Documenti RPCNA‎ > ‎Testimonianza‎ > ‎

Testimonianza 29

Capitolo 29: La Cena del Signore

1. La Cena del Signore deve essere ripetutamente amministrata ad una comunità cristiana in quei tempi che il Consiglio di chiesa riterrà consigliabili, secondo le necessità della comunità. L'osservanza di questo sacramento è una dichiarazione comunitaria e personale di adesione continua al vincolo del Patto al quale si è avuto accesso al momento del Battesimo. (1 Corinzi 11:23-26).

2. Quando una comunità cristiana celebra la Cena del Signore, servizi di culto potranno essere tenuti per i malati e gli invalidi che siano consapevoli di ciò che stanno facendo, alla presenza di membri del Consiglio di chiesa e della comunità. Nelle Sacre Scritture non si fa alcun riferimento ad una comunione privata. (1 Corinzi 11:33; Atti 20:7).

3. Il Sacramento della Cena del Signore non dovrà essere esaltato al di sopra della regolare predicazione della Parola.

4. Si richiede da coloro che fanno questa dichiarazione della loro comunione con Cristo e del loro amore per Lui una diligente personale preparazione alla Cena del Signore, la confessione dei peccati, e la risoluzione di una rinnovata ubbidienza a Lui. (1 Corinzi 11:27-32; 10:21-22).

5. La Cena del Signore dovrà essere amministrata solo a coloro che sono accettati dal Consiglio di chiesa che dispensa questo Sacramento.

6. Neghiamo che l'individuo sia il solo giudice della sua idoneità a partecipare al Sacramento. (1 Corinzi 5:1-13).

7. Respingiamo la pratica di offrire il sacramento della Comunione a chi non sia un membro della Chiesa visibile.

Articoli relativi a:

  • Confessione di fede: 29.
  • Catechismo maggiore: 168 fino al 177.
  • Catechismo minore: 92939697
Comments