Cfw‎ > ‎cfw05‎ > ‎

cfw05-5

5:5 Nella Sua somma sapienza, giustizia e grazia, Dio talvolta permette che i Suoi figli soffrano di molteplici tentazioni e corruzioni del cuore, per correggerli dai loro precedenti peccati o per mostrare loro la forza occulta della corruzione e fraudolenza dei loro cuori e per renderli umili (115). Egli li guida così a dipendere più intimamente e costantemente da Lui, a cercare in Lui il loro sostegno, rendendoli più attenti di fronte a tutte le future occasioni di peccato, come pure in funzione di altri e molteplici giusti e santi fini (116).

Testo originale

IngleseLatino
V. The most wise, righteous, and gracious God doth oftentimes leave for a season his own children to manifold temptations and the corruption of their own hearts, to chastise them for their former sins, or to discover unto them the hidden strength of corruption and deceitfulness of their hearts, that they may be humbled; and to raise them to a more close and constant dependence for their support unto himself, and to make them more watchful against all future occasions of sin, and for sundry other just and holy ends.V. Sapientissimus, justissimus, et gratiosissimus idem Deus, sæpenumero filios suos tentationibus multifariis, suorumque cordium corruptioni ad tempus permittit; quo ob admissa prius peccata castiget eos, vel corruptionis iis detegat vim occultam, cordiumque suorum fraudulentiam ut humilientur; quoque eos excitet ad strictam magis et constantem a seipso proferendis suppetiis dependentiam; Quo denique adversus onmes occasiones peccati de futuro reddat cautiores. Sed et ob alios etiam varios fines, justos sanctosque sibi propositos.

Riferimenti biblici

  • (115) "Ma Ezechia non fu riconoscente del beneficio ricevuto; poiché il suo cuore s'inorgoglì, e l'ira del SIGNORE si volse contro di lui, contro Giuda e contro Gerusalemme". " Tuttavia Ezechia si umiliò dell'essersi inorgoglito in cuor suo: tanto egli, quanto gli abitanti di Gerusalemme; perciò l'ira del SIGNORE non si riversò sopra di loro durante la vita di Ezechia." " Tuttavia quando i capi di Babilonia gli inviarono dei messaggeri per informarsi del prodigio che era avvenuto nel paese, Dio lo abbandonò, per metterlo alla prova e conoscere tutto quello che egli aveva in cuore" (2 Cronache 32:25,26,31); "Il SIGNORE si accese di nuovo d'ira contro Israele, e incitò Davide contro il popolo, dicendo: «Va' e fa' il censimento d'Israele e di Giuda»" (2 Samuele 24:1).
  • (116) "E perché io non avessi a insuperbire per l'eccellenza delle rivelazioni, mi è stata messa una spina nella carne, un angelo di Satana, per schiaffeggiarmi affinché io non insuperbisca. Tre volte ho pregato il Signore perché l’allontanasse da me; ed egli mi ha detto: «La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza». Perciò molto volentieri mi vanterò piuttosto delle mie debolezze, affinché la potenza di Cristo riposi su di me" (2 Corinzi 12:7‑9); Leggere Salmo 73; "La mia voce sale a Dio e io grido; la mia voce sale a Dio ed egli mi porge l'orecchio. Nel giorno della mia afflizione ho cercato il Signore; la mia mano è stata tesa durante la notte senza stancarsi, l’anima mia ha rifiutato di essere consolata. Mi ricordo di Dio, e gemo; medito, e il mio spirito è abbattuto. Tu tieni desti gli occhi miei, sono turbato e non posso parlare. Ripenso ai giorni antichi, agli anni da lungo tempo trascorsi. Durante la notte mi ricordo dei miei canti; medito, e il mio spirito si pone delle domande: «Il Signore ci respinge forse per sempre? Non mostrerà più la sua bontà? La sua misericordia è venuta a mancare per sempre? La sua parola è cessata per ogni generazione? Dio ha forse dimenticato di avere pietà? Ha egli soffocato nell’ira il suo amore?» Ho detto: «La mia afflizione sta in questo, che la destra dell'Altissimo è mutata» ... mediterò su tutte le opere tue e ripenserò alle tue gesta" (Salmi 77:1-10,12); "Quand'ebbero fatto colazione, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami più di questi?» Egli rispose: «Sì, Signore, tu sai che ti voglio bene». Gesù gli disse: «Pasci i miei agnelli» ... Gli disse la terza volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?» Pietro fu rattristato che egli avesse detto la terza volta: «Mi vuoi bene?» E gli rispose: «Signore, tu sai ogni cosa; tu conosci che ti voglio bene». Gesù gli disse: «Pasci le mie pecore" (Giovanni 21:15‑17); Leggere Marco 14:66ss.

(Prossimo articolo).

Comments