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33. IL GIUDIZIO FINALE

33:1

Dio ha fissato un giorno in cui Egli giudicherà il mondo con giustizia attraverso Gesù Cristo (570), al quale è stato dato ogni podestà e giudizio dal Padre. In quel giorno, saranno giudicati non solo gli angeli apostati, ma, allo stesso modo, compariranno dinnanzi al Tribunale di Cristo tutte le persone che sono vissute sulla terra, per rendere conto dei loro pensieri, delle loro parole e delle loro azioni, in base a ciò che hanno fatto nel corpo, sia in bene che in male. (Originale inglese e latino con riferimenti biblici)

33:2

Il fine per il quale Dio ha stabilito questo Giorno, è la manifestazione della Sua misericordia nella salvezza eterna degli Eletti e della Sua Giustizia nella dannazione dei reprobi, che sono improbi e contumaci. Allora, infatti, i giusti saranno introdotti nella vita eterna e riceveranno la pienezza della gioia e del refrigerio che verrà loro dato dalla presenza del Signore, mentre gli empi, che ignorano Dio e non ubbidiscono all'Evangelo di Gesù Cristo, saranno gettati nei tormenti eterni e puniti con la perdizione eterna [lontano] dalla presenza del Signore e della gloria della Sua potenza. (Originale inglese e latino con riferimenti biblici)

33:3

Come Cristo vuole che siamo fermamente persuasi che vi sarà un futuro giorno del Giudizio, sia per dissuadere tutti dal peccato, sia per la maggiore consolazione dei pii nelle loro avversità, così Egli vuole che quel giorno rimanga per tutti sconosciuto, in modo che abbandoniamo ogni sicurezza carnale e siamo sempre vigilanti (poiché ignoriamo a che ora il Signore verrà), e possiamo essere quindi sempre pronti a dire: 'Vieni, Signore Gesù, vieni presto. Amen'. (Originale inglese e latino con riferimenti biblici)

Commento

Firmatari della Confessione

Charles Herle, Prolocutor, Cornelius Burges, Assessor, Herbert Palmer, Assessor, Henry Robroughe, Scriba, Adoniram Byfield, Scriba.

Pagine secondarie (3): cfw33-1 cfw33-2 cfw33-3
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