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cfw22-2

22:2 Gli uomini devono giurare soltanto per il Nome di Dio e questo con il massimo timore e rispetto. Giurare quindi invano o precipitosamente, facendo uso di quel Nome glorioso e terribile, o giurare per una qualsiasi altra cosa, è cosa scellerata [peccato] ed esecrabile (445). Tuttavia, in materie importanti o in certe occasioni, il giuramento è giustificato dalla Parola di Dio, sia sotto l'Antico quanto sotto il Nuovo Testamento (446), cosicché, in queste materie, bisogna prestare il giuramento legale richiesto dall'autorità legittima (447).

Testo originale

IngleseLatino
II. The name of God only is that by which, men ought to swear, and therein it is to be used with all holy fear and reverence; therefore to swear vainly or rashly by that glorious and dreadful name, or to swear at all by any other thing, is sinful, and to be abhorred. Yet as, in matters of weight and moment, an oath is warranted by the Word of God, under the New Testament, as well as under the Old, so a lawful oath, being imposed by lawful authority, in such matters ought to be taken.II. Per solum Dei nomen jurare ebent homines, quod quidem cum omni timore sancto ac reverentia est inibi usurpandum. Proindeque per nomen illud gloriosum ac tremendum jurare leviter, aut temere, vel etiam omnino jurare per rem aliam quamviscunque, sceleratum est et quam maxime perhorrescendum. Veruntamen sicut in rebus majoris ponderis et momenti secundum verbum Dei licitum est jusjurandum non minus quidem sub Novo quam sub Vetere Testamento: ita sane jusjurandum licitum, authoritate legitima si exigatur, non est in rebus ejusmodi declinandum.

Riferimenti biblici

  • (445) "Non pronunciare il nome del SIGNORE, Dio tuo, invano; perché il SIGNORE non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano" (Esodo 20:7); "Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio ... Ma il vostro parlare sia: "Sì, sì; no, no"; poiché il di più viene dal maligno" (Matteo 5:34,37); "Soprattutto, fratelli miei, non giurate né per il cielo, né per la terra, né con altro giuramento; ma il vostro sì, sia sì, e il vostro no, sia no, affinché non cadiate sotto il giudizio" (Giacomo 5:12).
  • (446) "Infatti gli uomini giurano per qualcuno maggiore di loro; e per essi il giuramento è la conferma che pone fine a ogni contestazione" (Ebrei 6:16); "Ora io chiamo Dio come testimone sulla mia vita che è per risparmiarvi che non sono più venuto a Corinto" (2 Corinzi 1:23); "in modo che chi si augurerà di essere benedetto nel paese, lo farà per il Dio di verità, e colui che giurerà nel paese, lo farà per il Dio di verità; perché le afflizioni di prima saranno dimenticate, saranno nascoste ai miei occhi" (Isaia 65:16).
  • (447) "Se uno pecca contro il suo prossimo, e si esige da lui il giuramento per costringerlo a giurare, se egli viene a giurare davanti al tuo altare in questa casa" (1 Re 8:31); "Allora Esdra si alzò, fece giurare ai capi dei sacerdoti, dei Leviti, e di tutto Israele che avrebbero fatto come era stato detto. E quelli giurarono" (Esdra 10:5).

Commento

Il nome di Dio solo è ciò per cui si può giurare, ed esso deve essere usato con un santo timore e riverenza. Giurare quindi senza scopo o troppo in fretta con quel nome terribile e glorioso, o giurare per qualsiasi altra cosa, è cosa scellerata ed esecrabile [peccaminoso e da aborrire]. Ad ogni modo, quando si tratta di una questione importante e di una certa gravità, il giuramento è autorizzato dalla Parola di Dio sia nell'Antico come nel Nuovo Testamento. Perciò, quando un giuramento legittimo viene imposto da un'auto­rità legittima, esso può venire prestato.

Vedi Testimonianza.

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