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cfw16-6

16:6 Ciononostante, essendo le persone dei fedeli accolte mediante il Cristo, anche le loro opere buone sono accolte in Lui (323), non perché essi sarebbero in questa vita interamente senza biasimo e irreprensibili davanti a Dio (324), ma perché Gli è piaciuto, vedendoli nel Suo Figlio, di accogliere e retribuire ciò che è sincero, anche se accompagnato da molte debolezze e imperfezioni (325).

Testo originale

IngleseLatinoa
VI. Yet notwithstanding, the persons of believers being accepted through Christ, their good works also are accepted in him, not as though they were in this life wholly unblamable and unreprovable in God's sight; but that he, looking upon them in his Son, is pleased to accept and reward that which is sincere, although accompanied with many weaknesses and imperfections.VI. Nihilominus tamen acceptis in gratiam per Christum fidelium personis, eorum etiam opera bona per eundem accepta sunt; non quod in hac vita sint omnis culpæ prorsus immunia, quæque in conspectu Dei nullam reprehensionem mereantur; verum quod illa respiciens in filio suo Deus, quod sincerum est, utcunque multis infirmitatibus ac imperfectionibus involutum, acceptare dignetur ac remunerari.

Riferimenti biblici

  • (323) "...a lode della gloria della sua grazia, che ci ha concessa nel suo amato Figlio" (Efesini 1:6); "...anche voi, come pietre viventi, siete edificati per formare una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo" (1 Pietro 2:5); "Starà sulla fronte di Aaronne, e Aaronne porterà le colpe commesse dai figli d'Israele nelle cose sante che consacreranno, in ogni genere di sante offerte; essa starà sempre sulla sua fronte, per renderli graditi alla presenza del SIGNORE" (Esodo 28:38); "Abele offrì anch'egli dei primogeniti del suo gregge e del loro grasso. Il SIGNORE guardò con favore Abele e la sua offerta," (Genesi 4:4); "Per fede Abele offrì a Dio un sacrificio più eccellente di quello di Caino; per mezzo di essa gli fu resa testimonianza che egli era giusto, quando Dio attestò di gradire le sue offerte; e per mezzo di essa, benché morto, egli parla ancora" (Ebrei 11:4).
  • (324) "Se io fossi senza colpa, la mia bocca mi condannerebbe; se fossi innocente, mi dichiarerebbe colpevole" (Giobbe 9:20); "e non chiamare in giudizio il tuo servo, perché nessun vivente sarà trovato giusto davanti a te" (Salmi 143:2).
  • (325) "Or il Dio della pace che in virtù del sangue del patto eterno ha tratto dai morti il grande pastore delle pecore, il nostro Signore Gesù, vi renda perfetti in ogni bene, affinché facciate la sua volontà, e operi in voi ciò che è gradito davanti a lui, per mezzo di Gesù Cristo; a lui sia la gloria nei secoli dei secoli. Amen" (Ebrei 13:20-21); "La buona volontà, quando c'è, è gradita in ragione di quello che uno possiede e non di quello che non ha" (2 Corinzi 8:12); "Dio infatti non è ingiusto da dimenticare l'opera vostra e l'amore che avete dimostrato per il suo nome con i servizi che avete resi e che rendete tuttora ai santi" (Ebrei 6:10); "Il suo padrone gli disse: "Va bene, servo buono e fedele; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore" (Matteo 25:21 e 23).

Commento

Tuttavia, poiché i credenti come individui sono accolti per mezzo [dell'opera] di Cristo, anche le loro buone opere sono accolte per mezzo di Lui. I credenti in questa vita non potranno mai essere completamente irreprensibili e senza biasimo agli occhi di Dio, ma Egli li vede nel suo Figlio ed è contento di accogliere e ricompensare ciò che è sincero, anche se è accompagnato da molte debolezze ed imperfezioni.

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