Catechismo per la Confermazione

BREVE CATECHISMO RIFORMATO
IN VISTA DELLA CONFERMAZIONE

I genitori cristiani1 sono esortati ad insegnare questo catechismo ai loro figli ed i ministri ad istruire ed esaminare i candidati alla confermazione sulla sua base.

Domanda. Qual è il tuo nome cristiano?

Risposta. N., o M.

D. Quando hai ricevuto questo nome?

R. Al mio battesimo, quando sono stato consacrato a Dio, e ricevuto nella chiesa visibile di Cristo.

D. Quali promesse sono state fatte quel giorno nei tuoi riguardi da parte dei tuoi genitori insieme ai padrini e madrine?

R. Diverse. Hanno promesso di allevarmi nella disciplina e nell’ammonizione del Signore; di istruirmi diligentemente nelle Sacre Scritture; di insegnarmi il Credo apostolico, il Padre Nostro, i Dieci Comandamenti, come pure tutte quelle cose che un cristiano dovrebbe conoscere e credere per la salvezza della sua anima.

D. Secondo queste promesse, qual è stato l’impegno di quelli che ti hanno portato al battesimo?

R. Si sono impegnati ad insegnarmi tre cose. In primo luogo a dire un chiaro ‘no’ alle seduzioni ed alle opere malvagie di questo mondo empio e ribelle a Dio, perseguendo al contrario, la giustizia, la fede, l’amore e la pace con quelli che con cuore puro invocano il Signore. In secondo luogo ad affidare con fiducia la mia vita al Signore e Salvatore Gesù Cristo ed a credere a tutti gli articoli della fede cristiana conformi all’insegnamento delle Scritture. In terzo luogo ad osservare la santa volontà e comandamenti di Dio comportandomi in modo coerente con essa tutti i giorni della mia vita.

D. Sei convinto essere ora tuo preciso dovere di credere e di mettere in pratica tutte queste cose?

R. Si, certamente, e con l’aiuto di Dio lo farò. Prego nel contempo Iddio di concedermi la Sua grazia, affinché possa servirLo fino alla fine della mia vita.

IL CREDO

D. Ripeti gli articoli della fede cristiana come contenuti nel credo apostolico.

R.

Io credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra:

E in Gesù Cristo, Suo unico Figlio, nostro Signore; il quale fu concepito dallo Spirito Santo, Nato dalla vergine Maria, Soffrì sotto Ponzio Pilato, Fu crocifisso, morì e fu sepolto; Il terzo giorno risorse dai morti; Ascese al cielo, Dove siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; Di là ha da venire a giudicare i vivi ed i morti.

Credo nello Spirito Santo; la Santa Chiesa cristiana-la comunione dei santi; Il perdono dei peccati; La risurrezione del Corpo; E la vita eterna. Amen.

D. Che cosa apprendi in modo particolare da questi Articoli della nostra fede?

R. In primo luogo, imparo a credere in Dio il Padre, il quale ha creato me e tutto l’universo; in secondo luogo in Dio il Figlio, che mi ha redento dalla maledizione del peccato; in terzo luogo in Dio lo Spirito Santo, che mi santifica insieme a tutto il Suo popolo eletto.

D. Che cosa si intende nell’articolo di fede per: “la Santa Chiesa cristiana - la comunione dei santi”?

R. Si intende la comunione di tutto il popolo fedele di Cristo di ogni tempo e paese.

D. Sulla base di quale autorità ricevi questi articoli della nostra fede?

R. Sull’autorità della Bibbia, la quale è Parola di Dio.

IL DECALOGO

D. Quanti comandamenti vi sono e dove si trovano?

R. Ve ne sono dieci, quegli stessi che Dio ha proclamato nel capitolo 20 del libro dell’Esodo.

D. Ripeti questi Dieci Comandamenti.

I. Io sono il SIGNORE, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avere altri dèi oltre a me.

II. Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il SIGNORE, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l'iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà, fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.

III. Non pronunciare il nome del SIGNORE, Dio tuo, invano; perché il SIGNORE non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano.

IV. Ricòrdati del giorno del riposo per santificarlo. Lavora sei giorni e fa' tutto il tuo lavoro, ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al SIGNORE Dio tuo; non fare in esso nessun lavoro ordinario, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo servo, né la tua serva, né il tuo bestiame, né lo straniero che abita nella tua città; poiché in sei giorni il SIGNORE fece i cieli, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, e si riposò il settimo giorno; perciò il SIGNORE ha benedetto il giorno del riposo e lo ha santificato.

V. Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che il SIGNORE, il tuo Dio, ti dà.

VI. Non uccidere.

VII. Non commettere adulterio.

VIII. Non rubare.

IX. Non attestare il falso contro il tuo prossimo.

X. Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo».

