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La chiesa: sua natura

Articolo XXV - Il ministero della predicazione e dei sacramenti

Ora, poiché noi non godiamo di Cristo se non mediante l'Evangelo, noi crediamo che l'ordinamento della chiesa che è stato stabilito dalla sua autorità deve essere sacro e inviolabile e quindi che la chiesa non può esistere senza che vi siano dei pastori che abbiano il compito di insegnare.

Noi crediamo che i pastori si devono onorare e ascoltare con riverenza quando sono debitamente chiamati ed esercitano fedelmente il loro ufficio. Non che Dio sia legato a simili aiuti o mezzi inferiori, ma perché gli è piaciuto tenerci sotto una tale carica e briglia (disciplina).

Detestiamo perciò al riguardo tutti i visionari che amerebbero, per quanto sta in loro, distruggere il ministero e la predicazione della parola di Dio e dei sacramenti.

Romani 1:16-17; 10:14-17; Matteo 18:19-20; Luca 12:42-48; Efesini 1:22-23; 3:8-10; Matteo 10:40; Luca 10:16; Giovanni 13:20; Atti 26:17-18; Romani 10:14-15; 1 Corinti 3:5-7, 9; 4:1-2; 2 Corinti 5:20.

Articolo XXVI - L'unità della chiesa

Noi crediamo quindi che nessuno deve ritirarsi in disparte e accontentarsi della sua persona, ma che tutti insieme devono conservare e mantenere l'unità della chiesa, sottoponendosi all'istruzione comune e al giogo di Gesù Cristo e questo ovunque Dio abbia stabilito un vero ordinamento di chiesa, anche quando i magistrati e i loro editti siano ad esso contrari.

Noi crediamo che tutti coloro che non si sottomettono a quest'ordinamento, o se ne separano [per riunirsi altrove], vanno contro l'ordine di Dio.

Salmi 5:8; 22:23; 1 Corinzi 12:12-30; Efesini 4:4-16; Deuteronomio 3:17-18; 6:9; Atti 4:17, 19; 5:29; 18:13; Ebrei 10:25.

Articolo XXVII - La vera chiesa

Cionondimeno, crediamo che si debba discernere accuratamente e con prudenza qual è la vera chiesa, dato che si abusa molto di questo titolo.

Noi diciamo quindi, secondo la parola di Dio, che essa è la comunità dei fedeli che di comune accordo seguono quella Parola e la pura religione che ne deriva; che progrediscono in essa durante tutto il tempo della loro vita, crescendo e confermandosi nel timore di Dio, secondo che sentono il bisogno di crescere e di avanzare sempre più; e benché si sforzino, che essi devono continuamente ricorrere alla remissione dei loro peccati.

Non neghiamo tuttavia che fra i fedeli non vi siano degli ipocriti e dei reprobi, la cui malvagità non può però cancellare il titolo di chiesa.

Geremia 7:1-15; Matteo 3:9-10; 7:21-23; Giovanni 8:47; 10:27; Atti 17:11-12; Efesini 2:19-22; 4:11-16; 6:10-18; Galati 5:17-22; 1 Pietro 1:2-11; 1 Giovanni 3:14-15; Romani 3:24; 5:6-10; Colossesi 1:14; 1 Re 19:18; Matteo 13:24-30, 47-50; Romani 9:6; 1 Timoteo 1:18-20; 2 Timoteo 2:18-20.

Articolo XXVIII - Le chiese false, il Papato

Essendo tale la nostra credenza [fondati su questa definizione di vera chiesa], noi affermiamo con forza che là dove la parola di Dio non viene accolta e non si fa alcuna professione di sottomettersi ad essa e dove non si fa alcun uso dei sacramenti, non si può ritenere, propriamente parlando, che vi sia chiesa.

Il Papato

Condanniamo quindi le assemblee del papato, dal momento che in esse la pura verità di Dio è bandita, i sacramenti sono corrotti, degradati, falsificati o completamente soppressi e trionfano tutte le superstizioni e idolatrie.

Riteniamo quindi che tutti coloro che prendono parte a questi atti e vi comunicano si separano e si tagliano fuori dal corpo di Cristo.

E tuttavia, poiché nel papato rimane ancora qualche traccia di chiesa e poiché vi è rimasta la sostanza del battesimo, oltre al fatto che l'efficacia e la virtù del battesimo non dipende da colui che lo amministra, noi confessiamo che coloro che vi sono battezzati non hanno bisogno di un secondo battesimo. Tuttavia, a causa delle corruzioni che vi si trovano, non vi si possono presentare i bambini al battesimo senza contaminarsi.

Matteo 10:14-15; Giovanni 10:1; 1 Corinzi 3:11-13; 1 Corinzi 10:14; 2 Corinzi 6:14-15; 1 Giovanni 5:21; Matteo 3:11; 28:19; Marco 1:8; Atti 1:5.
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