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Testimonianza 21

Capitolo 21: Il culto religioso e il Sabato

1. Tutti sono tenuti a rendere culto al vero Dio, in maniera conforme alle Scritture, con sincerità di cuore. La sincerità non può rendere accettabile a Dio un culto non conforme alle Sacre Scritture. Il culto appropriato deve essere condotto in maniera ordinata. La tendenza a mettere in rilievo il rituale, la liturgia e le cerimonie è contraria alle Scritture. [Atti 24:16; Giovanni 16:2; Isaia 1:11-15; Giovanni 4:24; Ebrei 10:19-22].

2. Il culto deve essere reso a Dio solo secondo le Sue prescrizioni, ed in armonia con il principio scritturale che tutto ciò che non è comandato per il culto di Dio, da precetti oppure da esempi, è proibito. [Levitico 10:1-3; 2 Samuele 6:1-11; Matteo 15:8-9].

3. L'uso di rappresentazioni o immagini di Gesù nel culto, o come aiuto per la devozione, non è conforme alle Scritture. Le Scritture non forniscono una descrizione sufficiente della Sua apparenza fisica per rappresentarlo. Le opere di artisti non devono essere ricevute come rappresentazioni accurate della Sua Persona. [Esodo 20:4-5].

4. La preghiera pubblica deve accompagnare la lettura e la predicazione della Parola [Atti 2:42; 1 Corinzi 14:13-19].

5. Il canto della lode di Dio è una componente del culto pubblico al quale tutta la comunità riunita deve partecipare. Il Libro dei Salmi, consistente di Salmi, inni e cantici spirituali ispirati, è il solo manuale di lode che Dio autorizzi. L'uso di altri cantici nel culto non è autorizzato dalle Scritture. I termini greci che nel Nuovo Testamento sono tradotti "salmi", "inni" e "cantici spirituali" appaiono tutti nella versione greca (LXX) del Libro dei Salmi. [Salmi 95:2; 40:3-4; 96:1; Colossesi 3:16; Efesini 5:19; Marco 14:26; 1 Corinzi 14:26; Giacomo 5:13].

6. I Salmi devono essere cantati senza l'accompagnamento di strumenti musicali, i quali non fanno parte del modello di culto neotestamentario. Gli strumenti musicali erano stati comandati da usarsi con le offerte di sacrifici nel culto veterotestamentario del Tempio. La morte di Cristo, essendo il sacrificio perfetto e finale, ha posto fine a questa maniera di rendere culto a Dio. Per l'uso di strumenti musicali nelle parole o pratica di Cristo e degli apostoli non c'è né comando né esempio. Il comando del Nuovo Testamento è di offrire il sacrificio della lode - frutto delle nostre labbra. [Numeri 10:10; 2 Cronache 25:25-30; Ebrei 9:12; 13:15].

7. Il Digiuno religioso è un'ordinanza di Dio in cui il credente volontariamente si astiene dal cibo per un certo tempo con lo scopo di comprendere meglio la volontà di Dio, avere maggiore forza nel servizio oppure spiritualità più profonda. Esso dovrebbe essere accompagnato dalla meditazione, dall'esame di sé stessi, dall'umiliazione di fronte a Dio, confessione di peccato, ravvedimento e rinnovata consacrazione af una vita di ubbidienza. [Esodo 34:28; 1 Re 19:8; Daniele 10:2-3; Gioele 1:14; 2:12-13,15; Matteo 4:2; 6:16-18; Marco 9:29; Atti 13:2-3].

8. La presentazione di contribuzioni ed offerte è una componente del culto. [1 Corinzi 16:1-2; Malachia 3:10; 1 Cronache 29:6-13; Esodo 23:15].

'9. Il capofamiglia è responsabile di condurre il culto di famiglia. [Genesi 18:19; Efesini 6:4].

10. Il culto in piccoli gruppi è pure incoraggiato dalla Scrittura. [Atti 5:42: 12:12].

11. Rifiutiamo l'insegnamento che il Quarto Comandamento non sia più vincolante nel Nuovo Testamento.

12. Dio promette ricche benedizioni a chiunque preservi la santità del Giorno del Signore, [Isaia 56:2-7; 58:13-14; Marco 2:27].

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