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Calcedonia

La Formula di Calcedonia

La Definizione di Calcedonia ("Confessione o Credo di Calcedonia) è una formula dottrinale della teologia cristiana che riassume la dottrina ufficiale delle maggiori chiese cristiane sulla natura della persona di Cristo. Adottata al Concilio di Calcedonia nel 451 in Asia Minore. Il Concilio di Calcedonia è il quarto dei primi sette Concili ecumenici accettati dalle seguenti denominazioni cristiane: Ortodossia orientale, Cattolicesimo romano e molte chiese protestanti. E' il primo Concilio non riconosciuto dalle chiese dell'ortodossia orientale che sono classificate come non-calcedonesi.

La Definizione precisa che Cristo è "riconosciuto in due nature" che "convengono in un'unica natura o ipostasi". La definizione formale di "due nature" in Cristo era compresa dai critici del Concilio di quel tempo, ed è compresa da molti storici e teologi oggi, come collaterale alla Cristologia antiochena e divergente dall'insegnamento di Cirillo di Alessandria, che sottolineava come Cristo fosse uno. Le migliori analisi moderne di questo Credo[1] ed una lettura degli atti del Concilio, mostrano come i vescovi considerassero Cirillo come la più grande autorità e che persino il linguaggio sulle "due nature" derivasse da lui.

Il dissenso ortodosso orientale

La definizione di Calcedonia è stata scritta nel contesto di aspre controversie fra le chiese occidentali ed orientali sul significato dell'incarnazione (vedasi Cristologia, l'influenza dell'Imperatore sulle chiese, e la supremazia del vescovo di Roma. Le chiese occidentali accolgono prontamente il testo, ma alcune orientali no. La definizione di Calcedonia diventa dottrina ortodossa, mente la Chiesa copta di Alessandria dissente, attenendosi alla formula di Cirillo sull'unità della natura di Cristo come incarnazione della Parola di Dio. Questa chiesa riteneva che il Credo avesse dovuto affermare che Cristo sia riconosciuto "da due nature" piuttosto che "in due nature". Questa posizione miafisita, caratterizzata storicamente dai seguaci calcedonesi (sebbene questo sia negato dai dissenzienti) forma la base della distinzione dalle altre chiese della Chiesa copta d'Egitto e dell'Etiopia, come pure delle chiese giacobite della Siria e dell'Armedia. Negli ultimi trent'anni, però, la posizione monofisita è stata accettata semplicemente come una formulazione alternativa dal Patriarca Bartolomeo I della Chiesa ortodossa orientale e dal papa Giovanni Paolo II

Traduzione italiana

Perciò, seguendo i santi Padri, noi tutti di unico accordo insegniamo agli uomini di conoscere uno e lo stesso Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, completo nella Divinità e nell’umanità allo stesso tempo, autenticamente Dio ed autenticamente uomo, essendo completo di un’anima razionale e di un corpo; di una sostanza con il Padre per quanto riguarda la sua divinità e allo steso tempo di una sostanza con noi per quanto concerne la sua umanità; come noi in tutti gli aspetti eccetto che nel peccato; quanto alla sua divinità generato dal Padre prima dei tempi, ma per la sua umanità generato per noi uomini e per la nostra salvezza da Maria la Vergine, la portatrice di Dio; uno e lo stesso Cristo, Figlio, Signore, Unigenito, riconosciuto IN DUE NATURE, SENZA CONFUSIONE, SENZA CAMBIAMENTO, SENZA DIVISIONE, SENZA SEPARAZIONE; la distinzione tra le nature non è affatto annullata dall’unione, ma piuttosto le caratteristiche di ciascuna natura sono conservate e procedono assieme per formare una persona ed un subsistenza, non divise o separate in due persone, ma uno solo e lo stesso Figlio e unigenito Dio la Parola, Signore Gesù Cristo; come anche i profeti dagli antichi tempi hanno parlato di lui e il nostro Signore Gesù Cristo stesso ha insegnato di se stesso e il Credo dei Padri ci ha lasciato in eredità.

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