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Heid02

Seconda domenica


D. 3. Che cos'è che ti fa prendere coscienza della tua miseria?

R. La Legge di Dio[1], espressa in modo chiaro ed autorevole dalla Bibbia.

D. 4 ...e che cosa esige da noi la legge divina?

R. Ce lo insegna Cristo con un sommario: "Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l'anima tua e con tutta la forza tua[2]. Questo è il grande e il primo comandamento. Il secondo, simile ad esso, è: Ama il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge ed i profeti[3]” (Mt. 22:34-40; Mr. 12:28-34).

D. 5 Potresti tu adempiere, se volessi, alla Legge divina?

R. No[4], perché sono per natura incline ad odiare Dio ed il prossimo[5].

[1] “perché mediante le opere della legge nessuno sarà giustificato davanti a lui; infatti la legge dà soltanto la conoscenza del peccato” (Ro. 3:20); leggere Romani 7:7-25
[2] “Tu amerai dunque il SIGNORE, il tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l'anima tua e con tutte le tue forze” (De. 6:5).
[3] “Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il prossimo tuo come te stesso. Io sono il SIGNORE” (Le. 19:18).
[4] "com'è scritto: «Non c'è nessun giusto, neppure uno" (Ro, 3:10); "tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio" (Ro. 3:23); "Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi.... Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo, e la sua parola non è in noi" (Ro. 1:8,10).
[5] "Il SIGNORE vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che il loro cuore concepiva soltanto disegni malvagi in ogni tempo. Poi mandò fuori la colomba per vedere se le acque fossero diminuite sulla superficie della terra" (Ge. 6:5; 8:8)."Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa, e insanabilmente maligno; chi potrà conoscerlo?" (Gr. 17:9); "ma vedo un'altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente e mi rende prigioniero della legge del peccato che è nelle mie membra ... infatti ciò che brama la carne è inimicizia contro Dio, perché non è sottomesso alla legge di Dio e neppure può esserlo" (Ro. 7:23:8:7). "Nel numero dei quali anche noi tutti vivevamo un tempo, secondo i desideri della nostra carne, ubbidendo alle voglie della carne e dei nostri pensieri; ed eravamo per natura figli d'ira, come gli altri" (Ef. 2:3); "Perché anche noi un tempo eravamo insensati, ribelli, traviati, schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella cattiveria e nell'invidia, odiosi e odiandoci a vicenda" (Tt. 3:3).
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