il cuore del re, nella mano del SIGNORE, è come un corso d'acqua; egli lo dirige dovunque gli piace" (Pr. 21:1); "Il Dio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso, essendo Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da mani d'uomo; e non è servito dalle mani dell'uomo, come se avesse bisogno di qualcosa; lui, che dà a tutti la vita, il respiro e ogni cosa. Egli ha tratto da uno solo tutte le nazioni degli uomini perché abitino su tutta la faccia della terra, avendo determinato le epoche loro assegnate, e i confini della loro abitazione, affinché cerchino Dio, se mai giungano a trovarlo, come a tastoni, benché egli non sia lontano da ciascuno di noi. Difatti, in lui viviamo, ci moviamo, e siamo, come anche alcuni vostri poeti hanno detto: "Poiché siamo anche sua discendenza" (At. 17:24-28).
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