D. Ripeti ora pure il Sommario della Legge, come dato dal Signore Gesù Cristo.

R. «"Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e il primo comandamento. Il secondo, simile a questo, è: "Ama il tuo prossimo come te stesso". Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge e i profeti» (Mt. 22:37-40).

D. Qual è la più importante lezione che si può trarre da questi comandamenti?

R. La più importante lezione che si può trarre da questi comandamenti è che ho dei precisi doveri da adempiere, sia verso Dio che verso il mio prossimo.

D. Quali precisi doveri devi adempiere verso Dio?

R. I miei precisi doveri verso Dio sono (1) di credere in Lui; (2) rispettarlo e temerlo; (3) amarlo con tutto il mio cuore, con tutta la mia mente, con tutta la mia anima, e con tutta la mia forza; (4) rendergli il culto che Gli è dovuto; (5) essergli riconoscente; (6) riporre in Lui tutta la mia fiducia; (7) invocarlo in preghiera; (8) onorare il Suo santo nome e la Sua Parola; (9) e servirlo in verità tutti i giorni della mia vita.

D. Quali sono i precisi doveri che hai verso il tuo prossimo?

R. I miei precisi doveri verso il mio prossimo sono: (1) amarlo come me stesso; (2) fare agli altri tutto ciò che vorrei che fosse fatto a me; (3) amare, onorare e soccorrere mio padre e mia madre; (4) onorare ed ubbidire alle autorità civili; (5) sottomettermi ad ogni mio superiore, insegnante e ministro di Dio; (6) condurre una vita ordinata, umile e rispettosa; (7) fare del male a nessuno, né con le parole, né con gli atti; (8) essere verace e giusto in tutto il mio comportamento; (9) non conservare nel mio cuore alcuna malizia o odio; (10) trattenere le mie mani da ogni sottrazione e furto, (11) come pure la mia lingua da un parlare malvagio, menzogna e diffamazione; (12) conservare il mio corpo nella sobrietà, moderazione e purezza; (13) non desiderare di appropriarmi ciò che appartiene ad altri; (14) ma apprendere a guadagnare quanto mi è necessario con il lavoro onesto e diligente; (15) come pure ad accontentarmi della condizione nella quale il Signore si è compiaciuto di chiamarmi.

D. In che modo possiamo adempiere a ciò che Dio comanda?

R. Attraverso la Sua speciale grazia, il dono dello Spirito Santo.

D. A chi Dio concede il Suo Santo Spirito?

R. Dio concede il Suo Spirito Santo a coloro che Glielo chiedono.



LA PREGHIERA DEL SIGNORE

D. Con quali parole il nostro Signore benedetto ci ha insegnato a pregare?

R. "Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome. Venga il tuo regno. Sia fatta la tua volontà in terra come in cielo. Dacci oggi il nostro pane necessario. E perdonaci i nostri debiti, come anche noi perdoniamo ai nostri debitori. E non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno, perché tuo è il regno e la potenza e la gloria in eterno. Amen" (Matteo 6:9-13 ND).

D. Che cosa desideri da Dio in questa preghiera?

R. Dal mio Signore, il nostro Padre celeste, fonte di ogni bene, io desidero che conceda la Sua grazia a me ed a tutti, affinché possiamo adorarlo, servirlo ed ubbidirgli com’è nostro dovere di fare. Io, inoltre, prego Iddio affinché Egli ci dia tutte le cose che ci sono necessarie, sia per il corpo che per l’anima; che Egli sia misericordioso verso di noi perdonando i nostri peccati; che Egli si compiaccia di salvarci e difenderci da ogni pericolo, spirituale e corporale; che Egli ci preservi da ogni peccato e malvagità; e ci liberi dal maligno e dalla morte eterna. Io confido che Egli farà tutto questo per la Sua bontà e misericordia per Gesù Cristo, nostro Signore. Per tutto questo io dico: Amen – così sia.

I SACRAMENTI

D. Quanti sono i sacramenti che Cristo ha ordinato alla Sua Chiesa?

R. Due soli, cioè il Battesimo e la Cena del Signore.

D. Che cosa intendi con la parola sacramento?

R. Con la parola sacramento intendo un segno visibile ed esteriore, stabilito da Cristo stesso, di una grazia interiore e spirituale che ci è stata concessa.

D. Qual è il segno esteriore visibile del Battesimo?

R. Il segno esteriore e visibile del Battesimo è l’acqua, mediante la quale la persona è battezzata nel nome di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo.

D. Qual è la grazia interiore e spirituale significata nel Battesimo?

R. La grazia interiore e spirituale significata dal Battesimo è la morte al peccato e la nuova nascita ad una vita di giustizia.

D. Perché è stato ordinato il sacramento della Cena del Signore?

R. Il sacramento della Cena del Signore è stato ordinato per proclamare la morte del Signore, in ricordo perenne del Suo sacrificio e dei benefici che ne riceviamo.

