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Testimonianza 30

Capitolo 30: La disciplina ecclesiastica

1. Il nostro Signore ha comandato la disciplina ecclesiastica, così nessuna chiesa che manchi nell'esercitarla dov'è necessaria, può sperare nelle Sue benedizioni. (Matteo 18:18; 16:19; Apocalisse 2;2,20).

2. La disciplina è un requisito stesso della natura della Chiesa come organismo. (1 Corinzi 12:13,25-26; 5:1-13; Apocalisse 2:2).

3. Vi sono molti modi provveduti dal Signore per trattare le trasgressioni nella Chiesa. I cristiani hanno la responsabilità di ammonirsi reciprocamente nel Signore. Alcune trasgressioni possono essere risolte attraverso la consulenza informale di uno o più Anziani. La disciplina ufficiale deve essere amministrata dalle Corti della Chiesa, non dagli Anziani individualmente. Tali consigli e disciplina devono essere ricevuti in spirito di cristiana sottomissione. (Matteo 18:15-17; Galati 6:21; Colossesi 3:16; 1:28).

4. L'autorità e la disciplina della Chiesa si estende a tutti i suoi membri, indipendentemente dal rango o dalle condizioni di vita. I bambini che sono membri battezzati di chiesa sono soggetti a tale disciplina.

5. La disciplina dovrà essere esercitata con sapienza e discrezione sotto la guida ed accordo dello Spirito Santo, con amore sia verso il Legislatore che verso colui o colei che ha trasgredito alle regole della chiesa.

6. Noi respingiamo l'idea che un membro di chiesa debba essere sottoposto a sanzioni disciplinari rispetto ad una qualsiasi cosa che un altro possa essere giustamente dispiaciuto.

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