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I sacramenti

Articolo XXXIV - I sacramenti in generale

Noi crediamo che i sacramenti sono aggiunti alla Parola per una più ampia conferma, per essere per noi pegni e segni della grazia di Dio e per aiutare e confortare con questo mezzo la nostra fede, a motivo dell'infermità e dell'ignoranza che c'è in noi.

Noi crediamo che essi sono segni esteriori in modo che Dio opera attraverso di essi con la virtù del suo Spirito, cosicché egli non possa significare alcunché a noi invano. [E tuttavia noi affermiamo che tutta la loro sostanza e verità si trova in Gesù Cristo e che se li si separa da lui, altro non sono che ombra e fumo].

Genesi 17:9-10; Esodo 12:7, 13; Matteo 26:26-28; 28:19; Marco 14:22-25; Luca 22:14-20; Atti 2:37-38; 22:16; Romani 4:11; 1 Corinzi 10:16; 11:24-25; Galati 3:27; Efesini 5:26; Giovanni 6:53, 63; 1 Corinzi 5:7; Colossesi 2:11-12, 17.

Articolo XXXV - Il Battesimo

Noi ne confessiamo soltanto due comuni a tutta la chiesa: il Battesimo e la Santa Cena.

Il Battesimo ci è dato come testimonianza della nostra adozione, perché per mezzo di esso noi siamo innestati nel corpo di Cristo, per essere lavati e purificati dal suo sangue e poi rinnovati in purezza di vita dal suo Santo Spirito. Crediamo anche che, pur essendo battezzati una sola volta, il profitto che ci viene in esso [battesimo] significato si estende a tutta la nostra vita e morte, perché abbiamo un'attestazione permanente che Gesù Cristo sarà sempre per noi giustizia e santificazione.

Il Battesimo dei bambini

Ora, benché si tratti di un sacramento di fede e di penitenza, nondimeno per il fatto che Dio riceve nella sua chiesa i bambini insieme con i loro genitori, noi diciamo che per l'autorità di Gesù Cristo che i bambini generati da fedeli debbano essere battezzati.

Atti 2:38; 22:16; Romani 6:3-5; 1 Corinzi 6:11; Tito 3:5-6; Matteo 3:11-12; Marco 16:16; Genesi 17:11-12; Matteo 19:14; Atti 2:39; 1 Corinzi 7:14; Colossesi 2:11-12.

Articolo XXXVI - La Santa Cena

Noi confessiamo che la Santa Cena, che è il secondo sacramento, è per noi una testimonianza dell'unione che noi abbiamo con Gesù Cristo, del fatto che egli non solo è morto ed è risorto per noi una volta per tutte, ma che ci ciba e nutre veramente con la sua carne e il suo sangue, in modo che noi siamo una cosa sola con lui e che la sua vita ci sia comune. Ora, benché egli sia in cielo fino a quando verrà a giudicare il mondo, noi crediamo nondimeno che grazie alla virtù misteriosa e incomprensibile del suo Spirito egli ci nutre e vivifica con la sostanza del suo corpo e del suo sangue. Crediamo e affermiamo che questo avviene spiritualmente, non per mettere al posto dell'effetto e della verità immaginazione o pensiero, ma perché questo mistero supera per la sua altezza l'ambito dei nostri sensi e ogni ordine naturale, in breve, perché, essendo celeste, non può essere compreso che mediante la fede.

Cf. art. 34; Giovanni 6:56-57; 17:20-23; Efesini 5:30; Marco 16:19; Atti 1:11; 3:21; Giovanni 6:63; Giovanni 6:35; Efesini 3:17.

Articolo XXXVII - L'efficacia dei sacramenti

Noi crediamo, come è stato detto, che sia nella Cena del Signore che nel battesimo, Dio ci dà realmente ed effettivamente ciò che egli vi rappresenta e quindi congiungiamo con i segni il vero possesso e la vera fruizione di ciò che in essi vi viene presentato. Di conseguenza, tutti coloro che portano alla sacra tavola di Cristo una fede pura, come un vaso l'acqua che lo riempie, ricevono veramente ciò che i segni vi attestano, cioè che il corpo e il sangue di Cristo non servono meno di cibo e bevanda per l'anima di quello che fanno il pane e il vino per il corpo.

Giovanni 6:35, 40, 47-51, 53; 1 Corinzi 11:23-29.

Articolo XXXVIII - La necessità dei sacramenti

Noi affermiamo, così, l'acqua, pur essendo un elemento caduco, non cessa di attestarci in verità il lavacro interiore della nostra anima nel sangue di Gesù Cristo mediante l'efficacia del suo Spirito e che il pane e il vino che ci sono offerti nella cena ci servono veramente di alimento spirituale, mostrando come alla nostra vista che il corpo di Gesù Cristo è il nostro cibo e il suo sangue la nostra bevanda.

Rigettiamo [Disapproviamo] quindi i visionari e i sacramentari che non vogliono ricevere simili segni e marchi, dal momento che Gesù Cristo ha detto: «Questo è il mio corpo e questo calice è il mio sangue».

Nota. Sono chiamati qui "sacramentari" coloro che, non vedendo nei sacramenti che dei riti di commemorazione o degli atti simbolici, sono incapaci di coglierne il valore e militano per la loro soppressione.

Atti 22:16; Romani 6:3-4; Galati 3:27; Efesini 5:26; Giovanni 6:51; 1 Corinzi 11:24-29; Matteo 26:26; 1 Corinzi 11:24.
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