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Testimonianza introduzione

Testimonianza della Chiesa riformata presbiteriana dell'America del Nord (RPCNA) adottata nell'agosto del 1980

Introduzione

1. I patti di Dio sono strumenti della Sua grazia per la realizzazione del Suo proposito che il creato Lo servisse. Il carattere federale della Rivelazione appare in tutte le Scritture e lega assieme i sessanta-sei libri in una sola ed unificata Parola di Dio. Questo dà alle due suddivisioni della Bibbia i loro nomi, l'Antico Testamento ed il Nuovo Testamento, o Pattp (Geremia 31:31-33; Ebrei 8:13). Il concetto di patto si pone al cuore stesso della Confessione di fede di Westminster e della Testimonianza della Chiesa riformata presbiteriana dell'America del nord.

2. La rivelazione del Patto inizia con la prima conversazione di Dio con l'uomo. Dio lo rende signore su ogni cosa, Suo servitore e collaboratore nel conseguire il Suo proposito per il creato (Genesi 2:15). Questo patto dirige l'attività umana e gli promette vita tramite l'obbedienza alla Parola di Dio. Si tratta, così, di un Patto d'opere (Catechismo minore, 12), confermato dalla maledizione della morte a causa della disubbidienza. Attraverso lavoro e riposo secondo il modello del suo Creatore, l'uomo dimostra la sua dipendenza da Dio e la sua speranza del compimento finale del proposito di Dio. Questo patto esigeva che l'uomo rispondesse a Dio nella sua piena capacità del suo essere come immagine di Dio.

3. Quando Adamo infrange il Patto con la sua disubbidienza, incorre nella morte sua e di tutta l'umanità dato che essa era inclusa nel Patto. Dio, però, ritarda la sentenza finale di morte, e promette vittoria su Satana attraverso la discendenza della donna. Il mandato a cui l'uomo deve rispondere continua, ma egli deve faticare nell'afflizione sotto la maledizione che Dio pone sull'intero creato. Il proposito di Dio per il creato sarebbe stato compiuto attraverso il Patto di Grazia.

4. Il resto della Scrittura è il graduale spiegamento del Patto di Grazia attraverso una serie di patti, ciascuno dei quali sviluppa un particolare elemento di quello che lo precede e prepara un più grande compimento. La vocazione del popolo eletto, che raccoglierà alla fine gente di ogni nazione, di vivere per fede in ubbidienza era stata presentata in successivi patti stipulati con Abraamo, la nazione di Israele e Davide.

5. Nella pienezza del tempo Dio manda Suo Figlio, nato da una vergine, della stirpe di Davide. Egli ubbidisce al Patto della Vita in favore del Suo popolo ed offre Sé stesso come sacrificio per morire, una volta per sempre, al loro posto e comparire per loro davanti al trono di Dio in Cielo. Gesù così ubbidisce come uomo, muore per l'uomo e si siede in Cielo per dominare ogni cosa e portare il popolo del Suo patto a condividere il Suo trono e la Sua gloria (Luca 22:30).

6. Nel Patto di Grazia tutta l'umanità è chiamata al ravvedimento ed all'ubbidienza. Per la grazia di Dio attraverso i meriti di Cristo e l'opera di convincimento dello Spirito Santo, il popolo di Dio è salvato, santificato (Levitico 22:32; Ebrei 2:11) e gli viene data una sola mente ed un solo cuore per servirlo. Dio, così, si protende verso l'umanità. Coloro che appartengono al popolo del patto sono legati l'uno all'altro nel loro Capo, Gesù Cristo. Essi sono figli del Patto e rendono testimonianza in quanto corpo alla Sua signoria in ogni sfera della loro vita. Non c'è nulla che possa stare al di fuori del Suo dominio.

7. Frequentemente Israele rispondeva a Dio promettendo di vivere in fedeltà al Patto stipulato attraverso Mosè (Giosuè 24), oppure ravvedendosi dall'apostasia (2 Cronache 15:12; 29:10; 34:29-32; Neemia 9:38). Si trattava di accordi solenni fra il popolo e Dio che essi avrebbero osservato la Sua Legge rivelata in ogni particolare circostanza della loro vita quotidiana (Neemia 9:38; 10:29). Sebbene questi siano patti, essi devono essere distinti dai patti stipulati da Dio con Adamo, Noè, Abraamo, Israele, Davide e dal nuovo Patto.

8. L'intero creato è tenuto, secondo il Patto di Dio, a compiere la Sua volontà attraverso Cristo, il Mediatore, per mezzo dello Spirito Santo (Genesi 9:9-16; Salmo 114; Geremia 33:20-21; Romani 8:20-22).

Spiegazione

9. La Confessione di fede di Westminster è uno dei credi storici delle chiese presbiteriane e riformate. La Chiesa riformata presbiteriana dell'America del nord (CRPNA) crede che questa Confessione sia fondata sulle Scritture e subordinata ad essa. La verità che essa presenta è di valore inestimabile per la società contemporanea.

10. In ogni generazione, però, sono necessari cambiamenti nell'applicazione della verità a causa delle mutevoli situazioni di ogni generazione. Alcune questioni correnti di importanza vitale per la Chiesa cristiana erano sconosciuti nel XVII secolo. La CRPNA, quindi, presenta la sua Testimonianza per applicare la verità scritturale alla situazione contemporanea. Questa Testimonianza accompagna così la Confessione.

11. Ogni qual volta sia applicabile, per soccorrere nell'utilità di questi documenti, sono poste all'inizio di ogni capitolo delle annotazioni riferentesi ai testi pertinenti del Catechismo Maggiore e del Catechismo minore. Come regola generale, testi biblici probantu sono forniti per le affermazioni positive, ma non per ciò che viene respinto.

12. Tutti questi documenti, la Confessione di fede di Westminster, la Testimonianza della Chiesa riformata presbiteriana, e i Catechismi maggiore e minore, sono di uguale autorità nella Chiesa; ad eccezione di quando annotato, i documenti precedenti devono essere interpretati alla luce dei successivi.

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