Sesto capitolo

Sesto capitolo: Il Potere delle Chiavi

Come bisogna insegnare ai semplici la Confessione

  • D. Che cosa è la Confessione?
  • R. La Confessione comprende in sé due parti: l’una, che si confessino i peccati; l’altra, che si riceva l’assoluzione o il perdono dal confessore come da Dio stesso e non si dubiti punto, ma si creda fermamente, che così i peccati siano stati perdonati davanti a Dio in Cielo.
  • Quali peccati si devono, dunque, confessare?
  • R. Davanti a Dio ci si deve riconoscere colpevoli di tutti i peccati, anche di quelli che non conosciamo, come facciamo nel Padre Nostro. Ma davanti al confessore dobbiamo confessare soltanto i peccati che conosciamo e sentiamo nel cuore.
  • D. Quali sono questi (peccati)?
  • R. Qui considera la tua condizione in rapporto ai Dieci Comandamenti, se sei padre, madre, figlio, figlia, padrone, moglie, servo; se sei stato disobbediente, infedele, negligente, irato, immorale, violento; se hai fatto male a qualcuno con parole od opere, se hai rubato, tralasciato, trascurato, recato danno.
  • D. Prego, componimi una breve forma di Confessione.
  • R. Risposta: Cosi devi dire al confessore: Reverendo, caro Padre, vi prego di ascoltare la mia Confessione e di dirmi il perdono per la Misericordia di Dio.
  • Dica: lo misero peccatore mi riconosco dinanzi a Dio colpevole di tutti i peccati. Specialmente confesso davanti a Voi, che io sono un servitore, una domestica, ecc., ma purtroppo servo il mio signore infedelmente, poiché di tanto in tanto io non ho fatto ciò che essi mi hanno comandato, li ho mossi ad ira e spinti a bestemmiare, ho tralasciato e non ho impedito il danno. Parlando ed operando mi sono coperto di ignominia, mi sono adirato con i miei pari, ho mormorato contro la mia moglie e l’ho maledetta, ecc. Tutto ciò mi addolora e chiedo misericordia. Voglio migliorarmi.
  • Un marito o una moglie dica cosi: Specialmente confesso davanti a voi che non ho educato fedelmente alla gloria di Dio, il mio bambino e la mia servitù e la mia donna. Ho bestemmiato, ho dato un cattivo esempio con parole ed opere scorrette, ho danneggiato il mio vicino, ho parlato male di lui, ho venduto a prezzo troppo alto, ho spacciato merci avariate e non integre. E ciò che ha fatto di più contro i Comandamenti di Dio, e la sua condizione, ecc. Ma se qualcuno non si sente aggravato da tali o maggiori peccati, non deve preoccuparsi, ne stia a cercare o inventarli, cambiando la confessione in tal modo, in un martirio, ma si dica uno o due peccati che gli sono noti. Cosi: Specialmente confesso che una volta ho bestemmiato, e parimenti una volta non sono stato cortese nel parlare, una volta ho lasciato questo dovere, ecc.

E ciò basti.

  • Ma se non sai d’alcun peccato (ciò che non dovrebbe essere possibile), non menzionarne alcuno in modo particolare, ma accetta il perdono della confessione generale che fai a Dio davanti al confessore.
  • Su questo il confessore dica: Dio ti sia misericordioso e fortifichi la tua fede. Amen. Ancora: Credi tu veramente che il mio perdono è il perdono di Dio?
  • Su questa dica: Come credi ti sia fatto. E io, in virtù del mandato del Nostro Signor Gesù Cristo, ti perdono i tuoi peccati nel nome del Padre e del Figliuolo e della Spirito Santo. Amen.
  • Vattene in pace.
  • Ma quelli che sono molto aggravati nella coscienza, o turbati ed afflitti, il confessore saprà ben consolarli con più parole e stimolarli alla fede. Questo non è che uno dei tanti modi di confessione per i semplici.
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