Ginevra (1536)‎ > ‎

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XIX. La scomunica

Tuttavia, poiché vi sono sempre persone che disprezzano Dio e la Sua santa Parola e non tengono conto dell'ammonizione, dell'esortazione e delle reprimende, richiedendo così una maggiore punizione, noi consideriamo la dottrina della scomunica cosa santa e salutare fra i fedeli, essendo essa stata istituita veramente e a buon diritto da nostro Signore. Viene usata perché i malvagi non corrompano con la loro esecrabile condotta i buoni e non disonorino nostro Signore e perché, vergognandosi, facciano penitenza. Pertanto, crediamo sia opportuno che, secondo l'ordinanza di Dio, tutti i pubblici idolatri, bestemmiatori, assassini, ladri, libertini, falsi testimoni, sediziosi, litigiosi, detrattori, diffamatori, ubriachi, dilapidatori di ricchezze, dopo essere stati debitamente ammoniti, se non si emendano, siano separati dalla comunione dei fedeli, fino a quando non sia riconosciuto che si sono pentiti.


Toutesfois pource quil y a tousiours des contempteurs de Dieu et de sa sacree Parolle, lesquelz ne tiennent compte de admonition, ne exhortation, ne reprehension, ains ont mestier dung plus frant chastiement, nous tenons la discipline dexcommunication estre une chose saincte et salutaire entre les fideles, comme veritablement elle a este instituee de nostre Seigneur pour bonne raison. Cest affin que les meschans par leur conversation damnable ne corrumpent les bons et ne deshonorent nostre Seigneur, et aussy que ayanshonte ilz se retournent a penitence. Et pourtant nous entendons quil est expediient selon lordonnance de Dieu que tous manifestes idolatres, blasphemateurs, meurtriers, larrons, paillars, faulx tesmoings, seitieux, noiseulx, detraicteurs, bateurs, yvrongnes, dissipateurs de biens, apres avoir este deuement admonestez, silz ne viennent a amendment, soient separez de la communion des fideles, iusques a ce quon y aura congneu repentance.

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