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24. MATRIMONIO E DIVORZIO

24:1

Il matrimonio dev'essere [contratto] fra un solo uomo ed una sola donna; non è lecito ad un uomo avere contemporaneamente più di una donna né ad una donna avere contemporaneamente più di un marito. (Originale inglese e latino con riferimenti biblici)

24:2

Il matrimonio è stato istituito per il reciproco aiuto [ausilio] del marito e della moglie, per l'accrescimento [incremento] del genere umano per legittima discendenza [prole] e della chiesa mediante una discendenza santa e per la prevenzione dell'impudicizia. (Originale inglese e latino con riferimenti biblici)

24:3

E' lecito contrarre matrimonio ad ogni genere di persone in grado di dare il proprio consenso con giudizio [discernimento]. Tuttavia, è dovere dei cristiani di contrarre matrimonio solo nel Signore. Pertanto, coloro che professano la vera religione riformata non dovrebbero sposare né miscredenti [infedeli], né papisti né altri idolatri; la loro pietà dovrebbe pure dissuaderli a mettersi sotto un giogo che non è per loro, unendosi in matrimonio con persone che conducono una vita notoriamente improba [disordinata] o che sostengono dannabili eresie. (Originale inglese e latino con riferimenti biblici)

24:4

Il matrimonio non deve avvenire nei gradi di consanguineità o di affinità proibiti nella Parola, né tali matrimoni incestuosi possono mai essere legittimati da una qualsiasi legge umana o consenso delle parti, in modo che queste persone possano vivere insieme [coabitare] come marito e moglie. L'uomo non può sposare nessuno dei parenti prossimi di sangue della propria moglie, esattamente come non può farlo con nessuno dei suoi, e lo stesso non può fare la donna con quelli prossimi di sangue del proprio marito. (Originale inglese e latino con riferimenti biblici)

24:5

L'adulterio o fornicazione, commesso dopo il contratto (di matrimonio) e scoperto prima del matrimonio costituisce per la parte innocente un giusto motivo per sciogliere [dissolvere] quel contratto. In caso di adulterio dopo il matrimonio, la parte innocente ha diritto di avviare una procedura di divorzio e, dopo il divorzio, di sposare un altro come se la parte che ha arrecato l'offesa [violato la fede] fosse morta. (Originale inglese e latino con riferimenti biblici)

24:6

Benché la corruzione umana sia tale da renderci proclivi ad escogitare argomenti per separare indebitamente coloro che Dio ha unito mediante il matrimonio, nulla, eccetto l'adulterio o un abbandono [diserzione] volontario [ostinata], al quale né la chiesa né il magistrato civile possono in alcun modo porre rimedio, costituisce una causa sufficiente per dissolvere [sciogliere] il vincolo matrimoniale. In questo caso si deve seguire una procedura pubblica e ordinata e le persone coinvolte non devono essere abbandonate alla loro arbitrio e giudizio [discrezione]. (Originale inglese e latino con riferimenti biblici)

Commento

  • "Testimonianza" (La "Testimonianza" tratta pure in questo capitolo di "Educazione dei bambini").
  • Catechismo maggiore: 137 fino al 139.
  • Catechismo minore: 63 fino al 66; 70 fino al 72.
Pagine secondarie (6): cfw24-1 cfw24-2 cfw24-3 cfw24-4 cfw24-5 cfw24-6
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