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cfw24-5

24:5 L'adulterio o fornicazione, commesso dopo il contratto (di matrimonio) e scoperto prima del matrimonio costituisce per la parte innocente un giusto motivo per sciogliere [dissolvere] quel contratto (483). In caso di adulterio dopo il matrimonio, la parte innocente ha diritto di avviare una procedura di divorzio (484) e, dopo il divorzio, di sposare un altro come se la parte che ha arrecato l'offesa [violato la fede] fosse morta (485).

Testo originale

IngleseLatino
V. Adultery or fornication, committed after a contract, being detected before marriage, giveth just occasion to the innocent party to dissolve that contract. In the case of adultery after marriage, it is lawful for the innocent party to sue out a divorce, and after the divorce to marry another, as if the offending party were dead.V. Adulterium aut scortatio si admittatur post sponsalia, ac ante conjugium detegatur, personæ innocenti justam præbet occasionem contractum illum dissolvendi; quod si adulterium post conjugium admittatur, licebit parti innocenti divortium lege postulare ac obtinere; atque quidem post factum divortium conjugio alteri sociari, perinde acsi mortua esset persona illa quæ conjugii fidem violabat.

Riferimenti biblici

  • (483) "La nascita di Gesù Cristo avvenne in questo modo. Maria, sua madre, era stata promessa sposa a Giuseppe e, prima che fossero venuti a stare insieme, si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe, suo marito, che era uomo giusto e non voleva esporla a infamia, si propose di lasciarla segretamente. Ma mentre aveva queste cose nell'animo, un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua moglie; perché ciò che in lei è generato, viene dallo Spirito Santo" (Matteo 1:18-20).
  • (484) "Fu detto: "Chiunque ripudia sua moglie le dia l'atto di ripudio". Ma io vi dico: chiunque manda via sua moglie, salvo che per motivo di fornicazione, la fa diventare adultera e chiunque sposa colei che è mandata via commette adulterio" (­Matteo 5:31-32).
  • (485) "Ma io vi dico che chiunque manda via sua moglie, quando non sia per motivo di fornicazione, e ne sposa un'altra, commette adulterio»" (Matteo 19:9); "Infatti la donna sposata è legata per legge al marito mentre egli vive; ma se il marito muore, è sciolta dalla legge che la lega al marito. Perciò, se lei diventa moglie di un altro uomo mentre il marito vive, sarà chiamata adultera; ma se il marito muore, ella è libera da quella legge; così non è adultera se diventa moglie di un altro uomo" (Romani 7:2-3).

Commento

L'adulterio e la fornicazione scoperti dopo un contratto e scoperti prima del matrimonio sono un motivo legittimo perché la parte innocente possa annullare il contratto. Nel caso di adulterio dopo il matrimonio, la parte innocente può legittimamente iniziare una causa di divorzio e, dopo il divorzio, sposare un altro come se l'offensore fosse morto.

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