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Gallicana06

La chiesa, la sua organizzazione


Articolo XXIX - I ministeri

Per quanto riguarda la vera chiesa, noi crediamo che deve essere governata secondo la disciplina stabilita dal nostro signore Gesù Cristo, che vi siano cioè dei pastori, dei sovrintendenti e dei diaconi, in modo che la purezza della dottrina possa fare il suo corso, i vizi siano corretti e repressi, i poveri e tutti gli altri afflitti siano soccorsi nelle loro necessità e le assemblee si facciano nel nome di Dio e in esse grandi e piccoli [gente di ogni condizione] siano edificati.

Atti 6:3-4; 14:23; 1 Corinzi 12:28; Efesini 4:11; 1 Timoteo 3:1, 8; 2 Timoteo 4:1-5; Tito 1:5, 9; Galati 1:6-9; Matteo 18:15-18; 1 Corinzi 5:4-5, 11-12; 2 Tessalonicesi 3:14-15.

Articolo XXX - L'uguaglianza dei pastori, l'uguaglianza delle chiese

Noi crediamo che tutti i veri pastori, ovunque siano, hanno la stessa autorità e uno stesso potere sotto un unico Capo, solo sovrano e solo vescovo universale, Gesù Cristo.

L'uguaglianza delle chiese

È per questo motivo che nessuna chiesa deve pretendere una qualche forma di autorità o di signoria sull'altra.

Matteo 18:2-4; 20:26-27; Luca 22:26; Atti 6:1-6; 2 Corinzi 1:24; Esodo 61:1; Luca 4:17-21; Efesini 1:22; Colossesi 1:18; 1 Pietro 2:25.Articolo 

XXXI - Le vocazioni, la vocazione interiore

Noi crediamo che nessuno debba assumersi, di propria iniziativa [di sua propria autorità] una carica eccesiastica, ma questo deve avvenire per [legittima] elezione, nella misura in cui la cosa sia possibile e Dio lo permette.

Aggiungiamo questa eccezione soprattutto perché è stato necessario talvolta, e anche ai nostri giorni quando non esisteva più una vera chiesa - che Dio suscitasse in modo straordinario degli uomini per riformare la chiesa che era in rovina e desolata.

La vocazione interiore

Ma, comunque stiano le cose, noi crediamo che sia sempre necessario conformarsi a questa regola, che tutti i pastori, sovrintendenti e diaconi abbiano la prova [ci si accerti] che siano [effettivamente] chiamati al loro ufficio.

Nota. Si tratta di una scelta operata - per quanto riguarda i futuri pastori - dal Sinodo provinciale, e non di un voto nel senso moderno del termine. Le chiese devono pure scegliersi i propri pastori, i loro anziani ed i loro diaconi (e non eleggerli, nel senso attuale di questa parola) secondo le regole precisate nella Disciplina del 1559, cap. I e III.

Atti 1:21-22; 6:3-6; 14:23; Romani 10:15; 1 Timoteo 3:7; Tito 1:5; Ebrei 5:4; Geremia 23:21; Matteo 28:18-19; Marco 16:15; Giovanni 15:16; Atti 13:2; Galati 1:15.

Articolo XXXII - L'unione fra le chiese


Noi crediamo pure che è cosa buona e utile che coloro che sono eletti per essere sovraintendenti cerchino insieme i mezzi da mettere in atto per dirigere ed amministrare tutto il corpo della chiesa. Tuttavia, che essi non si discostino da ciò che ci è stato comandato da nostro Signore Gesù Cristo.

Gli usi locali

Questo naturalmente non impedisce che vi sia qualche ordinamento particolare in ogni luogo, a seconda che la comodità potrà richiedere.

Atti 6:3; 14:23; 15:2, 24-28; 1 Pietro 5:1-4; 1 Corinzi 14:26, 33, 40.

Nota. Il termine "sovrintendenti" non designa una nuova categoria di ministri. Questo à stato precisato dal Sinodo nazionale del 1603: "Il termine sovrintendente non si deve intendere come se vi sia una qualche superiorità di un pastore sull'altro, ma si dice in generale di tutti coloro che hanno una qualche carica nella chiesa" (La Disciplina del 1559, cap. 1, art. 18, proibisce che questo titolo sia dato a chiunque eserciti quest'ufficio.

Articolo XXXIII - Leggi e regolamenti ecclesiastici

Noi rigettiamo tuttavia tutte le invenzioni umane e tutte le leggi che si vorrebbero introdurre con il pretesto del culto di Dio, con le quali si vorrebbero legare le coscienze, ma ammettiamo solo ciò che viene fatto ed è adatto per nutrire la concordia e conservare ognuno, dal primo fino all'ultimo, nell'obbedienza.

La scomunica

Al riguardo, dobbiamo seguire ciò che nostro Signore ha dichiarato circa la scomunica, che noi approviamo e confessiamo essere necessaria assieme a tutto ciò che le appartiene.

Matteo 15:9; Romani 16:17-18; 1 Corinzi 3:11; 7:23; Galati 5:1.Matteo 18:15-17; Matteo 18:15-18.
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