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027 Catminwest

27. D. In che cosa consiste l'umiliazione di Cristo?

R. L'umiliazione di Cristo consiste nell'essere nato, e pure in umile condizione, nell'essersi assoggettato alla Legge, alle miserie di questa vita, all'ira di Dio e all'esecrabile morte in croce; nell'essere stato sepolto e trattenuto per un tempo sotto la podestà della morte.

Riferimenti biblici

  • "...ed ella diede alla luce il suo figlio primogenito, lo fasciò, e lo coricò in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo" (Luca 2:7);
  • "... ma quando giunse la pienezza del tempo, Dio mandò suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge" (Galati 4:4);
  • "...fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l'infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio. Considerate perciò colui che ha sopportato una simile ostilità contro la sua persona da parte dei peccatori, affinché non vi stanchiate perdendovi d'animo" (Ebrei 12:2-3);
  • "Egli è cresciuto davanti a lui come una pianticella, come una radice che esce da un arido suolo; non aveva forma né bellezza da attirare i nostri sguardi, né aspetto tale da piacerci. Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare con la sofferenza, pari a colui davanti al quale ciascuno si nasconde la faccia, era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna" (Isaia 53:2-3);
  • "Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente; e il suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra" (Luca 22:44);
  • "E, verso l'ora nona, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lamà sabactàni?» cioè: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?" (Matteo 27:46);
  • "...trovato esteriormente come un uomo, umiliò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce" (Filippesi 2:8);
  • "Poiché vi ho prima di tutto trasmesso, come l'ho ricevuto anch'io, che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture" (1 Corinzi 15:3-4);
  • "... ma Dio lo risuscitò, avendolo sciolto dagli angosciosi legami della morte, perché non era possibile che egli fosse da essa trattenuto. 25 Infatti Davide dice di lui: "Io ho avuto il Signore continuamente davanti agli occhi, perché egli è alla mia destra, affinché io non sia smosso. Per questo si è rallegrato il mio cuore, la mia lingua ha giubilato e anche la mia carne riposerà nella speranza; perché tu non lascerai l'anima mia nell'Ades, e non permetterai che il tuo Santo subisca la decomposizione. Tu mi hai fatto conoscere le vie della vita. Tu mi riempirai di gioia con la tua presenza". Fratelli, si può ben dire liberamente riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto; e la sua tomba è ancora al giorno d'oggi tra di noi. Egli dunque, essendo profeta e sapendo che Dio gli aveva promesso con giuramento che sul suo trono avrebbe fatto sedere uno dei suoi discendenti, previde la risurrezione di Cristo e ne parlò dicendo che non sarebbe stato lasciato nel soggiorno dei morti, e che la sua carne non avrebbe subito la decomposizione" (Atti 2:24-31).

Commento

L'umiliazione di Cristo consiste (1) nel suo nascere, ed in una condizione umile, (2) nel vivere sottoposto alla legge e a tutte le miserie di questa vita, come pure all'ira di Dio, nonché (3) nel morire sulla croce, (4) nell'essere sepolto, e (5) nell'essere stato soggetto per un certo tempo al potere della morte. Comprendere a fondo ciò che è significato per Dio "scendere", "umiliarsi", lasciare la sua infinita gloria per divenire uomo, e persino un uomo disprezzato, oppresso e maledetto, significa comprendere la grandezza del suo amore per noi, per me: ha fatto questo per me! poteva benissimo farne a meno! Sottoposto alla legge vuol dire: legato come noi alla sottomissione alla legge che Dio ha stabilito per ogni creatura umana.

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