D. Qual è il segno visibile ed esteriore nella Cena del Signore?

R. I segni visibili ed esteriori nella Cena del Signore sono il pane ed il vino, che il Signore ha comandato di ricevere.

D. Che cos’è che è significato in essi?

R. Nel pane e nel vino è significato il Corpo ed il Sangue di Cristo, che sono presi e ricevuti spiritualmente dal fedele nella Cena del Signore.

D. In che modo devono essere presi e ricevuti nella Cena del Signore il Corpo ed il Sangue di Cristo?

R. Soltanto in maniera celeste e spirituale, ed il mezzo per il quale sono ricevuti è la Fede.

LA CONFERMAZIONE

D. Che cos’è la Confermazione?

R. La Confermazione non è un Sacramento, ma un antico rito della Chiesa che deriva dagli Apostoli quando imponevano le mani su coloro che venivano battezzati.

D. Perché questo rito è chiamato Confermazione?

R. Perché in esso i candidati ratificano e confermano i voti fatti in loro nome da coloro che li hanno portati nella loro infanzia al Battesimo. In secondo luogo, perché esso dà l’opportunità a coloro che sono stati battezzati nella loro infanzia di rinnovare e di confermare loro stessi i voti fatti al momento del Battesimo.

D. Qual è il significato ulteriore della Confermazione?

R. Che in esso le persone, con un’aperta confessione di fronte agli uomini, riconoscono Gesù Cristo, il Figlio di Dio, come loro Signore e Salvatore.

D. A proposito di questa confessione pubblica, che cosa dice il nostro Salvatore?

R. “Chiunque perciò mi riconoscerà, davanti agli uomini, io pure lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli. Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, io pure lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli” (Matteo 10:32,33).

D. E che cosa disse l’Apostolo Paolo?

R. Disse: “…poiché se confessi con la tua bocca il Signore Gesù, e credi nel tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato. Col cuore infatti si crede per ottenere giustizia e con la bocca si fa confessione, per ottenere salvezza” (Romani 10:9,10).

D. Chi ha il preciso dovere di fare questa confessione nel Signore nostro Gesù Cristo.

R. Tutti coloro che hanno raggiunto l’età della discrezione2 o responsabilità; che si rendono conto di essere peccatori e che senza ravvedimento verso Dio e fede nel nostro Signore Gesù Cristo, sono perduti.

D. Che cosa s’intende per ravvedimento?

R. Per ravvedimento si intende una trasformazione del modo di pensare suscitato dalla stessa grazia di Dio come Suo dono, per il quale noi abbandoniamo tutto ciò che Dio considera peccato con sincero dispiacimento e con l’intenzione di amarlo e servirlo.

D. Che cosa s’intende per fede nel Signore Gesù Cristo?

R. Con fede nel Signore Gesù Cristo s’intende credere e confidare di tutto cuore nel nostro Signore Gesù Cristo, attraverso il cui sacrificio sulla croce, noi riceviamo il perdono dei peccati, e mediante la cui giustizia siamo dichiarati giusti di fronte a Dio, e posti in grado di camminare nelle Sue sante vie.

D. È richiesta la Confermazione prima di poter partecipare giustamente alla Cena del Signore?

R. La Confermazione è solo una delle forme od occasioni per confessare pubblicamente la nostra fede nel Salvatore. Altre chiese usano altre forme. Per questo motivo: “I nostri fratelli e sorelle di altri rami della Chiesa cristiana, e tutti coloro che amano sinceramente il nostro Divino Signore e Salvatore Gesù Cristo, sono cordialmente invitati alla Mensa del Signore”.

D. Che cosa dunque è richiesto da coloro che si accostano alla Mensa del Signore?

R. Che essi si esaminino attentamente se essi si siano realmente ravveduti dai loro peccati e si propongono con determinazione a condurre una nuova vita seguendo i comandamenti di Dio, e camminino da ora in poi nelle Sue sante vie; hanno una fede vivente nella misericordia di Dio attraverso Cristo Gesù, nostro Salvatore, rammentando riconoscenti la Sua morte, e siano in pace con tutti.





Tratto da “The Book of Common Prayer” (1549), esteso nel 1637, rivisto nel 1785 e ripubblicato dalla Reformed Episcopal Church in the USA, Philadelphia, 1932.

Paolo Castellina, 24 maggio 2015. Questo prodotto è protetto da una licenza “Some Rights Reserved” della Creative Commons. Tutte le citazioni bibliche (salvo diversamente indicato) sono tratte dalla versione “Nuova Riveduta” della Società Biblica di Ginevra, 1994.







1 E voi, padri, non irritate i vostri figli, ma allevateli nella disciplina e nell'istruzione del Signore” (Efesini 6:4).

2 (1) la facoltà di discernere, di giudicare autonomamente, avvedutezza; anni, età della d., in cui si raggiunge la capacità di discernere; (2) la facoltà di scegliere; piena libertà, arbitrio: decidere secondo la propria d., essere alla d. di terzi.

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