Vincolanti

Secondo i principi della fede riformata, sottoscrivere ad una confessione di fede non deve essere reso vincolante per poter entrare a far parte della chiesa, perché non ci è lecito aggiungere altra condizione di ingresso se non quelle stabilite dal Nuovo Testamento. Le confessioni di fede, però, sono vincolanti, devono essere sottoscritte e rispettate, dagli ufficiali della chiesa (predicatori, insegnanti e  altri responsabili della comunità cristiana). La loro responsabilità si estende, infatti, al rispetto della costituzione che caratterizza la chiesa locale e quelle a cui è associata. 

 

A. A. Hodge, in "La confessione di fede di Westminster commentata" scrive: "In tutte le chiese si fa una distinzione fra i termini sulla base dei quali singoli credenti sono ammessi come membri di chiesa ed i termini sulla base dei quali i ministri della chiesa sono ammessi alla loro sacra funzione e responsabilità di insegnare e governare. Una chiesa non ha alcun diritto di rendere come condizione per esserne membro una qualsiasi cosa diversa da quelle che Cristo abbia reso una condizione di salvezza. La chiesa è il gregge di Cristo. I sacramenti sono il suggello del Suo patto. Tutti coloro che fanno una credibile professione di fede in Cristo secondo l'insegnamento delle Scritture, hanno diritto ad essere ammessi alla chiesa, vale a dire coloro che si presume facciano parte del popolo di Cristo. Questa credibile professione di fede, naturalmente, implica una competente conoscenza della dottrina fondamentale del cristianesimo - una dichiarazione di personale fede in Cristo, la consacrazione al Suo servizio, ed una disposizione di mente e di condotta che vi sia coerente. D'altro canto, nessuno può essere consacrato ufficialmente in un ministero della chiesa che non dichiari e dimostri di credere nella verità e sapienza delle costituzioni e leggi che sarà suo dovere preservare ed amministrare. Altrimenti, ogni armonia di sentimenti e cooperazione efficiente in azione sarebbe impossibile. 

 

Questo, naturalmente, non esclude, anzi, presume che il membro della chiesa sia istruito nella completezza della dottrina professata dalla chiesa locale e che i suoi responsabili vigilino su di lui ammonendolo ed esortandolo. 

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